KIRWAN PROMUOVE PARMA E BENETTON

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07/giu/2004 17.45.27 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 7 giugno 2004

 

KIRWAN PROMUOVE PARMA E BENETTON

“UNA BATTAGLIA DI GRANDE INTENSITA’, PECCATO PER FALIVA”

Treviso – C’era anche l’occhio interessato di John Kirwan, ieri pomeriggio al Lanfranchi di Parma, ad assistere alla semifinale scudetto tra i padroni di casa dell’Overmach Parma e i campioni in carica della Benetton Treviso.

Erano infatti 10, complessivamente, i convocati Azzurri presenti nella semifinale d’andata (9 per la Benetton e 1 per l’Overmach Parma), . disputatasi a meno di tre settimane dall’esordio dell’Italia nel primo match della tournèe estiva: il 26 giugno, a Bucarest, Troncon e compagni scenderanno in campo contro la Romania.

Sotto il profilo dell’intensitàsintetizza Kirwanil match mi è piaciuto moltissimo. E l’intensità è un aspetto fondamentale per essere competitivi a livello internazionale. Certo, gli allenamenti tecnici sono importanti, ma la capacità di rimanere a lungo in battaglia, per me, lo è ancor di più. Da questo punto di vista la gara tra Parma e Benetton è stata interpretata nella maniera più giusta da entrambe le squadre. Sono invece preoccupato – prosegue il tecnico neozelandese – per l’infortunio subito nel finale di gara al pilone trevigiano Gianluca Faliva: per sapere se potrò contare su di lui al raduno pre-tournè (al via il 20 giugno alla Borghesiana di Roma) dovrò attendete la valutazione dello staff medico che lo ha in cura”.

 

SABATO ALLO STADIO DEI MARMI SARA’ RUGBY SPETTACOLO

SAMURAI, MARAUDERS, STELLEBOSCH E AZZURRI AL ROMA SEVEN 2004

Roma – Una cornice rinnovata, ma le solite garanzie di spettacolo: questa la ricetta per il 2004 del Roma Seven, il prestigioso appuntamento che festeggia quest’anno la sua terza edizione.

La data sarà quella di sabato 12 giugno, la sede quella quanto mai suggestiva dello Stadio dei Marmi e la rosa delle formazioni iscritte si preannuncia di altissimo livello.

I Samurai, il più prestigioso club a inviti del panorama del rugby a sette, dopo aver conquistato l’edizione 2003 saranno nuovamente di scena nella Capitale per difendere il proprio titolo ma, sulla strada che potrebbe portarli al bis, troveranno alcune delle formazioni più competitive del panorama mondiale, non ultima la Selezione Italiana di Marco Gabrielli, reduce dai trionfi nei Tornei FIRA di Spalato e Lunel ..

Il panorama, per il Roma Seven, è comunque quanto mai vasto: dalla slezione internazionale dei Marauders, fresca di successo nell’Amsterdam Seven al famoso club irlandese del Garryowen, dal prestigioso club sudafricano di Stellebosch, a Roma dopo il trionfo nel torneo di Melmose, la più antica manifestazione “a sette” ai London Visigoth, senza dimenticare ovviamente i New Zealand Maori Invitation (i migliori atleti di origine maori che militano nei principali campionati europei), i Barbarians Belgi e i padroni di casa, i Seven Kings of Rome”, importante ed ambito club a inviti italiano, nato nel 1995.

Queste, al momento, le squadre iscritte al “Roma Seven 2004”:

 

Selezione Italiana Seven: reduce dalle vittorie a Spalato e Lunel, la Selezione Italiana allenata da Marco Gabrielli è alla sua seconda partecipazione al Roma Seven.

 

Samurai (Selezione Internazionale): campioni in carica del Roma Seven, semifinalisti ad Hong Kong 2004, hanno giocatori provenienti da tutto il mondo.

 

NZ Metro SIDIS (Nuova Zelanda, Tonga, Samoa e Figi):è il più titolato superclub dell’Emisfero Sud. Schiera diversi All Blacks e Nazionali delle Isole del Pacifico. Si presenta come una delle squadre da battere.

