IL PRESIDENTE DEL CONI INCORAGGIA GLI AZZURRI

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22/mar/2004 12.45.09 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 21 marzo 2004
 

IL PRESIDENTE DEL CONI INCORAGGIA GLI AZZURRI
DE ROSSI E COMPAGNI DA SUBITO AL LAVORO

Dublino Archiviata in fretta, e con un certo rammarico la turbolenta sconfitta di ieri al Lansdowne Road, gli Azzurri si sono proiettati subito al match della vita , quello contro il Galles che li aspetta sabato al Millennium Stadium di Cardiff. Ripetere l impresa di un anno fa al Flaminio sarebbe entrare nella storia: mai vinto una partita esterna nel 6 Nazioni; mai vinto due partite nella stessa edizione del prestigioso Torneo. Gli Azzurri, così, sono stati tutti d accordo con il CT John Kirwan ed il preparatore atletico Pascal Valentini: Rinunciamo alle abbondanti libagioni del terzo tempo; andiamo a letto presto; così recuperiamo in fretta! .
Un grosso segnale di incoraggiamento è arrivato anche dall Italia: una imprevista ed affettuosa telefonata di compiacimento del Presidente del CONI, Gianni Petrucci, giunta a Marco Bollesan nel bel mezzo del banchetto ufficiale. Il Team Manager è rimasto di stucco. Pensava, quasi, ad uno scherzo. Era la prima volta che riceveva una telefonata dal massimo esponente dello sport italiano e, per giunta, dopo una sconfitta. Tutto l ambiente azzurro a cominciare dal Presidente Giancarlo Dondi, che anche oggi ha fatto visita alla squadra è rimasto galvanizzato dalla sensibilità mostrata dal Presidente del CONI, sempre più vicino al rugby, traendone gli stimoli giusti per riprendere subito la strada della rinunzia e dell allenamento in vista del viaggio in Galles. Quindi, dopo i bagni ghiacciati del dopopartita, la rinunzia agli eccessi di cibo e bevande del terzo tempo, alla nottata brava, stamani Valentini ha portato tutti a defaticarsi con un allenamento in piscina prima di concedere un pomeriggio di relax. Il bollettino medico del Dottor Ieracitano segna bel tempo: la contesa con l Irlanda non ha lasciato, infatti, grandi strascichi. Solo il talloneur Fabio Ongaro accusa una forte contusione al ginocchio, ma lo staff sanitario è fiducioso nel suo totale recupero anche se, per un verdetto definitivo, chiede ancora 24 ore.

 

