ROMA ANNUNCIA IL SUO PIANO PRO-SEI NAZIONI

ROMA ANNUNCIA IL SUO PIANO PRO-SEI NAZIONI

20/mag/2003 17.50.07 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Roma, 20 maggio 2003

 

ROMA ANNUNCIA IL SUO PIANO PRO-SEI NAZIONI:

CONTRIBUTO ECONOMICO E PROMOZIONE

DONDI: “DECISIONE ENTRO IL 10 GIUGNO”

Roma – Roma formalizzerà la sua proposta per mantenere nella Capitale il Sei nazioni 2004 nei prossimi giorni. La conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la sede della Confcommercio romana, ha voluto rendere pubblica la totale mobilitazione di tutte le forze economiche e istituzionali romane attorno al riconoscimento del Rugby Sei Nazioni come patrimonio della Città di Roma, da promuovere e difendere.

Questo concetto è stato ribadito prima dal Presidente della Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi, quindi dal Presidente della Confesercenti, Antonio Nori, poi dal Presidente dell’Agenzia per il Turismo, Marco Bruschini, quindi dal Presidente del Comitato Regionale CONI, Ettore Viola, e dal Presidente del Agenzia Regionale dello Sport, Claudio Barbaro.  

L’intervento di questo “gruppo” intende seguire due direttrici. Una di natura economica, attraverso un contributo, l’altro di natura organizzativo-promozionale, attraverso una serie coordinata di iniziative promozionali, divulgative e culturali. Il più esplicito nell’impegno è stato Antonio Nori, già pilone di una Lazio di qualche anno fa’, che ha affermato: “Ringrazio il Presidente Dondi per aver accettato il nostro invito. Noi siamo disposti a venire incontro a tutti i suoi “desiderata”! Il Sei Nazioni è di grande interesse turistico per la città, nei prossimi 2 o 3 giorni metteremo a punto un protocollo d’intesa che soddisferà quello che la federazione vuole. Tutte le forze economiche ed imprenditoriali della città saranno coinvolte assieme alla Provincia, al Comune ed alla Regione. Ed ho modo di credere che quello che offriremo sarà più di quello che ci viene chiesto!”

In effetti, il Rugby sembra proprio aver fatto il miracolo di compattare ambienti ed interessi che mai prima sono riusciti a mettersi insieme. D’altronde gli interessi messi in moto dal Rugby sono di grandi proporzioni, come ha sottolineato Bruschini: “Noi dobbiamo mettere in moto una forte azione promozionale per evitare che il Sei Nazioni vada altrove. Non dobbiamo chiedere, ma fare! Il Sei Nazioni interessa un mercato turistico molto importante, quello anglosassone e francese lo stesso che ha, con la sua affluenza, permesso all’industria turistica di Roma di non andare in crisi dopo l’11 settembre. Facilmente si può valutare l’indotto del Sei Nazioni attorno ai 20-30 miliardi di vecchie lire. Ci prendiamo oneri e responsabilità di fare tutto per sostenere questa causa.

Nella sua risposta il Presidente della FIR Dondi -  dopo i rituali ringraziamenti ed aver ricordato come volontà della FIR, al momento dell’ingresso dell’Italia nel Torneo, sia stata quella di fissare l’evento nella Capitale -  ha espresso con grande chiarezza il suo punto di vista: “E’ vero, l’indotto del Sei Nazioni muove grandi interessi economici, ma la diretta televisiva in 52 Paesi al mondo ha conseguenze ancora più importanti sulla promozione turistica di Roma. E’ un fatto provato che i 2-3 giorni della trasferta rugbistica  generano in tantissimi casi il ritorno turistico nella Capitale da privati, poiché Roma non è una città che può essere visitata in bocconi di giornata. E lo stesso provoca la comunicazione televisiva. Ma al di là dei discorsi economici, quello che alla FIR preme è avere lo stadio pieno, e non di pubblico straniero. Ed su questo piano che a noi serve l’aiuto concreto, coordinato, costruttivo della Città.”

“Il Consiglio Federale ha dato mandato al Comitato Esecutivo  - ha concluso il Presidente della FIR – di concludere la nostra valutazione in merito al Sei nazioni 2004, entro il 10 giugno. Per quella data massima noi dovremo disporre di tutta la documentazione del caso.”

 

 

IL BOOM DEL RUGBY “UMILIATO” DAL CONI

LA PROTESTA DI DONDI OGGI A ROMA

Roma – Nel corso della Conferenza stampa “Il Sei nazioni 2004”, il Presidente della FIR, Giancarlo Dondi,  rispondendo alla domanda di un giornalista sulla posizione del Rugby nella graduatoria dei contributi alle federazioni sportive deliberati dal CONI, ha commentato: “Ho letto questa notizia sui giornali e ne sono rimasto molto amareggiato perché ne ho dedotto la scarsa considerazione che il CONI ha sul Rugby. Uno sport che negli ultimi 10 anni si è quadruplicato, con 1000 squadre che scendono in campo tutte le settimane, che partecipa con onore al Torneo delle Sei Nazioni con tre Nazionali – Assoluta, “A” e Under 21 – alla Coppa del Mondo - che è uno dei tre avvenimenti più importanti al mondo insieme ad Olimpiadi e Mondiali di calcio -  e partecipa, di diritto acquisito, alla Coppa del Mondo Under 19 e Under 21. E’ umiliante rilevare sui giornali, dunque, in quanta scarsa considerazione il rugby viene tenuto al cospetto di tanti altri sport  - che non nomino per ragioni di correttezza – che ci precedono in questa graduatoria che è davanti agli occhi di tutti. Spero proprio che queste cifre vengano rivedute e che si faccia maggior onore a criteri sportivamente più giusti.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl