SEI NAZIONI - KIRWAN: "I MIEI RAGAZZI SONO MOLTO MOTIVATI"

28/mar/2003 20.27.57 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Roma, 28 marzo 2003

 

SEI NAZIONI - ITALIA VS SCOZIA: - 1

KIRWAN: “I MIEI RAGAZZI SONO MOLTO MOTIVATI”

Edinburgo La lunga vigilia azzurra al match contro la Scozia, ultima partite dell’edizione 2003 del Torneo delle Sei Nazioni 2003 si è conclusa con la rituale, affollata, conferenza stampa tenuta dal CT John Kirwan, dal capitano Alessandro Troncon e dal manager Marco Bollesan. Scontata la prima domanda al CT: Assisteremo al solito primo tempo con gli Azzurri in difficoltà?

“Abbiamo dedicato tutta la settimana – scrolla il capo Kirwanad un lavoro intensissimo diretto a far si che la squadra inizi al cento per cento del proprio potenziale. Dopo il match con la Francia ho parlato di immaturità, non delle persone ma del gioco. Quando si fanno 4 mete alla Francia e si superano per 60 minuti gli inglesi significa che tecnicamente la squadra c’è. L’immaturità è data dal fatto che solo contro il Galles siamo riusciti, per tutta la partita, a combinare le capacità mentali a quelle tecniche”.

Una domanda maligna da parte scozzese: avete garantito dei benefici economici particolari ai giocatori per vincere domani?

“Ovviamente non abbiamo incentivato i giocatori con alcun premio. I ragazzi sono molto motivati a dare il massimo perché sanno che giocano anche in prospettiva della Coppa del Mondo. Tutti vogliono dare tutto per continuare a stare nel gruppo”.

Ci sono dei particolari obiettivi che l’Italia si è posta in questo Sei Nazioni? Sono stati raggiunti?

“C’eravamo posti 3 obiettivi: uno – vincere una partita e l’abbiamo fatto contro il Galles; due – guadagnare il rispetto di tutto il mondo e, a parte la mediocre partita contro la Francia, a cui comunque abbiamo segnato 4 mete, tutto il mondo ha manifestato rispetto e considerazione per quello che abbiamo fatto vedere sul campo. Se domani riusciremo a ripeterci come sappiamo, l’obiettivo è stato raggiunto pienamente. Il terzo obiettivo era quello di non giocare sporco o scorretto. Nella classifica di correttezza del Sei Nazioni fino alla vigilia del match contro la Scozia siamo al primo posto”.

Questo Sei Nazioni si è chiuso con la porta in faccia a Dominguez

“Assolutamente no. Con Diego ho sempre avuto un rapporto onesto ed attento. Lui ha dato sempre la propria disponibilità qualora ce ne fosse bisogno. Oggi dunque celebriamo Dominguez per quello che è stato ma domani inizia con l’Italia una nuova fase per quello che riguarda l’attività internazionale”.

Queste le formazioni di domani:

ITALIA: 15. Mirco Bergamasco; 14. Paolo Vaccari, 13. Andrea Masi, 12. Giovanni Raineri, 11. Denis Dallan; 10. Ramiro Pez, 9. Alessandro Troncon (Cap.); 8. Matthew Phillips, 7. Aaron Persico, 6. Andrea De Rossi; 5. Mark Giacheri, 4. Cristian Bezzi; 3. Ramiro Martinez, 2. Carlo Festuccia, 1. Andrea Lo Cicero.

A disposizione: 16. Fabio Ongaro, 17. Martin Castrogiovanni, 18. Santiago Dellapé, 19. Scott Palmer, 20. Matteo Mazzantini, 21. Gert Peens, 22. Nicola Mazzucato.

