Elezioni Lega Italiana Touch Rugby - Presentazione Candidati II

Elezioni Lega Italiana Touch Rugby - Presentazione Candidati II Conosciamo Spartaco, secondo candidato Ciao Spartaco, presentati agli associati: Salve a tutti, come la stragrande maggioranza degli italiani non ho un passato rugbistico ma calcistico.

06/feb/2009 10.41.01 Lega Italiana Touch Rugby Contatta l'autore

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Conosciamo Spartaco, secondo candidato

Ciao Spartaco, presentati agli associati:

Salve a tutti, come la stragrande maggioranza degli italiani non ho un passato rugbistico ma calcistico.
Diversi anni fa per, nauseato dal mondo del calcio, mi sono appassionato a quello del Rugby.
Avendo subito in passato diversi seri infortuni e non potendo pertanto giocare a Rugby, da circa tre anni ho provato a cimentarmi nel Touch. Ho provato cos anch'io l'emozione di correre con una palla ovale tra le mani.


Sempre da circa tre anni sto provando ad introdurre il Touch nella mia citt, francamente con scarsissimo successo, ma sono comunque riuscito ad organizzare due tornei in collaborazione con gli Old Rugby Perugia.
Grazie al sito web di MaiDireMeta, ho conosciuto Maci nel 2007 a Silea ed ho potuto constatare che il Touch al nord una vera realt. Speriamo che presto lo diventi anche al centro e nel resto d'Italia.

Sono rimasto molto dispiaciuto, come del resto tutti voi,della scissione tra TRI e LITR ma penso che, data l'enorme diversit di vedute e di mentalit, la cosa era inevitabile e forse anche auspicabile.
Spero che la LITR rimanga umile e metta sempre al centro delle proprie attivit il divertimento e l'amicizia.

Altra cosa alla quale tengo molto, in completa sintonia con Maci, che il mondo del Touch e quello del Rugby vadano sempre a braccetto.
Il touch viene dal Rugby. Le due realt devono rimanere indissolubilmente unite nel promuovere la palla ovale.
Non gradisco ci che sta succedendo in Italia e all'estero dove si tende a distinguere nettamente le due discipline.

Nella speranza d'incontravi al pi presto, mando a tutti un forte abbraccio, Spartaco da Perugia (38 anni).

Tu eri presente al primo torneo internazionale di rugby touch italiano, la Coppa delle Alpi, organizzata da MaiDireMeta.
E' da li che nasce la voglia di portare un torneo anche nella tua citta'?


Sicuramente. A Silea ho capito che potevo contare sul sostegno di alcune persone che come me, stavano tentando di promuovere il Touch in Italia.
Da l venuta l'idea di organizzare un torneo di Touch a Perugia, poi ripetutosi l'anno successivo.

Cosa pensi della situazione attuale del Rugby Touch in Italia e nel mondo?

Sicuramente il fenomeno Touch in Italia in netta espansione. All'estero invece una realt gi da tempo.
Purtroppo in Italia, per il momento, fatica ad attecchire al centro e soprattutto al sud....ma siamo solamente all'inizio.

Ribadisco per il concetto espresso sopra: Rugby e Touch devono camminare insieme.
Cosa che sia in Italia che all'estero spesso non avviene.
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