TOUR IN NUOVA ZELANDA..

18/giu/2003 17.22.21 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 18  giugno  2003

 

TOUR IN NUOVA ZELANDA

GLI AZZURRI SUPERANO GLI STEELERS 26 – 18 (10 – 15)

CON TRE METE DEGLI AVANTI

Pukekohe Semi-assorbite le dieci ore di fuso orario, nella seconda partita del Tour contro i Counties Manukau Steelers gli azzurri di John Kirwan hanno cominciato ad esprimere il proprio potenziale superando la formazione neozelandese per 26-18 al termine di un autentica battaglia.

Gli Steelers si sono dimostrati formazione più forte e solida del preventivato anche perché per l’occasione si erano “rinforzati”. Su un campo allentato dalla pioggia, quindi destinato a rendere protagonisti i rispettivi pacchetti di mischia, la selezione italiana,  riuscita a prendere il sopravvento proprio a livello di avanti,  nonostante  che fisicamente i locali apparissero più strutturati. Tutte e tre le mete azzurre della vittoria sono state, infatti, realizzate dal pacchetto di mischia.

Troncon e compagni hanno anche cercato di esprimere le tematiche di gioco a loro più congeniali, fatte di punti di incontro, più fasi di gioco, contrattacchi al largo dopo il recupero del pallone, ma  vuoi per la buona difesa avversaria, vuoi per la scivolosità del pallone, vuoi per errori la linea arretrata ha mostrato ancora delle incertezze anche se individualmente sia Masi che  il coraggioso Saccà ed anche Vodo si sono fatti apprezzare in talune circostanze.

Una nota assai positiva che sta diventando una importante costante: nonostante la durezza estrema dell’incontro, i molti colpi subiti e la tolleranza dell’arbitro locale per azioni al limite della regolarità, neanche questa volta alcun giocatore italiano ha subito un cartellino giallo!

La partita si era subito messa male per gli italiani con gli Steelers partiti davvero a razzo, cercando di prendere “sul sonno” il XV azzurro. Già al 5’ Portes si portava in meta nei pressi della bandierina, sorprendendo la difesa italiana. Gli azzurri, concentratissimi non battevano ciglio, continuavano a proporre le proprie manovre  e prima , al 7’, riducevano lo svantaggio al 3-5 con un piazzato di Pez ed al 15’ scavalcavano gli Steelers con una bella meta di Zaffiri. Erano bravi i nostri saltatori in touche, Giacheri e Bezzi, a strappare l’ovale su lancio avversario a cinque metri dalla linea di meta neozelandese. Ottimo “drive”comandato da Troncon e “carretto” coordinato che porta Zaffiri in meta. L’aquilano in forza alla Overmach Parma festeggia così il suo ritorno nel giro della Nazionale azzurra. Pez trasformava. L’equilibrio in campo durava 15 minuti fintato cioè che il mediano di apertura Simon Porter non realizzava una penalty riportandosi sull’8-10. Quindi sulle ali dell’entusiasmo al 42’ il centro trequarti Epati trovava il varco buon per filare fra i pali italiani per una meta trasformata da Porter che sanciva il sorpasso in chiusura di tempo per 10-15.

Nella ripresa i cambi previsti nella Selezione italiana. Prima Festuccia, Castrogiovanni e Pavanello, quindi nel finale Mazzantini, Zanoletti e Gennari. L’unico che non entrava in campo della panchina, il mediano di apertura Zullo.

Subito al 3’ gli Steelers rafforzavano il proprio vantaggio portandosi sul 18-10 con un piazzato facile di Porter. Ma la partita per loro terminava qui perché gli Azzurri non avrebbero permesso loro alcuna altra  segnatura. Forti di una ottima condizione fisica e mentale gli Azzurri prendevano il controllo della partita. Phillips rispondeva all’8’ trasformando in  meta la spinta in mischia chiusa azzurra: 15-18. La battaglia si faceva, allora, più aspra con gli italiani che mostravano tutto il loro carattere. Volevano la vittoria assolutamente e riuscivano a tirare fuori ogni energia. E di energia Peens al 30’ dimostrava di averne tanta realizzando il pareggio 18-18 con un piazzato da oltre 50 metri.