UNANIME LA STAMPA IRLANDESE
ITALIA DA 6 NAZIONI

Dublino Vento favorevole per l Italia del rugby quello che spira in questo momento Oltremanica. Prima e dopo la turbinosa di ieri al Lansdowne Road di Dublino contro l Irlanda gli apprezzamenti per il livello conseguito dal rugby italiano sono stati, infatti, unanimi.
Ha iniziato sabato il quotidiano londinese The Daily Telegraph , a firma di Brendan Gallagher: Si sta avvicinando velocemente il momento in cui la squadra di John Kirwan sarà capace di intascare due vittorie nella stessa stagione del Torneo delle 6 Nazioni. Il Galles, probabilmente, fra una settimana rappresenta la migliore occasione per l Italia di consolidare la meritata vittoria sulla Scozia del 6 marzo e il fatto di aver mandato in panchina il formidabile seconda linea Dellapè e la star dei trequarti Andrea Masi nella partita contro l Irlanda suggeriscono che Kirwan sta amministrando le risorse a sua disposizione in vista della partita del Millennium. La squadra di Kirwan sta diventando un complesso molto battagliero, con una disponibilità di giocatori di livello internazionale sempre crescente e, soprattutto, gli Azzurri dispongono di una potenza fisica che permette loro di fronteggiare chiunque. Non avrà importanza chi saranno gli avversari, ci saranno sicuramente periodi nelle partite che giocheranno che essi disporranno in campo una decisa superiorità e stanno imparando gradualmente come sfruttarla, tanto che stanno diventando sempre più competitivi.
Tre vittorie in circa cinque stagioni di 6 Nazioni non rappresentano un dato statistico brillantissimo ma, comunque, è una cifra tre volte superiore a quanto sia riuscita a fare la Francia quando si affacciò nel prestigioso Torneo. L Italia è impegnata a giocate al massimo dei livelli le altre 5 Nazioni del Torneo sono state almeno quartifinaliste agli ultimi Mondiali e la sua partecipazione al Torneo è pienamente meritata. L aspetto più incoraggiante della vittoria sulla Scozia al Flaminio è stato il fatto che questo trionfo sia apparso della massima normalità. Se gli Azzurri avessero incontrato la Scozia il giorno dopo non solo avrebbero vinto di nuovo ma, probabilmente, lo avrebbero fatto con un margine superiore .
Il Sunday Independent di Dublino dedica tre pagine al match di ieri pomeriggio. Scrive l opinionista George Hook: L Italia ha reso la vita molto difficile nel primo tempo alla squadra di casa e l Irlanda stava per entrare nel panico se non avesse ricevuto il regalo di una meta causata dalla disorganizzazione della rimessa laterale italiana. Carlo Festuccia, che era subentrato a Fabio Ongaro temporaneamente espulso, ha frainteso la giocata e ha messo il pallone nelle mani di O Kelly. Come spesso è accaduto, gli italiani non hanno ottenuto quello che la loro strenua difesa avrebbe meritato e l Irlanda se ne è potuta giovare. La squadra che ha battuto i Campioni del Mondo è apparsa inferiore nei fondamentali di gioco in cattive condizioni meteorologiche agli ultimi arrivati nel Torneo. Gli italiani, in maniera vistosa, hanno controllato le maul e gli attacchi degli avanti irlandesi con facilità, forzandoli a cercare altre strade&
Anche il Sunday Tribune dedica tre pagine e foto al match. Scrive l analista Neil Francis: &l Irlanda si è trovata in grande difficoltà a vedersela con il pack di mischia italiano, la cui propensione a frustrare gli avversari è stata dimostrata ampiamente ieri pomeriggio. Ed è motivo di rammarico che le chance dell Irlanda di vincere il Torneo siano state annullate ieri& . Mark Jones, nella cronaca della partita, racconta: L Italia ha avuto le sue occasioni, buttate però al vento quando, dopo un ora di gioco, Denis Dallan ha fallito il controllo di un pallone che andava solo schiacciato oltre la linea di meta. L approccio aggressivo nel gioco dimostrato dall Italia avrebbe meritato più dei 3 punti ottenuti alla fine .
Il Sunday Times mostra, nella prima delle 3 paginone sull incontro la foto della meta di Brian O Driscoll, invano minacciato da Ongaro. Poi, all interno, in un suo articolo, Malcolm O Kelly, il seconda linea autore della prima meta, racconta la vicenda: Noi stavamo facendo pressione senza raccogliere punti, ci provavamo ma non riuscivamo a concludere. Ad un certo momento, l Italia ha chiamato una touche a due uomini vicino alla loro area di meta: mi è venuta l idea che loro volessero fare una giocata particolare, con il pilone che si girava all ultimo momento per raccogliere un pallone basso. La loro fatale sfortuna è stata che io stavo guardando il loro tallonatore Festuccia quando lui ha portato il pallone dall alto in basso: mi è apparso chiaro quello che lui stava per fare, ma il loro pilone non se n è accorto e non ha reagito. Io non ho fatto altro che correre verso la palla e, con una folata di vento dietro le spalle, non ho avuto alcuna difficoltà a segnare .
Sempre il Sunday Times riporta le parole del tecnico irlandese Eddie O Sullivan: Ritengo che abbiamo difeso veramente bene per lunghi momenti: la squadra italiana è più fisica dell Inghilterra, chiedetelo ai ragazzi.. Gli Azzurri sono tutti molto dotati fisicamente, dal numero 1 al numero 15, e ogni loro placcaggio ha gli effetti di un incidente d auto. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro e lo abbiamo fatto bene! .
Tony Lewing, sul Sunday Express: Per quanto riguarda l Italia, dopo la vittoria sulla Scozia gli Azzurri sono tornati alle loro vecchie abitudine di essere molto competitiva all inizio per poi calare col trascorrere dei minuti .
Ireland on Sunday dedica ben 6 pagine corredate di foto a Irlanda Italia. Commenta Connor O Shea: Bisogna dare il credito dovuto all Italia. Essa ha dimostrato che la vittoria sulla Scozia non è stata casuale e avrebbe potuto chiudere la partita molto più vicina nel punteggio all Irlanda se non fosse stato per un paio di errori. Quello più evidente è quello di Denis Dallan, che ha lasciato cadere il pallone a due metri dalla linea di meta. Il mediano di mischia Paul Griffen è stato molto attivo, creando non pochi problemi all Irlanda .
Sul Sunday World scrive Roy Cortis: L Irlanda sbagliava, l Italia, capace di battere la Scozia due settimane fa, difendeva eroicamente e, perciò, la partita non ha raggiunto i livelli spettacolari della vittoria irlandese sui Campioni del Mondo .  
 

L ITALIA SEVEN VERSO HONG KONG

Roma - La Nazionale Italiana a sette è da oggi in ritiro a Roma, sotto la guida tecnica del duo formato da Marco Gabrielli e Fabrizio Roselli, per preparare il celebre torneo Hong Kong Seven , in programma dal 26 al 29 marzo nella metropoli asiatica.
Domani gli Azzurri lasceranno la Capitale per volare a Hong Kong, dove li attendono tra martedì e giovedì almeno due amichevoli prima di intraprendere il cammino nel torneo, in cui l Italia dovrà vedersela, nel girone eliminatorio, contro Nuova Zelanda, Stati Uniti e Giappone. Intervista al tecnico Marco Gabrielli su www.federugby.it



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