Primavera Rugby: vittorie per la U15 e la U17 (Com. 6/07)

Primavera Rugby: vittorie per la U15 e la U17 (Com. 6/07) Under 15 Prima di ogni commento sulla partita giocata con Le Streghe Benevento occorre fare un doveroso omaggio alle mamme della under 15 (pare che anche quelle della 17 si siano fatte onore) che hanno organizzato un terzo tempo di altissimo livello, nonostante le note difficoltà ambientali dell'Acqua Acetosa: sul tavolo è comparsa anche della pasta cotta a puntino.

31/gen/2007 12.10.00 U.S. Primavera Rugby Contatta l'autore

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Under 15

Prima di ogni commento sulla partita giocata con Le Streghe Benevento occorre fare un doveroso omaggio alle mamme della under 15 (pare che anche quelle della 17 si siano fatte onore) che hanno organizzato un terzo tempo di altissimo livello, nonostante le note difficoltà ambientali dell’Acqua Acetosa: sul tavolo è comparsa anche della pasta cotta a puntino. Potrebbe sembrare strano che la cronaca di una partita cominci in questo modo, ma solo chi ha provato i disagi del non avere una Club House e di essere sempre ospiti può capire il valore delle nostre Mamme che sono riuscite a superare anche questo ostacolo rendendo onore al terzo tempo.

 

Tornando alla partita, dobbiamo confermare il solito atteggiamento della nostra squadra che concretizza molto meno di quello che potrebbe, ma che è rognosa e combattiva su ogni pallone. Il match si sblocca al 7’, quando Paolantoni sfrutta con astuzia un calcio di punizione e va a schiacciare tra i pali: ancora una volta è il mediano di mischia a realizzare per i nostri colori. Paolo Marini trasforma agilmente.

 

A questo punto la squadra si rilassa e lascia agli avversari l’iniziativa, ma grazie ad una buona difesa riesce a finire il tempo indenne.

 

Nel secondo tempo Le Streghe realizzano una meta grazie alla (solita!) distrazione dei nostri. Il punteggio è fissato sul 7 pari, quando Paolo Marini sbaglia un calcio di punizione. C’è anche il tempo per il primo giallo della stagione ricevuto da capitan Trentin.

 

Ma anche in inferiorità numerica gli under 15 non demordono e tornano a giocare con grande aggressività e voglia di vincere. Questa volta è Lorenzo Mambrini che si erge a protagonista e con una doppietta ristabilisce le giuste distanze per il risultato finale di 21 a 7 (tutte le mete sono state trasformate da Marini).

 

Da elogiare il lavoro di squadra che ancora una volta ha creato situazioni in cui i singoli si sono potuti esaltare (l’ultima meta di Mambrini è una combinazione di forza di spinta della mischia e di astuzia nell’evitare l’ultimo placcaggio). Delle mamme abbiamo detto. Ora tutti rivolti al match di domenica prossima alle Tre Fontane contro la fortissima Rugby Roma 2000: una partita che dirà molto sul livello di preparazione raggiunto dalla nostra under 15.

 

Preoccupantevittoria della U17

A soli sette giorni di distanza dalla buona prova de L’Aquila e nonostante la vittoria finale, che non ha fatto gioire oltremodo nessuno dei partecipanti, dobbiamo registrare soprattutto sotto il punto di vista delle attitudini al combattimento, una preoccupante battuta di arresto dei nostri ragazzi.

 

Cercando di analizzare freddamente quello che è accaduto sul nostro campo dell’Acquacetosa, crediamo che la settimana passata non abbia certo agevolato la preparazione sia fisica che mentale al nostro incontro. Detto ciò non ci sono altre attenuanti. Più volte abbiamo notato atleti che entrano in campo indossando una maglia da rugby ma che rugbisti non sono: non basta frequentare i campi di allenamento o vestirsi con maglie a strisce orizzontali per essere considerati uomini duri e di carattere.

 

I primi principi di questo sport, che tutti amiamo, ci invitano ad avanzare e sostenere il compagno, cosa, questa, che gli spettatori del nostro incontro raramente hanno avuto l’occasione di notare. Per attuare quanto sopra specificato di certo non bisogna evitare l’avversario o sperare di uscire indenni (inteso come pulizia dei propri indumenti) da una ruck o quant’altro.

 

Paolo Travaini, allenatore della Under 17 insieme ad Andrea Giacometti, non transige: “più volte ho ripetuto questa frase a tutti gli atleti che negli anni ho allenato e sfido chiunque a smentirmi: il Rugby è uno sport di combattimento e non di passaggi. Con questo non voglio certo dire che non si debba mai passare il pallone, ma solo dopo aver ottemperato a quei famosi principi di gioco.”

 

Resta ora una sola settimana di lavoro prima di affrontare nel derby la Roma 2000. Come in tutti gli incontri tra squadre della stessa città sarà necessaria, se non fondamentale, quella determinazione al sacrificio che molti, forse troppi, nostri ragazzi non hanno buttato in campo nelle partita con i pari età sanniti.

 

Veniamo ora al tabellino dell’incontro che ha visto segnare ben quattro marcature nei primi 35’, la prima delle quali a 30’’ dal fischio d’inizio da parte di Leonardo Coppola; all’8’ il raddoppio di Enrico Castellini agevolato da una lunga penetrazione di Andrea Carminati; al 32’ Carlo Filippucci, oggi con i gradi di capitano, in terza fase, viola la linea di meta avversaria. Infine, allo scadere del tempo, per l’esattezza al 35’, Vittorio Callori seguendo il pallone dopo un calcio di liberazione, marcava la nostra quarta meta della giornata.

 

Dopo l’intervallo, purtroppo per i nostri colori, l’incontro è come se fosse finito e i ragazzi del Sannio dopo averci messo più volte in difficoltà al 9’ ed al 20’, riuscivano a violare la nostra linea di meta.

 

Il fischio finale è stata quasi una liberazione per chi assisteva all’incontro.

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