Ancora Azzurri volitivi che insistono ed al 35’ ancora da una touche strappata a pochi metri dalla meta avversaria, in spinta Castrogiovanni realizzava il 23-18.

A questo punto gli Steelers  le tentavano tutte installandosi nei pressi della linea di meta italiana per quattro, lunghissimi,  minuti finali, senza mai trovare un varco per la difesa attenta e coraggiosa azzurra. Anzi, nel recupero, era ancora Pez che rendeva la vittoria più rotonda con il piazzato del 26-18 conclusivo.

Ora per i “risvegliati” Azzurri due giorni di riposo-allenante e sabato a Rotorua di nuovo in campo contro Bay of Plenty.

 

SELEZIONE ITALIANA

Peens , Saccà, Masi, Stoica (s.t. Zanoletti), Vodo; Pez, Troncon (s.t.30’ Mazzantini); Phillips, Benatti, Zaffiri; Bezzi, Giacheri (s.t. 1’Pavanello), Perugini (s.t.1’ Castrogiovanni), Onero (1’ s.t. Festuccia), Lo Cicero (s.t.30’ Gennari).

COUNTIES MANUKAU STEELERS

Tuhakaraina; Quio, Lawson, Epati, Tuafaau; Porter, Farrell; Seititaia, Glendinning, Kennnedy; Lindsay, Potter; Fainga’anuku, Henson, Stewart.

ARBITRO: Bryce Laurence (Bay of Plenty)

MARCATORI : 4’ meta Porter; 7’ c.p. Pez; 15’ meta Zaffiri tr. Pez; 30’ c.p.Porter; 42’ meta Epati tr. Porter.

Primo Tempo 10-18. Secondo Tempo : 3’ c.p. Porter; 8’ meta Phillpis; 30’ c.p. eens; 35’ meta Castrogiovanni; 44’ c.p.Peens.

NOTE : Tereno allentato: (8 mila spettatori). Nella ripresa gli Steelers hanno messo in campo l’intera panchina :  Vaa, Grainger, Enoka, Afoa-Peterson, Kaino, Sanft, Ta’auso.

 

 

KIRWAN: “LA VITTORIA DEL CARATTERE”

Pukekohe-  Gli azzurri di John Kirwan, hanno rotto il ghiaccio e trovato il primo successo del tour. A sei giorni dallo sbarco in Nuova Zelanda il C.T. non chiedeva di più:

“E’ andata bene. Il fuso non è stato ancora completamente smaltito, ma avevo chiesto carattere e carattere è stato. Emblematici in questo senso i quattro, lunghissimi, minuti finali della partita con i neozelandesi che ci aggredivano a pochi metri dalla nostra linea di meta,  ed i ragazzi che facevano miracoli difensivi, senza mai perdere la testa e con grande disciplina. Senza farli mai passare”

-          Promossi per il carattere e tecnicamente?

“E’ migliorata la difesa. Il lavoro di Doorey comincia a dare i suoi frutti. Gli avanti sono stati bravissimi.

Siamo migliorati molto sui punti di incontro dove contro il Southland avevano lasciato molto a desiderare. Loro erano grandi e grossi, ma noi gli abbiamo rifilato tre mete.  Meno bene i trequarti. Hanno difeso egregiamente, ma con la palla in mano hanno avuto notevoli incertezze. L’importante, comunque, era vincere ed abbiamo vinto”

-     Sul piano individuale…….

“Zaffiri ha giocato bene. Così anche Lo Cicero ed Ongaro che si è distinto in particolare nel placcaggio. Mi aspetto un generale miglioramento di tutti sabato contro Bay of Plenty. Per la formazione seguirò ancora il concetto della rotazione per vedere tutti in azione. Intanto da domani,  ci dedicheremo in allenamento a mettere a punto il nuovo sistema di recupero”.

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