VENEZIA-CAPITOLINA 19-23

Sempre in vantaggio, sempre padrona della gara, pur soffrendo nel finale, la squadra di Pancho Rubio ha dimostrato grinta, carattere e voglia di vincere.

20/dic/2008 18.50.46 AlmavivA Capitolina Rugby Contatta l'autore

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E’arrivata la prima vittoria in campionato della Capitolina (19-23), che coglie i primi 4 punti della stagione sul campo di Venezia. Sempre in vantaggio, sempre padrona della gara, pur soffrendo nel finale, la squadra di Pancho Rubio ha dimostrato grinta, carattere e voglia di vincere. Era un successo che serviva alla classifica ed al morale, che permette di lavorare con maggiore serenità per un obiettivo, la salvezze, che appare meno lontano rispetto a ieri.

La gara per la verità non è stata bellissima, ha vinto la squadra che ha avuto più voglia e “cuore”, caratteristiche, queste, che non sono mai mancate a Toniolatti e compagni. La prima meta è nata da una lettura di Caffaratti, che ha intercettato l’ovale e andando in fuga per metà campo fino alla meta. Neanche 3 minuti dopo è Sepe a regalare un’altra meta, superando in velocità la difesa di Venezia, raccogliendo il pallone calciato da Manawatu ed accompagnandolo al di là della linea di meta. Al riposo era 6-18 per l’Almaviva. Nella ripresa Venezia si è fatta più aggressiva e concreta. Al 20’ ha segnato l’unica meta dell’incontro con Ziegler e si è riavvicinata, ma i ragazzi di Rubio hanno saputo soffrire e portare a casa il risultato. Giulio Toniolatti ha segnato una meta fondamentale per l’Almaviva: una veloce in touche, Pegoretti che passa a Pietrosanti che ha aperto a Giulio, il quale è stato bravo a trovare un pertugio per correre via verso la meta. Tanta sofferenza alla fine, ma la Capitolina ha avuto voglia di vincere, Venezia no. Caparbietà, cuore e testa, quella che ci vuole di qui alla fine del campionato. Men of the match è stato Giulio Toniolatti, sotto gli occhi attenti di Troncon.

Questo il commento di coach Pancho Rubio: «Sono contento per quello che ho visto e per quello che hanno mostrato in campo i ragazzi. Significa che continuiamo a lottare e che non abbiamo mai mollato. La squadra non si è mai data per vinta, non si è mai spaccata, anzi ha sempre lottato a testa bassa seppure nelle difficoltà, lavorando dal primo giorno con grande serietà. Questo campionato è tutto da giocare, lo abbiamo sempre pensato, mi dispiace solo che questa vittoria non sia arrivata qualche giornata prima, perché secondo me ce la meritavamo. Ma la realtà è questa ed andiamo avanti. Cosa mi è piaciuto? Che non abbiamo mai mollato. C’è stata più disciplina e strategia. E’ un segno importante del fatto che le sconfitte ci hanno aiutato a crescere, abbiamo capito che l’ordine in campo è importante e stavolta abbiamo rispettato quanto ci siamo detti prima della gara. La sofferenza nel finale? Tutte le partite sono così, è normale. Siamo una squadra che deve imparare a soffrire e convivere con sofferenza. E fare di questo un pregio per il futuro. Avere una rosa stretta e giovane e privilegiare la formazione e i vivai porta a questo. Ma qualche sacrificio di oggi ci servirà per il futuro, per far crescere i ragazzi e farli diventare dei campioni. Quanto può cambiare questo successo il cammino della Capitolina? Credo che il nostro campionato continuerà ad essere giudicato di partita dopo partita. E’ chiaro che questi punti sono fondamentali. Sapevamo che prima o dopo questo momento sarebbe arrivato, perché lavoravamo bene. Ora è chiaro che non è cambiato tutto con una partita, ma se continueremo con questo atteggiamento e con questa voglia il cambio di passo arriverà. Non basta solo la vittoria, ci vuole tempo, umiltà e ancora più lavoro».
 
A seguire il tabellino dell'incontro.
 
Francesco Carotti
Ufficio Stampa AlmavivA Capitolina
3202957653
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