COMUNICATO STAMPA FIAMME ORO RUGBY - INTERVISTA ALL'ASSISTANT COACH ALESSANDRO CASTAGNA

14/ott/2010 10.20.50 Cristiano Morabito - Responsabile Ufficio Stampa F Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA FIAMME ORO RUGBY

 Intervista all’assistant coach Alessandro Castagna

 Continua il viaggio all’interno della società delle Fiamme Oro Rugby. Dopo l’intervista al nuovo capitano Roberto Mariani, è la volta di Alessandro Castagna, che dei Cremisi è stato il capitano fino allo scorso anno e che oggi, entrato nello staff, ricopre il ruolo di assistant coach. 

Quest’anno hai iniziato una nuova avventura con le Fiamme Oro nel ruolo di allenatore della mischia. Com’è stato il passaggio dal campo allo staff e come hai preso questa decisione?
La parola “difficile” non dà veramente il senso di questa decisione. Per un giocatore dover smettere è quasi paragonabile ad un lutto! Però sono fortunato, perché questo nuovo ruolo, che sto metabolizzando lentamente, mi consente di stare a stretto contatto con i ragazzi; di vederli lavorare sul campo secondo le mie indicazioni e di provare, grazie a loro, sensazioni simili a quelle che provavo da giocatore. Ho iniziato a vedere degli aspetti differenti a quelli che vedevo in passato, e sensazioni nuove che da giocatore non avevo mai provato!

Com’è il tuo rapporto con i ragazzi?
Molto buono, ed ho intenzione di non cambiare la mia personalità per il ruolo che attualmente rivesto. Per questo chiedo una mano ai ragazzi, instaurando un rapporto di fiducia, rispetto e stima reciproca.

Come vedi il gruppo?
È un buon gruppo. Molto giovane, anche perché si è formato da poco, ma ha un ottimo potenziale di crescita. Il nostro compito è quello di portarlo al massimo lasciandolo autonomo nelle scelte di gioco, ma incanalando la loro autonomia in una direzione comune per il raggiungimento dell’obiettivo.

Quest’anno ci sono stati dei nuovi arrivi (Rosa, Barion, Cerqua, Cazzola, Riedi, Vedrani ed il giovane Massaini) e hai passato il testimone a Roberto Mariani, nuovo capitano.
Sono dei buoni elementi, molto validi, disponibili a lavorare e a crescere; inoltre sono stati accolti benissimo dal gruppo. La scelta del capitano è stata premeditata e voluta e, personalmente, sono contento di questa decisione perché Roberto ha le caratteristiche tecniche e morali per condurre la squadra molto in alto.

Hai un vissuto importante all’interno delle Fiamme Oro, caratterizzato da risultati sportivi e promozioni.
Ho attraversato principalmente due fasi: la prima dal 1994 al 1999, in cui c’era un gruppo già formato, molto chiuso, con un organigramma non ben definito, senza una struttura valida per allenarsi ed una rosa molto ampia, dove i giocatori non convocati venivano utilizzati nei vari servizi di ordine pubblico. Però ho avuto la fortuna di giocare fin da subito titolare e di essere dal 1995 il capitano della squadra, ottenendo varie promozioni tra cui, nel 1997, la massima serie. Poi per motivi personali, ho lasciato il Gruppo Sportivo e sono tornato nel 2004, dove ho trovato una squadra ridotta all’osso, con giocatori veterani ed alcuni non tecnicamente validi, in una serie, la A, dove uscivamo quasi sempre sconfitti dal. Dopo due anni nel purgatorio della serie B, tentato dalla voglia di andar via, si è presentato questo nuovo progetto, con persone che conoscevo, tra cui il presidente Armando Forgione, il general manager Bruno Pighetti ed il coach Sven Valsecchi. Ci siamo tuffati tutti in questa nuova avventura e, dopo un anno di assestamento, abbiamo centrato subito due promozioni tornando finalmente in un campionato più consono alla storia di questa squadra.

Roma, 14 ottobre 2010

Ufficio stampa Fiamme Oro Rugby

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