ROMA CONFERMATA SEDE DEL SEI NAZIONI

Roma -  Roma resta la

09/lug/2003 19.34.52 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 9 luglio 2003

 

ROMA CONFERMATA SEDE DEL SEI NAZIONI

LO HA DECISO STAMANE IL COMITATO ESECUTIVO DELLA FIR

Roma -  Roma resta la sede del Torneo delle Sei Nazioni. L’annuncio ufficiale è avvenuto nel corso  di una affollatissima conferenza stampa tenutasi presso la sede federale a metà dei lavori del Comitato Esecutivo della FIR.   E’ stato il Presidente Giancarlo Dondi a dare la comunicazione alla stampa: “Abbiamo esaminato con estrema cura le proposte di Roma e di Genova. Innanzitutto debbo ringraziare Genova per la disponibilità a proporsi come sede. Se non fosse entrata in campo, forse Roma si sarebbe mossa di meno! Ma lo spostamento di una sede deve essere valutato attraverso una serie di considerazioni che non escludono anche gli aspetti di politica sportiva generale. Il Comitato Esecutivo ha ritenuto complessivamente l’offerta di Roma più valida di quella di Genova anche dal punto di vista finanziario. Genova gode il vantaggio di uno stadio migliore, più capiente, ma il C.E. ha considerato che per lo spostamento della sede questi elementi non potevano essere sufficienti, anche perché Roma, finalmente, ha presentato un coinvolgimento delle sue forze economiche e politiche che rappresentano, oltre che una novità assoluta in Italia, anche una garanzia.”

 All’annuncio della conferma di Roma è seguito un dibattito con la stampa cui hanno partecipato i “Rappresentati di Roma”, anche loro presenti alla conferenza: Marco Bruschini, Presidente dell’Agenzia per il Turismo di Roma, Cesare Pambianchi, Presidente della Confcommercio Roma, e Antonio Nori, Presidente del Confesercenti di Roma.  Assieme a loro gli altri membri del C. E., i vice presidenti Filippo Duodo e Nino Saccà, il rappresentante dei tecnici, Franco Ascantini, e quello  dei giocatori, Orazio  Arancio. Era assente l’altro vice presidente Alfredo Gavazzi.

Dondi ha anche illustrato un altro punto nodale che riguarda i prossimi tornei delle Sei Nazioni, che non saranno più gestiti da organizzazioni esterne ma direttamente dalla federazione. “Poiché il coinvolgimento delle forze economiche e politiche della Città consente di guardare al futuro organizzativo con molta più tranquillità. Il Consiglio Federale della FIR indicherà il responsabile, mentre per i fondi saranno quelli che già la FIR ha messo a disposizione nelle edizioni precedenti.”

Si è parlato anche di un’eventuale Italia – Inghilterra all’Olimpico. Dondi: “Un’ipotesi che non si può escludere, ma che prenderemmo in considerazione solo se la prevendita dei biglietti ci potesse garantire che ai 20.000 inglesi si possano opporre almeno 30.000 italiani, poiché è fondamentale, soprattutto, che la Nazionale, in casa propria, deve contare sul sostegno indispensabile del proprio pubblico.

Dondi ha, quindi, concluso ringraziando i “Rappresentanti di Roma”: “E’ stato merito di Bruschini, Pambianchi e Nori dare la scossa all’ambiente romano fungendo da stimolo sulle autorità politiche. Abbiamo molta fiducia in questo coinvolgimento poiché non si basa su parole, promesse o filosofia, ma sulla consapevolezza della coincidenza degli interessi: per loro un interesse finanziario per noi un interesse sportivo e promozionale.

 

RWC U.21: FRANCIA - GALLES RIBALDATO IL RISULTATO

Dublino – L’IRB (International Rugby Board) ha ribaltato il risultato della finale per il 5° e 6° posto tra Francia e Galles in occasione della Coppa del Mondo Under 21, disputata in Inghilterra nel mese di giugno. La Francia aveva vinto l’incontro 24 a 20 ma la Tournament Disputes Committee, su esposto della Welsh Rugby Union, ha dato partita persa alla Francia per inosservanza della regola 3.5 (d) che impone di sostituire giocatori di prima linea infortunati con giocatori di provata esperienza nel ruolo.  Nel corso della partita l’arbitro del match, l’italiano Antonio Lombardi, era stato obbligato a non effettuare mischie chiuse poiché la Francia non aveva potuto rimpiazzare un secondo giocatore di  prima linea infortunato. Di conseguenza il Galles si è classificato quinto mentre la Francia sesta. 

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