GLI_AZZURRI_DEL_TOUR_"PREPARANO"_TARANAKI

test di ogni genere, si è allenato, è preparato e Kirwan, consultati staff

23/giu/2003 17.04.03 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 23 giugno  2003

 

GLI AZZURRI DEL TOUR “PREPARANO” TARANAKI

MERCOLEDÌ IN CAMPO ANCHE DALLAN

KIRWAN ANNUNCIA LA FORMAZIONE

New Plymouth  - Il frenetico tour neozelandese ha portato oggi gli Azzurri di Kirwan nella cittadina di New Plymouth, sulla costa occidentale dell’Isola del Nord. Dopo un viaggio in pullman di 5 ore. Una rapida colazione in albergo e, quindi, in campo ad allenarsi.

La grande novità è che mercoledì (nella notte fra martedì e mercoledì) Denis Dallan finalmente giocherà. Ha completamente recuperato dal suo problema inguinale, ha effettuato test di ogni genere, si è allenato, è preparato e Kirwan, consultati staff medico e preparatori, contro il forte Taranaki (semifinalista del campionato NPC 2002) ha deciso di schierarlo in campo per la prima volta nel corso del tour.

Lo stesso Kirwan oggi tira le somme delle tre partite sperimentali “finora disputate: “Siamo andati sempre migliorando, però ho l’impressione che in campo i giocatori siano troppo preoccupati mentalmente dall’esecuzione del nuovo sistema di gioco, e non pensino a giocare in modo più logico e spontaneo. La faccenda è abbastanza normale quando si inseriscono nuove tecniche. Adesso, però, è arrivato il momento che i giocatori esprimano il proprio bagaglio personale lasciando fuori i discorsi tecnici ancora da assorbire completante.”

-          Tre partite sperimentali, finora una sola vittoria consistente…

“Il rugby in Nuova Zelanda è come il calcio in Italia. Le differenze fra le prime e le ultime non sono molto grandi. Ora noi mercoledì affrontiamo Taranaki, una squadra piena di giocatori di Super 12 (il campionato più forte del modo a cui partecipano i migliori club di Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda, ndr). Addirittura sabato 28 ad Hamilton affronteremo Waikato con in campo  tutti i giocatori che fanno parte dei prestigiosi  Chiefs. Siamo ai livelli molto vicini agli All Blacks.

-          L’Italia, dunque, farà sul serio schierando la sintesi di queste tre partite “sperimentali”?

 “Certamente. Siamo venuti in Nuova Zelanda; abbiamo disegnato un tour in funzione del calendario e degli avversari e dei ritmi dei Mondiali. Ne abbiamo ripetuto esattamente lo schema con le ultime due partite della poule, contro Canada e Galles, a distanza di tre giorni, giocando mercoledì e sabato con gli identici tempi di recupero. Giocherà la squadra, quindi, più in forma. Obbiettivo del tour, lo puntualizzo ancora, è, sì quello di vincere, ma soprattutto quello di mettere su la squadra e le condizioni generali (recupero, diete, modi e tipi di allenamento) per disputare una grande Coppa del Mondo.”

 

La formazione della Selezione Italiana:

15 Peens; 14 Saccà, 13 Masi, 12 Stoica, 11 Denis Dallan; 10 Pez, 9 Troncon (capitano); 8 Phillips, 7 Persico, 6 Palmer; 5 Bortolami, 4 Bezzi; 3 Perugini, 2 Ongaro, 1 Lo Cicero.

A disposizione: 16 Castrogiovanni, 17 Festuccia, 18 Giacheri, 19 Zaffiri, 20 Queirolo, 21 Zullo, 22 Raineri.

 

MONDIALI UNDER 21 IN INGHILTERRA

PER GLI AZZURRI ARRIVA IL CANADA

RIENTRATA LA SQUALIFICA DI PAVANELLO

Newbury Il cammino dell’Italia ai Mondiali U.21 inglesi prosegue dopodomani, mercoledì (ore 19.30 locali, 20.30 italiane) con il match contro il Canada. Per una mera questione di punti realizzati, l’ottima Italia di Cavinato-Orlandi ha lasciato il posto nel secondo gruppo all’Inghilterra (finali dal 5° all’8° posto) e gioca per le finali dal 9° al 12° posto in un girone con Irlanda, Canada e Giappone.

L’Inghilterra, se la vedrà con Francia, Galles e Scozia, mentre l’oro di questa Coppa del Mondo è una questione “tutta in famiglia” dei Paesi australi: Nuova Zelanda - Sudafrica (prima semifinale);  Australia – Argentina (seconda semifinale).  Insomma, ennesima dimostrazione della attuale superiorità del Rugby meridionale.

Gli azzurri stanno trascorrendo queste due giornate di vigilia recuperando le fatiche fatte e analizzando al video la vittoriosa partita contro il Giappone ed il prossimo avversario Canada. Nel primo match si è confermato l’ottimo primo tempo (a livello “australiano”), mentre nel secondo tempo i placcaggi non effettivi e quelli sbagliati si sono raddoppiati rispetto al primo tempo. Anche a livello di possesso “perso” fra primo e secondo tempo c’è una differenza di - 7. La spiegazione è risultata semplice: si è pagata la fatica fatta contro l’Australia, mentre i giapponesi nel match precedete avevano effettuato un grande turn over, incuranti dei 70 punti con cui erano usciti dal campo.

Per quanto riguarda le condizioni degli Azzurri, un solo problema per Cavinato:  Costanzo, unico pilone destro effettivo, uscito malconcio alla fine del primo tempo sabato, ha problemi al ginocchio ed è fonte di preoccupazione.

Il Canada, definito da Cavinato fisicamente “pazzesco”, molto forte dunque, pratica un rugby semplice cercando, ovviamente, lo scontro fisico. Dispone di una ottima struttura di touche non facile da difendere. Anche la mischia possiede una buona spinta e l’eventuale assenza di Costanzo procurerebbe guai. La linea dei tre-quarti è bene organizzata ma certamente non ha le qualità degli Azzurri.

In questo senso nel match contro il Giappone ha svettato Mirco Bergamasco.

“Mirco ha fatto il suo dovere, – puntualizza Cavinato – “cioè tutto quello che gli era stato chiesto di fare. Lui ha le doti fisiche necessarie per cambiare l’angolo di corsa e mettere in crisi la difesa Giapponese. Per questo l’avevo schierato centro, rinunciando a Chillon che non ha ancora le capacità fisiche di Bergamasco”.

Mercoledì gli Azzurri potranno utilizzare ancora la seconda linea Antonio Pavanello, cui erano stati comminati 3 gialli nel Torneo e, quindi, era a rischio di squalifica. Cavinato alla riunione della Commissione di Disciplina si è presentato con un filmato in cui erano mostrati i 5 falli che avevano prodotto i 5 gialli finora comminati in tutto all’Italia. La Commissione (due giudici inglesi) ha rilevato che ben 3 dei 5 gialli  erano inadeguati. Uno di questi, quello dato a Pavanello, che così non è stato squalificato.

La formazione azzurra sarà annunciata domani.

  

AZZURRI QUARTI AL SEVEN FIRA DI LISBONA

CONQUISTANO LA FINALE DI  HEIDELBERG

Lisbona – Brillante prestazione della giovane rappresentativa italiana di Seven al torneo di Lisbona, dove gli Azzurri guidati dal tecnico Marco Gabrielli, sono riusciti a conquistare il quarto posto dietro Portogallo, Francia e Spagna.

Gli Azzurri nelle cinque partite disputate nella stessa giornata hanno superato nettamene tanto Israele (28 – 0) che Malta (29 – 0, in campo anche l’italo - australiano Alan Magro, appetito da numerosi club italiani). Hanno perso per due mete ad una contro la Francia e, poi, anche da Portogallo e Spagna. Da notare che le due formazioni iberiche hanno presentato le squadre schierate nelle World Seven Series mentre Francia ed Italia hanno schierato formazioni giovani, appena organizzate.

La finale del torneo FIRA di Rugby a Sette si disputerà il 17 agosto ad Heidelberg (Germania) con la partecipazione delle 12 squadre migliori uscite dai 9 tornei FIRA. All’Italia è stato sufficiente partecipare a due soli Tornei (3a in Croazia 4a in Portogallo) per raccogliere i punti per la qualificazione.

Prossima tappa che interessa  l’Italia  è quella di Tiblisi (Georgia ) il 28 giugno.

La formazione italiana al Seven di Lisbona: Alessi (Mirano), Besio (Pro Recco), Cenedese (APS Petrarca PD), Di Paola (Am. Catania), Gentile (Lazio & Primavera); Mannato, Penteriani (Lottomatcia Roma), Martin (Rovigo), Pace (Overmach Parma), Varrella (Ghial Am. & Calvisano).

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