06/02/2009 10:43 Lega Italiana Touch Rugby

Ciao Davide, presentati ai nostri soci
Ho 28 anni, dato che ho la fortuna di provenire da un luogo dalle forti radici rugbystiche, ho praticato questo sport fin da poco piu' che bambino nell'allora Pedemontana Rugby di Asolo.
A causa poi degli impegni di studio durante l'universita' ho dovuto smettere con rammarico l'attivita' agonistica.
Circa un'anno fa ho scoperto il rugby touch e l'ho trovato interessante come attivita' che permettesse di continuare una propria passione, mantenersi in forma e stare con gli amici anche se si ha poco tempo, molti impegni e non si riuscirebbe quindi a star dietro a tre allenamenti alla settimana piu' la partita di campionato alla domenica...
E' un gioco stimolante e decisamente piu' divertente dell'"educativo" usato abitualmente come riscaldamento.
Hai organizzato insieme a Andrea Regosa ed ai ragazzi di Asolo il Torneo "Toccami, touch rugby party" l'anno scorso, com'e' organizzare un evento per il Touch Rugby? Vi ha aiutato il patrocinio della Lega Italiana Touch Rugby?
Beh, se si tratta di un evento di discrete dimensioni come quello di Asolo e' impegnativo, ci sono un sacco di cose da fare, organizzare e coordinare, ma grazie al lavoro di tutti e al gioco di squadra nulla e' impossibile.
Il patrocinio e' importante perche' garantisce una certa visibilita' tra i club e i gruppi e puo' essere una discriminante per il successo o insuccesso di un evento dal punto di vista della partecipazione.
Tu sei anche un allenatore, porterai le tue conoscenze in seno all'associazione?
Avendo giocato solo a rugby fin da piccolo qualcosa ho anche appreso!
Scherzi a parte, vedro' di fare quanto mi e' possibile, credo che ci si diverta se si riesce a giocare bene e cio' passa inevitabilmente attraverso la crescita tecnico-tattica dei singoli e delle squadre.