Allenatore: John Kirwan

SCOZIA: 15 Glenn Metcalfe; 14 Chris Paterson, 13 James McLaren, 12 Andy Craig, 11 Kenny Logan; 10 Gregor Townsend, 9 Bryan Redpath (Cap.); 8 Simon Taylor, 7 Andrew Mower, 6 Jason White; 5 Nathan Hines, 4 Scott Murray; 3 Bruce Douglas, 2 Gordon Bulloch, 1 Tom Smith.

A disposizione: 16 Rob Russell, 17 Gavin Kerr, 18 Stuart Grimes, 19 Ross Beattie, 20 Mike Blair, 21 Gordon Ross, 22 Kevin Utterson.

Allenatore: Ian McGeechan

 

Arbitro:Dave McHugh (Irlanda)

Giudici di linea: Steve Lander (Inghilterra) e Tony Spreadbury (Inghilterra)

SEI NAZIONI: PER TRONCON DOMANI UN RECORD STORICO

PER IL CAPITANO 76 PRESENZE IN AZZURRO

“FACCIAMO FESTA BATTENDO LA SCOZIA”

Edinburgo Vigilia, come di consueto, trascorsa con una mattinata dedicata alle ultime verifiche sul campo. Gli Azzurri si sono recati sul terreno di gioco del Curie RFC dove hanno provato e riprovato la fluidità degli schemi offensivi e difensivi, mischie ordinati con il sostegno della macchina e rimesse laterali. Nel pomeriggio i calciatori Pez e Peens si sono recati ad “assaggiare” i pali del Murrayfield mentre per gli altri riposo assoluto in un clima grigio e nebbioso tutto scozzese.

Un clima comunque molto adatto per raccogliersi e concentrarsi alla vigilia di Scozia - Italia. Un test match importantissimo per l’Italia e particolarmente per Alessandro Troncon. Il capitano azzurro infatti domani vorrebbe festeggiare il primato delle 76 presenze in Nazionale (scavalcando Checchinato a quota 75) con uno storico successo a Murrayfield. Una vittoria che porterebbe a chiudere il Sei Nazioni al 4° posto davanti a Scozia e Galles.

Ma sarà una partita agonisticamente molto dura- commenta Troncon – su entrambe le squadre ci sarà molta pressione psicologica poiché si equivalgono. Ne scaturirà ovviamente una partita fisicamente molto intensa che l’Italia può vincere se, a livello psicologico, sarà a posto come sicuramente lo è a livello fisico. Loro dispongono di un pack assai ‘performante’ aggressivo, dinamico, con una buona solidità in touche. Dietro, a livello fisico, hanno bei giocatori che, forse, nel gioco non sono all’altezza di Francia, Irlanda e Inghilterra”.

Il primato di 76 caps raggiunto a 29 anni, con una carriera ancora davanti. E’ un punto d’arrivo o di partenza?

“E’ un passaggio di carriera. Sicuramente mi provoca piacere, ma niente di più che piacere. I record sono fatti per essere battuti. Fra qualche anno ci sarà qualcuno in grado di fare di meglio. Anche se io non ho certo l’intenzione di fermarmi qua”.

Questo primato avrebbe potuto essere raggiunto in coppia con Dominguez…visto che all’inizio di questo Sei Nazioni la coppia vantava 71 presenze a testa.

“Mi dispiace per Diego, molto, anche perché non so quanto ancora giocherà per l’Italia viste le sue intenzioni di smettere almeno a livello internazionale. Mi dispiace anche perché avevamo l’occasione di incrementare ulteriormente il nostro primato mondiale di coppia mediana”.

I ricordi più belli e più brutti di questi 9 anni azzurri…

“Sicuramente le vittorie più belle (Francia 97 a Grenoble, Scozia 6 Nazioni 2000 e Galles 6 Nazioni 2003 ndr) ed anche il tour in Australia nel 1994. Io ci metterei anche la Coppa del Mondo 99 anche se poi, per come è andata, diventa anche il ricordo più brutto. E’ stata un’esperienza negativa che però mi ha lasciato molto…”

Troncon è contento di Troncon?

