RUGBY - SEI NAZIONI: DOPO UNA SETTIMANA DI PAUSA SI RIPARTE

con interesse crescente il fenomeno Italia nel rugby; in casa,  accade esattamente il contrario, anzi si fa

03/mar/2003 19.14.58 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 3 marzo 2003

 

VERGOGNA SEI NAZIONI: ITALIA - INGHILTERRA

DIFFERITA SU RAI TRE ORE 0,45!

Roma – La notizia che Inghilterra –Italia domenica verrà stramessa dalla Rai 3 in differita di nove ore e trequarti-- cioè si disputa domenica alle ore 15.00 italiane e verrà trasmessa lunedì alle00.45, in sintesi di 50 minuti - ha raggiunto la Nazionale di rugby in raduno da ieri sera a Roma, proprio mentre il quotidiano  con più grande tiratura al mondo (12 milioni di copie, Guinness dei primati), il giornale giapponese YOMIURI  chiedeva al C.T. John Kirwan la disponibilità ad incontrarsi con un proprio inviato speciale nel quadro di una inchiesta sul boom, anche mediatico, del rugby italiano.

Nemo profeta in patria:  tutto il mondo sportivo guarda con interesse crescente il fenomeno Italia nel rugby; in casa,  accade esattamente il contrario, anzi si fa di tutto per ignorarlo e reprimerlo.. Punirlo per il successo che sta incontrando.

Gli azzurri  hanno accolto  la notizia in un coro di stupore, dolore, rabbia.

In testa capitan Alessandro Troncon:

“Una decisione assurda. All’estero, anche in paesi non direttamente interessati, la partita è programmata in diretta. Da noi viene trasmessa nel cuore della notte. Le partite della Nazionale , allora, vengano date a chi le vuole e le rispetti!. . Oltretutto, risulta che le nostre partite abbiano fatto degli ottimi ascolti. Ho visto sul Televideo, una settimana fa che il match contro l’Irlanda aveva fatto registrare con 15.4 il terzo miglior ascolto  del giorno su RAI 3. Ed allora perché questa discriminazione? Semplicemente una vergogna!”

Andrea De Rossi: “Non c’è da meravigliarsi dopo che la Rai ha avuto il coraggio di trasmettere in differita di  un’ora anche il match che abbiamo vinto contro il Galles!2

Mauro Bergamasco (39.4 di febbre da quattro giorni, ma anche lui in raduno):”E’ la dimostrazione ennesima che in Italia non c’è una cultura sportiva, soprattutto nelle sfere più alte quelle che decidono per tutti!”.

Marco Bortolami: “Scandaloso.  E’ volgare che per un evento così importante la Rai con tre reti pubbliche a disposizione, avendo tanto tempo per programmare, abbia mortificato lo sport segregandolo nella notte . Perché acquistare i diritti, invece di lasciarli ad altri.

Perché non interviene il Sottosegretario ai Beni Culturali, Mario Pescante, che pure una settimana fa era al Flaminio ad applaudirci?”

Marco Bollesan ( il team  manager): “E’ il più scorretto placcaggio mai fatto al rugby italiano!. Specie considerando  l’entusiasmo suscitato dalla vittoria contro il Galles e dall’ottima partita contro l’Irlanda non solo in Italia , ma in tutto il mondo. La televisione pubblica dovrebbe dimostrare più rispetto per  un Italia che partecipa ad un evento importante come il Sei Nazioni”.

Nicola Mazzucato :”Mi fa molta tristezza questa cosa. Non è giusta! E’ quasi una offesa. Meglio non farla vedere per niente piuttosto che prendere per il sedere la gente: ve la faccio vedere, ma all’una meno un quarto di notte!”

Giampiero De Carli :”Siamo l’unico paese al mondo in cui una Nazionale che gioca davanti a 70.000 spettatoti non riesce a trovare uno spazio decente nella propria televisione. Il problema che certi vertici non  sanno quello fanno.”

Nanni Raineri: Questa decisione arriva proprio mentre tutta l’Italia si lamenta dei vandalismi e della violenza nel calcio e si parla di educare. Cosa c’è più di educativo dal proporre al massimo numero dei telespettatori lo spettacolo di una partita del Sei Nazioni come Inghilterra - Italia giocata davanti a settantamila spettatori   tutti insieme a prescindere dalla bandiera  con applausi ed abbracci  per vinti e vincitori. La maturità sportiva di una popolazione si raggiunge anche attraverso l’unità degli sportivi. In Italia non soffre solo il rugby, ma tutte le discipline  avvilite dall’egemonia del calcio . Anche il basket o la pallavolo , per esempio, vengono emarginati. In Francia la cultura sportiva , così come l’identità nazionale, c’è perchè la televisione, rispettando tutti gli sport,  finisce  per unire tutti sotto la stessa bandiera.”

