"Il passato, il presente, le promesse del rugby a Rovigo"... la serata

Queste parole del Vice Sindaco di Rovigo GrazianoAzzalin sintetizzano lo spirito con il quale si è tenuto giovedì 9novembre scorso presso la Rugby House dello stadio Battaglini diRovigo l'incontro "Il passato, il presente, le promesse del rugby aRovigo".

11/nov/2006 11.00.00 minirugby.it Contatta l'autore

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"Basterebbe poco per ricreare l'aura mitica che c'era attorno alla
squadra anni fa". Queste parole del Vice Sindaco di Rovigo Graziano
Azzalin sintetizzano lo spirito con il quale si è tenuto giovedì 9
novembre scorso presso la Rugby House dello stadio Battaglini di
Rovigo l'incontro "Il passato, il presente, le promesse del rugby a
Rovigo". Ed esprimono un auspicio come anche un sollecito a chi regge
le sorti del rugby rodigino a progettare e fare per riportare in alto
i colori rossoblu, al ruolo storico che compete loro.

Ospiti della Monti Rugby Rovigo e del suo Presidente Mario Sponton,
tante persone e tanto entusiasmo.
I campioni: Navarrini, Quaglio, Rossi e Reato; la Federazione con il
Vice Presidente Nino Saccà, il Comitato Interregionale delle Venezie
con Alessandro Melloni, il Presidente della Provincia Federico
Saccardin. E ovviamente la dirigenza della Rugby Rovigo.
Ma soprattutto loro, i ragazzini della Monti, tanti e vocianti, con
genitori e appassionati appresso.
C?era anche lui, lo storico Presidente Ludovico Goggia, nell'applauso
caloroso che tutti gli hanno tributato, alla memoria.
Un solo assente, più che giustificato: Pepe Scanavacca, convocato con
gli Azzurri.

Preambolo e conduzione di Pier Giorgio Callegari e poi via con i
protagonisti di questa storia infinita che è il rugby a Rovigo.
Navarrini, lancia un messaggio chiaro e forte: "Con il rugby,
ricordatelo, avete compiuto un scelta di vita. Che vi consentirà di
crescere e diventare uomini leali, di sapere sacrificarvi assieme per
il risultato finale, nello sport come nella vita".
Anche Nino Rossi - rispondendo alle domande dei bambini - ha rimarcato
il valore dell'impegno e del sacrificio: "E' una ruota, diverrete
campioni forse ma prima o poi qualcuno vi sostituirà, dovete sempre
farvi trovare pronti". Isidoro Quaglio ha preso la scena per ricordare
un momento memorabile: il ritorno da Brescia, vittoriosi, con
l'agognato scudetto sulla maglia, il 30 maggio del '76. La città in
piazza per una accoglienza indimenticabile. Era l'ottavo scudetto, che
tardava, uno scudetto sudato, sofferto.
Poi i bambini hanno concentrato le domande sul più giovane campione,
Tommaso Reato, in attività nel Rugby Rovigo. E allora via con le
domande ?tecniche?: ?Quante mete hai fatto??, "Quando hai esordito?" e
maliziosamente anche "Quanto guadagni?? E non poteva mancare la
domanda "Quale è la squadra avversaria più antipatica?" i bimbi si
sono risposti da soli, mentre Tommaso diplomaticamente ha precisato
che quando va in campo tutte lo sono. E chi ci sta a perdere infatti?!
Gli ospiti hanno ricevuto una targa a ricordo dell'evento;
Minirugby.it - il portale del rugby propaganda - ha voluto donare
all'Avv. Saccà un?opera dell'artista Vanni Cantà, che da sempre è
interprete della terra polesana nei sui dipinti, intitolata
significativamente "Una vita": dedicata al rugby s'intende. Come la
forte passione di questa città.

MR Redazione (Maxfini)
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