Si e no. Per certi versi si per altri no. Io poi sono di quelli che non sono mai contenti di se stessi. Sono molto autocritico…”

Ci sono persone da ringraziare per questa carriera?

“Tante ed includerei anche me stesso. In particolare ringrazio un paio di persone che hanno creduto in me al momento giusto: Cesco Dotto che,quando avevo 19 anni mi ha chiesto di giocare con la sua squadra e poi Georges Coste che mi ha lanciato in Nazionale. Un grazie particolare anche a me stesso perché ho sempre creduto nelle mie qualità”.

Lo stesso credo anche per questa Nazionale?

“Certo che ci credo, come tutti quelli che sono qui ad Edinburgo. Ci credo nella misura in cui siamo tutti consapevoli della nostra qualità e siamo in grado di esprimerci al 100%. Pronti a sacrificarci per il gruppo e ad andare oltre al limite. Per essere alla pari con gli altri dobbiamo sempre dare, dentro e fuori dal campo, qualcosa di più”.

 

SEI NAZIONI: GLI SCOZZESI TEMONO GLI AZZURRI

“DECISIVA LA BATTAGLIA FRA I TREQUARTI”

Edinburgo L’Italia ormai si è guadagnata il rispetto pieno dei paesi del Sei Nazioni. Così come alla vigilia del match di Twickenham, i nostri Azzurri trovano molta considerazione, non solo per la vittoria sul Galles ma anche per la capacità di diventare più forti man mano che il match avanza. Ad Edinburgo si nota invece, con preoccupazione, il fatto che la Scozia cali alla distanza.

“L’Italia ha dimostrato di essere una squadra forte, fisicamente a posto – ammonisce Ian McGeechan, tecnico scozzese – e noi dovremo giocare al massimo per tutti gli 80 minuti. Bisogna dare all’Italia il massimo del credito per quello che ha saputo fare in questo Torneo. Gli Azzurri hanno giocato bene e dimostrato di poter realizzare mete attraverso un buon e potente rugby. Sono bene organizzati e la nostra sfida è quella di riuscire a fare altrettanto”.

La Scozia ha un altro problema: quello di non riuscire a segnare mete. Una delle loro “punte di diamante” James Mc Laren sarà in campo avendo recuperato in tempo da un problema alle vertebre cervicali. Anche lui è convinto di affrontare un Italia temibilissima: “l’Italia degli ultimi 2 anni è cresciuta in maniera incredibile. Non si affida più ai calci piazzati di Diego Dominguez e se guardate le loro ultime partite troverete un bel gruppo di giocatori forti, veloci e tecnicamente preparati per giocare bene al largo. In particolar modo la linea arretrata mi sembra particolarmente forte. Se riusciremo a esercitare una grossa pressione su di essa potremmo trovare la strada per risolvere la partita, altrimenti se rimaniamo guardinghi e li lasciamo aggredire, sono sufficientemente forti e grossi per far propria la partita!”

 

SEI NAZIONI: AL BOTTEGHINO GIA’ SUPERATO 1,5 MILIONI DI EURO

Edinburgo Secondo quanto comunicato dal comitato organizzatore, giovedì, a 2 giorni dal match erano stati venduti oltre 42 mila biglietti (su una disponibilità di 65 mila) che rappresenta un record nelle vendite parziali per un incasso già superiore al milione di sterline (oltre 1 milione e mezzo di Euro). Molti gli italiani presenti ad Edinburgo per la partita.

