EUROPEI FEMMINILI: SALVATO L'ONORE CON L'INGHILTERRA

il rugby in Inghilterra (e da tempo) sono ben 57.987

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03/mag/2004 18.49.45 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 3 maggio  2004

 

EUROPEI FEMMINILI: SALVATO L’ONORE CON L’INGHILTERRA

LE AZZURRE MERCOLEDÌ CONTRO L’IRLANDA

Tolosa – Era previsto che le Azzurre del Rugby dovessero perdere contro i vice campioni del Mondo d’Inghilterra nel match di apertura dei Campionati Europei FIRA in corso a Tolosa (Francia). Si temeva, anche, una batosta e questa è puntualmente arrivata: 73 – 7 1(“la meta dell’onore” del mediano di mischia Michela Tondinelli trasformata dall’apertura Veronica Schiavon).

In realtà la sconfitta è meno pesante di quanto fosse prevedibile considerando il dislivello strutturale e di praticanti esistente fra Inghilterra ed Italia e fra realtà anglosassoni e quelle del resto del mondo.  

Sotto questo profilo l’Inghilterra è, infatti, la prima Nazionale al mondo assoluta. Le donne che in totale praticano il rugby in Inghilterra (e da tempo) sono ben 57.987 (più del loro corrispettivo maschile in Italia – oltre 40.000), circa 30 volte il numero delle praticanti in Italia  - che è diventato di 2111 dopo il boom che ha visto nell’ultimo anno, grazie all’ingresso del rugby nelle scuole, quadruplicare il “rugby rosa”-.  Naturalmente prima che queste 1.500 nuove giocatrice possano diventare agonisticamente valide ci vorranno almeno 5 anni di maturazione.

La base, perciò, di giocatrici a cui il tecnico azzurro Andrea Cococcetta, deve riferirsi si aggira intorno alle 500 giocatrici, esattamente 552,  una in più della Svezia che in questo consesso europeo è la vera rivale nella corsa per la permanenza nel girone delle migliori continentali (pool A).

Anche l’Irlanda che affronteremo nel secondo turno (5 maggio), superata dal Galles per 24 a7, conta su una base di 4.500 giocatrici affermate. Ma questo gap non spaventa né il tecnico Cococcetta né il nuovo gruppo azzurro formato in larga parte da ragazzine di 20 anni chiamate a sostituire il gruppo delle azzurre storiche ormai in fase di inevitabile rinnovamento.

La sconfitta contro l’Inghilterra non deve demoralizzare perché è pienamente nelle cose quando esita un dislivello fra due contendenti. Non ci vuole niente a subire 70 punti, anzi è molto onorevole.

Contro l’Irlanda, e verosimilmente contro la Svezia, con tutte le migliori Azzurre in campo, risparmiate come la capitana Stefan, la musica del rugby in rosa dovrebbe cambiare perché il gruppo ha ben lavorato ed è pronto al massimo impegno.

 

1a GIORNATA (quarti di finale)

Sabato 1 maggio: Francia – Spagna,  24 – 5; Domenica, 2 maggio: Inghilterra – Italia, 73 – 07; Scozia – Svezia, 32 – 0; Galles – Irlanda,  24 - 7

2a GIORNATA -  5 maggio

Semifinali 1° - 4° posto: Inghilterra – Galles, Villefranche de Lauragais - 18.00;  Scozia – Francia, St Orens - 18.00. Semifinali 5° - 8° posto: Italia – Irlanda, Balma - 18.00; Svezia – Spagna, Quint Fonsegrives - 18.00

 

LO CICERO E BORTOLAMI NEL XV IDEALE DI “RUGBY WORLD”

SEI “COQS” E UN SOLO INGLESE TRA I MIGLIORI DEL 6 NAZIONI 2004

Roma ­ “Rugby World”, la più autorevole rivista del mondo ovale edita nel Regno Unito, ha inserito il pilone Andrea Lo Cicero (Lazio&Primavera), inserito anche nella squadra ideale della Royal Bank of Scotland, title sponsor del Torneo) e il seconda linea Marco Bortolami (Safilo Petrarca Padova) nel XV ideale dell¹RBS 6 Nazioni 2004, che ha visto gli Azzurri di John Kirwan chiudere al quinto posto.

Nella formazione, unitamente ai due Azzurri, spiccano una terza linea tutta francese (i flanker Betsen e Magne e il numero 8 Harinordoquy), un solo componente dell¹Inghilterra campione del Mondo (l¹ala Ben Cohen) e la totale assenza di giocatori scozzesi.

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