Mirco Bergamasco : “Mi viene quasi da ridere!. Chi è che a quell’ora se la vede. Neanche noi che ancora staremo in Inghilterra !”

Denis Dallan : “Sono sbigottito. Non so che dire. La cosa che mi viene in mente è perché la Rai non cede la partita a q ualche  altra televisione disposta a rispettarla?. Piuttosto penso che la nostra crescita, l’esempio che noi azzurri diamo in campo, preoccupi qualcuno!”

Andrea Locicero : “E’ la dimostrazione del gran marasma che regna sovrano  nelle sfere alte della Tv dove c’è gente che non conosce questo sport e quindi rema contro. Però se la gente dimostra di gradirlo, come dicono i dati di ascolto, che senso ha metterlo in onda quando la gente dorme?.

Carlo Festuccia: “Sotto ci devono essere motivi che a noi sfuggono!”

Andrea Masi: Si mostra mancanza di rispetto verso un Torneo prestigioso come il Sei Nazioni e mancanza di rispetto verso l’Italia!”

Matteo Mazzantini “ Alla base di certe decisioni bisogna leggere: insensibilità, arroganza ed incompetenza. Gente che non conosce quanto questo sport sia importante a livello mondiale. E’ fatale che questa mancanza di cultura dello sport si traduca in provvedimenti che non sono altro che una presa in giro. Purtroppo in Italia troppo spesso  le cose vendono affidate alle persone sbagliate!”

 

Conclude , amaro, il Presidente Giancarlo Dondi: “E’ una vergogna che la Tv Pubblica non trasmetta un avvenimento così importante. La Rai ha il dovere di rispettare altri avvenimenti sportivi di alto valore, oltre che il calcio. E’, comunque, mortificante per i nostri giocatori scendere in campo domenica a Twickenham , davanti a 75 mila spettatori, per onorare la maglia dell’Italia, cantare l’Inno di Mameli, sapendo che la partita non viene trasmessa nel proprio Paese! Anzi, peggio: viene trasmessa in una sintesi di cinquanta minuti nel cuore della notte. Sono d’accordo con i ragazzi: una vergogna!”

 

 

TANTI GLI ITALIANI D’INGHILTERRA

PRESENTI DOMENICA A TWICKENHAM

Londra –Saranno oltre un migliaio gli italiani che si mischieranno agli inglesi domenica a Twickenham per incitare i colori azzurri. Ai supporter in partenza dall’Italia, infatti, si aggiungeranno un folto gruppo di italiani residenti in Inghilterra, organizzati dal giornale in lingua italiana Londra Sera animato da Aldo Vittorio Bevacqua. Sono almeno trecento gli oriundi che si recheranno allo Stadio tutti insieme a bordo di pulmann azzurri in partenza dalla stazione di London Victroria.

 

 

DOMENICA ASSENTE MARTIN JOHNSON

WILKINSON PER LA PRIMA VOLTA CAPITANO

Londra –Contro gli azzurri una grossa novità fra le fila dell’Inghilterra. Il capitano della squadra, il grande Martin Johnson, infatti, non potrà giocare a causa di problemi al tendine di Achille. Per il ruolo del capitano il tecnico Clive Woodword ha scelto Jonny Wilkinson  preferendolo a Lawrence Dallaglio (un passato anche lui di capitano) designato Vice capitano:

 

 

SULL’ITALIA PERICOLO INFLUENZA

OLTRE A MAURO BERGAMASCO ANCHE LOCICERO E PALMER  COL VIRUS

Roma – Per gli azzurri doppia sessione di allenamenti nel loro primo giorno di raduno in vista del match contro l’Inghilterra in programma a Londra domenica prossima.. Tutti i convocati  si sono presentati in ottime condizione muscolari, ma non di salute. L’influenza stagionale, infatti, ha toccato anche il gruppo azzurro. Il più grave appare Mauro Bergamasco la cui temperatura febbrile alle ore 13 faceva segnare 39.4. Per l’ala-flanker azzurro è il quarto giorno consecutivo di febbre. Piuttosto costipati risultano anche  Lo Cicero e Palmer, ma in forma lieve.

 

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