ROMA E CAPITOLINA DICONO SI ALLA RIFORMA DEL MASSIMO CAMPIONATO DI RUGBY

12/dic/2008 15.50.54 AlmavivA Capitolina Rugby Contatta l'autore

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Il 10 dicembre a Bologna il Presidente della Federugby Dondi, accompagnato dal vicario Saccà, ha incontrato i dieci presidenti delle società del Super 10.

 

Dopo la crisi della Lega, sancita con la definitiva archiviazione della Lire, i 10 club che rappresentano il rugby di eccellenza in Italia si sono incontrati per ascoltare le proposte di riforma del rugby italiano.

 

Dopo una analisi dei vari temi che affliggono il movimento

 

-        Esodo dei giocatori verso l’ estero

-        Campionato di scarso valore tecnico e di scarso interesse per pubblico e media

-        Mancanza di continuità dell’attuale campionato

-        Alta percentuale di giocatori esteri (in Italia 63% in Inghilterra e Francia meno del 33%)

-        Difficoltà dei giocatori italiani a mantenere la concentrazione per più partite ravvicinate

-        Risultati disastrosi delle squadre partecipanti alla principale Coppa Europea

-        Ricadute finanziarie delle difficoltà dell’ economia italiana ed internazionale

 

ed a seguito di un acceso dibattito il Presidente federale ha proposto ai club le seguenti quattro alternative:

 

1 - Lasciare inalterato il torneo Super 10.

2 – Lasciare inalterato il torneo Super10 e dare vita a due soggetti per partecipare alla Heineken Cup.

3 - Dare vita a quattro soggetti macro-regionali per partecipare tutte al campionato celtico, inoltre due alla                 Heineken Cup e due alla Challenge.

4 - Dare vita a due soggetti per partecipare al campionato celtico ed alla Heineken Cup.

 

Il presidente della AlmavivA Capitolina Claudio Tinari, con una consonanza di intenti dei presidenti di Benetton Treviso, Cammi Calvisano e della Futura Park Rugby Roma si è chiaramente espresso per una delle due ultime soluzioni poiché solo attraverso la partecipazione a più competizioni europee di alto livello si potrà migliorare la qualità dei giocatori italiani ed offrire loro un vero livello professionistico confrontabile con il resto d’Europa.

 

« Le proposte del Presidente Dondi – ha detto Tinari – mai come in questo momento ci devono imporre una riflessione comune, club e Federazione, per collaborare alla costruzione del “livello intermedio” tra Nazionale e Campionato Italiano. Come club del Super 10 siamo disposti a fare un passo indietro al fine di far nascere soggetti che possano competere con le squadre del resto dell’Europa rugbystica».

 

Opinione, questa appena espressa, condivisa dal Presidente della Futura Park Rugby Roma, Paolo Abbondanza, che non ha escluso - in un progetto che potrebbe coinvolgere più squadre, romane, della regione Lazio, di Abruzzo e Campania - un personale impegno del Gruppo Abbondanza.

 

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