 

SEI NAZIONI U21: SCOZIA – ITALIA 41 – 11 (17-6)

Aberdeen – E’ un Italia Under 21 che tiene bene per tutto il primo tempo ma che poi, nella ripresa, paga molto lo stato di salute di alcuni suoi giocatori. I tecnici Andrea Cavinato e Paolo Orlandi decidono infatti di confermare la formazione annunciata nonostante ci fossero alcuni ragazzi che nel corso della settimana erano dovuti restare fermi a letto a causa dell’influenza. Un calo di forma che quindi nel secondo tempo, anche “a causa” di una straordinaria ala di nome Paul Boston (autore di 4 mete), ha dovuto far alzare bandiera bianca alla nostra Under 21. Sono infatti proprio i problemi di tenuta fisica che non hanno permesso agli azzurrini di ripetere le ottime prestazioni viste nelle 4 partite precedenti e concludere così il Sei Nazioni di categoria senza una vittoria.

IL TABELLINO

SCOZIA U.21: 15 Shaw; 14 Turnbull, 13 Morrison, 12 Philip, 11 Boston; 10 Warnock (Cap.), 9 Cusiter; 8 Brown, 7 Miller (dal 25’ s.t. Dickinson), 6 Swindall (dal 2’ s.t. MacCormick); 5 Rennie, 4 Strokosch; 3 Cross, 2 Henry, 1 Malakoty.

ITALIA U.21: 15 Di Maura (dal 29’p.t. Chillon); 14 Nitoglia (dal 18’ s.t. Tempestini), 13 Santillo, 12 Picone (cap.), 11 Doglioli; 10 Brancoli (dal 7’ s.t. Ghidini), 9 Marcato, 8 Parisse, 7 Persico, 6 Argonese, 5 Pavanello, 4 Montani (dal 31’ s.t. Maio), 3 Russo (dal 31’ s.t. Pivetta), 2 Luigi Ferraro (dal 34’ s.t. Bergamin), 1 Sbaraglin (dal 34’ s.t. Staibano).

Marcatori: Primo tempo – 7’ c.p. Marcato, 13’ Mt. Strokosch tr. Warnock, 17’ c.p. Marcato, 23’ Mt. Cusiter, 26’ Mt. Boston. Secondo tempo – 20’ Mt. Boston, 21’ Mt. Cross tr. Warnock, 22’ Mt. Persico, 35’ Mt. Boston, 42’ Mt. Boston tr. Philip.

Note: al 40’ primo tempo cartellino giallo per lo scozzese Brown.

 

UNDER 18: DOMANI IL MATCH FRA ITALIA E IRLANDA

GLI AZZURRINI SI AGGIUDICANO IL MATCH FRA SELEZIONI

Asti –E’ in programma domani, allo Stadio Comunale “Censin Bosia” (ore 15.30), l’incontro fra la Nazionale Under 18 italiana e quella irlandese arbitrato dal francese Pruvot. Dalla bella vittoria per 16 a 6 di ieri (al campo Ferrovieri di Alessandria) dove sono scese in campo le 2 Selezioni (con l’utilizzo di tutti i 26 convocati) i tecnici Luca Bot e Daniele Tebaldi hanno potuto avuto risposte positive e per la buona prestazione messa in campo da tutti i 26 giocatori hanno quindi deciso di attendere fino a poche ore prima dell’incontro prima di scegliere il XV titolare e la panchina.

Sel. Italia U18 – Sel. Irlanda U18 16 – 6. Marcatori: p.t. - 12’ e 19’ c.p. Cagnoni; s.t.: 18’ Meta Gobbo tr. Hoch e 21’ c.p. Hoch.

I 26 convocati: Candiago, Chinellato, Gobbo, Pelizzari (Benetton Treviso); Berretti, Muccignat (Udine); Russo, Vicerè (Benevento); Cagnoni (Union 96); Cattina (Bassa Bresciana); Comelato (Mirano); Passera, Rizzelli (Gran Parma); De Gennaro (Sannio); Forcucci (L’Aquila), Guglielmo (Milazzo); Hoch (Fiumicello), Lorenzini (Capitolina); Nichelini (Modena); Perdetti (Lazio & Primavera), Pellgrinelli (Badia); Pettinari (Amatori e Calvisano); Semenzato (Paese); Falleri (Cus Firenze); Simionato (Mogliano).

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl