RUGBY NOTIZIE: SABATO LE FIJI- CAMPIONI DEL MONDO DI SEVEN

13/giu/2006 14.01.00 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 13 giugno 2006

IL DIARIO DI BOLLESAN: ATTENTA ITALIA
SABATO LE FIJI- CAMPIONI DEL MONDO DI SEVEN
Lautoka - Primo giorno alle Fiji per gli Azzurri. Per comprendere in
pieno quali siano le difficoltà che incontra un Tour che porta in mezzo
all’Oceano Pacifico, ovvero dalla parte diametralmente opposta a dove è
situata l’Italia, basti pensare che siamo arrivati da Tokyo alle 6
del mattino, cioè all’alba dopo una notte di viaggi e spostamenti
quando in Italia erano le 5 del pomeriggio, quasi l’ora di andare a
letto. Immaginate quanto si sia potuto dormire! Ma il morale è alle
stelle per il sonante successo sul Giappone ed il sorpasso sulle Fiji
nel ranking mondiale alla vigilia dello scontro diretto, ed ogni
problema viene, così, affrontato con lo spirito vincente necessario a
risolverlo.
Comunque, c’era un’intera giornata davanti a noi e ci siamo subito dati
da fare. Dopo la colazione i più a rotazione si sono offerti alle mani
esperte e capaci di Yarno Celeghin e Sante Lugarini per il massaggio e,
quindi, piscina defaticante agli ordini di Pascal Valentini. Quindi,
tutti al campo per un recupero attivo con movimenti dinamici con il
pallone ed una bella sudata, che a queste latitudini non è cosa
difficile da ottenere.
Solo due reduci dalla partita di domenica non hanno partecipato al
lavoro collettivo effettuando un allenamento differenziato: Mauro
Bergamasco, per una forte contusione al quadricipite femorale della
coscia sinistra; e Paul Griffen dolorante al ginocchio sinistro.
Per il medico Marco Patacchini entrambi sono recuperabili per il match
di sabato e ciò alimenta l’entusiasmo del gruppo ed in particolare di
Jean Philippe Cariat, il tecnico dei trequarti:
“L’ambiente è ottimo e la squadra è di buona qualità, Ovviamente è
normale che l’ambiente sia alle stelle dopo una vittoria bella come
quella di Tokyo. Non dobbiamo nascondere che le difficoltà non
mancano. In primo luogo il fatto che fra i 26 convocati nel gruppo sono
entrati ben 9 nuovi giocatori, 7 esordienti e due recuperati. C’è
quindi molto da lavorare per trovare l’amalgama e proseguire il lavoro
portato avanti nell’ultimo Sei Nazioni. Con la collaborazione di tutti
questa crescita continua, il gioco dei trequarti è buono e viene
portato avanti attraverso valide strategie.
A Tokyo non è stato semplice giocare alla mano a causa del vento e
della pioggia, ma siamo riusciti ugualmente a far vivere e giocare il
pallone. Per riuscirci occorre giocare con maggior profondità per poi
preparare il gioco sulla larghezza. Difesa e pressing, soprattutto,
sono andati molto bene. Nel complesso, domenica con quattro giocatori
nuovi nella linea arretrata, è stato difficile trovare il giusto
affiatamento, ma alla fine 52 punti cancellano ogni dubbio e ti
invitano a pensare positivo.”
“Ma ora, mettiamo da parte il Giappone concentrandoci sulla partita di
sabato contro le Fiji: Si tratta di una squadra che dispone di un
grande gioco di movimento e di imprevedibilità. Si tratta di trovare le
soluzioni per bloccarli. A Monza ci siamo riusciti, ma c’era la neve.
Qui giochiamo a casa loro, con il loro clima e la loro folla. I figiani
giocano bene sia individualmente che collettivamente e non
dimentichiamo che sono i campioni del mondo di Rugby Seven!”

Fra i nuovi innesti azzurri, uno dei più contenti è David Bortolussi,
un timido cui bisogna togliere le parole dalla bocca con le pinze: ”E’
stata un’enorme emozione scendere in campo a Tokio con la maglia
azzurra. Le condizioni del tempo non erano le migliori per chi deve
giocare nella posizione di estremo. Il controllo del pallone con vento
e pioggia era infatti problematico, ma sono soddisfatto della
prestazione collettiva, della vittoria netta ed anche di come ho
giocato.”


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