Comunicato Lega Rugby - Parlano i protagonisti del Groupama S10

Comunicato Lega Rugby - Parlano i protagonisti del Groupama S10 COMUNICATOSTAMPA LEGA RUGBY n. 044/07 Il mondodello sport e della comunicazione coinvolti dal dibattito sui nuovi canoni del fair-playadottati dal calcio italiano sul modello del rugby.

04/dic/2007 16.49.00 Stampa Lega Rugby Contatta l'autore

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COMUNICATOSTAMPA LEGA RUGBY n. 044/07

 

Il mondodello sport e della comunicazione coinvolti dal dibattito sui nuovi canoni del fair-playadottati dal calcio italiano sul modello del rugby. I commenti dei protagonistidel Groupama Assicurazioni S10 al termine di un sesto turno confermatosiall’insegna di un equilibrio  come non accadeva da anni

 

 

Parma, 4 dicembre 2007

 

            Eadesso, tutti a scuola di rugby! Sembra essere questo il leit-motiv del mondodella comunicazione italiano stimolato dal tema delle nuove regole dicomportamento decise dalla Lega Calcio dopo quanto accaduto al terminedell’incontro tra Fiorentina e Inter di sabato scorso.

 

           Ripreso con enfasi da tutti i principali attori del mondo dei media nazionali,l’invito rivolto al sistema-pallone dalla politica, dalla cultura, dalmondo universitario e da quello dello sport stesso è sempre più quello dimetabolizzare quei gesti di sportività spontanea che fanno parte del codice dicomportamento del rugby a prescindere dalla latitudine in cui viene praticato.

 

            Allavigilia del doppio weekend targato ERC (che vedrà all’azione letelecamere di SKY Sport), alcuni dei protagonisti del Groupama AssicurazioniS10 esprimono la propria opinione sull’argomento, commentando altresì ilmomento felice del torneo, mai così avvincente ed equilibrato come in questaedizione e baciato dal dato di un +30% di presenze negli stadi rispetto allastagione passata. Tre sono le squadre in testa, con Benetton Treviso e CarreraPetrarca Padova che hanno raggiunto a quota 19 punti l’ex capolistasolitaria MPS Viadana, mentre in soli tre punti prosegue il tallonamento a distanzaravvicinata il quartetto composto da AlmavivA Capitolina, Overmach Cariparma,Cammi Calvisano e Femi CZ Rovigo. Più staccato il gruppo di coda, dove RollyGran Parma,  Amatori Catania e Casinò di Venezia sembrano destinate acontendersi la salvezza.

 

 

            Giovanni Raineri, capitano dell’AlmavivA Capitolina:“E’ un pensiero che avevo già espresso anche in sede dipresentazione a Milano, - sottolinea l’atleta di Colleferro - i Club sisono tutti rafforzati, con l’arrivo di stranieri dal curriculumimportante e con la valorizzazione dei giovani talenti italiani. Ogni partitadeve essere disputata al massimo delle proprie possibilità se si vuole ottenererisultati positivi, perché il buon livello non coinvolge solo le squadre ditesta, ma tutte e 10 le partecipanti. Giunti alla 6a di campionato, quello chesi è visto è sicuramente un ottimo rugby - aggiunge Raineri - ma non va confusocon la spettacolarità della sfida. Il Mondiale ha insegnato che un matchapparentemente noioso, evidenzia al contrario grande organizzazione e repartidifensivi efficaci frutto della preparazione e della cura del dettaglio. Ormai- conclude il trequarti - il professionismo, anche in Italia, ti porta a doverdare sempre il massimo”.

 

            Corrado Pilat, mediano d’apertura ed estremo dell’MPS Viadana: “Lamia sensazione è che in ogni campo la vittoria te la devi conquistare. Ildivario che può essere presente in termini di punti in classifica sul campo siassottiglia perché il livello generale è comunque più alto rispetto agli scorsianni. Per quel che riguarda l’avvicinamento del mondo del calcio alRugby, credo sia un segnale molto positivo. E’ importante che unadisciplina sportiva come il calcio provi ad evolversi prendendo spunto da realtàpiù piccole come ad esempio il rugby, che però mantiene alti i caratteri dilealtà e fair play. Ancora più importante sarà però dare un seguito a questosegnale, in modo che anche fra quatto mesi o un anno non si ritorni a parlaredi incidenti o di avvenimenti che con lo sport hanno poco a che fare”.

 

            Massimiliano Perziano, ala del Casinò di Venezia: “Certofa piacere percepire tutta questa positività nei confronti del nostro mondo,dopo lustri e lustri di semi-clandesitinità. Che il nostro sport si basi su diun codice d’onore capace di permeare i comportamenti di chiunque nefaccia parte a prescindere dal ruolo, dal giocatore, al tifoso, ai genitori deiragazzini in  giovanile, questo è un valore da coltivare e comunicaresempre di più. Il rischio da evitare, però, è quello di cadere nella retorica enell’auto-celebrazione, perché gli anticorpi contro certi mali dellasocietà contemporanea non possono essere considerati un dato acquisito, ma unaricchezza da continuare a coltivare con cura maniacale anche ora che ilprofessionismo ci può esporre maggiormente a novità necessarie e situazionimeno gradite. Per quanto riguarda il campionato, trovo che questa stagionepossa essere quella del rilancio definitivo di questo sport in Italia: i clubhanno operato nel segno di investimenti importanti, l’aspettoorganizzativo ed i risultati stanno confermando la bontà di questoatteggiamento ed il pubblico finalmente ha ricominciato a venire allo stadio.Spero solo che anche il mio Venezia possa dire la sua fino in fondo, per il suopubblico davvero sempre molto numeroso e per gli sforzi che la società stafacendo in questa direzione”.

 

 

 

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