Stellenbosch (Sudafrica): è il più prestigioso club sudafricano e quest’anno ha vinto il torneo di Melmose, il più antico torneo a sette del mondo. Chiara l’ambizione:.ripetersi a Roma.

Marauders (Selezione Internazionale):  freschi vincitori dell’Amsterdam Seven 2004, con una formazione imbottita di funambolici figiani, saranno a Roma per vincere.

 

New Zealand Maori Invitation ANSA (Selezione Internazionale): superclub composto da maori neozelandesi che militano nel campionato italiano, inglese, gallese e scozzese. Al Roma Seven per la terza volta.
 

Notabene Xerox Seven Kings of Rome: sono il superclub a invito italiano più ambito nel panorama del “seven” nazionale. E, per il Roma Seven 2004, possono contare sul fattore casa per recitare da protagonisti.

Barbarians Belgi (Paesi Bassi):   selezione dei migliori giocatori dei Paesi Bassi, dove il rugby a sette supera in popolarità il rugby a sette. A Roma possono rivelarsi gli outsider del torneo.

Castroni Argentinos Seven (Argentina): semifinalisti nel 2003, con molti Nazionali ed ex Nazionali argentini tra le proprie file, puntano a migliorare la prestazione dell’anno passato.

 

Clandestinos (Argentina): presenti in tutti i tornei che si disputano in Europa, sono composti dai migliori giocatori argentini che militano nei campionati europei.

 

Unione Rugby Capitolina (Italia):  Dopo essersi aggiudicati il Plate nelle ultime due edizioni, puntano ad entrare nella parte alta del tabellone, la Cup.

 

Curiazi (Italia): selezione dei migliori specialisti di seven della Provincia di Roma, hanno raggiunto la semifinale nel 2002 ed i quarti nel 2003. Vincitori del torneo “Seven for Heaven”, si propongono come sorpresa.

 

Garryowen (Irlanda): uno dei più famosi club della prima divisione irlandese, alla prima esperienza nel Seven di Roma.

London Visigoths (Inghilterra):selezione dei migliori giocatori di rugby a sette di Londra, nel 2003 raggiunsero le semifinali del Plate al Roma Seven.

Nigeria VII (Nigeria):la Nazionale africana è reduce dai tornei continentali di qualificazione
alla Coppa del Mondo, dove ha ben figurato.

 

SERIE C, RISULTATI PRIMO TURNO GIRONI-PROMOZIONE

Roma - Si sono disputati gli incontri della prima giornata dei quattro gironi della serie C, seconda fase di promozione per determinare le ulteriori quattro squadre promosse alla Sere B.

Ad Alessandria il Settimo Torinese ha superato il Parabiago 36 a 19 mentre a Silea il Villorba con 3 mete ad due ha battuto l’Oderzo per 17 a 12. Scarto di un solo punto per Sesto – Paganica, conclusosi con la vittoria del XV toscano per 27 a 26 e successo a Palmi  del Catania sul Cosenza per 13 a 9.

Domenica 13 giugno sono in programma le gare della seconda giornata. 

 

Questi i risultati:

GIRONE 1

PARABIAGO – RUGBY SETTIMO, 16 - 36

GIRONE 2

VILLORBA – ODERZO, 17 - 12

GIRONE 3

SESTO – PAGANICA, 27 - 26

GIRONE 4

AS COSENZA – S.R. CATANIA, 9 – 13

 

Prossimo turno (domenica, 13 giugno):

GIRONE 1: Parabiago – Varese

GIRONE 2: Villorba  - CUS Ferrara

GIRONE 3: Sesto Rugby – Abruzzo Rugby Chieti

GIRONE 4: AS Cosenza – Rugby Roma

 

CAMPIONATI U17 E U15 VERSO LA CONCLUSIONE

DOMENICA LE FINALI

Roma – Si sono disputate ieri a Calvisano ed Arezzo le semifinali dei Campionati Under 17 e Under 15, svoltesi con formula in gara unica e campo neutro.

Nel Campionato Under 17 il successo è andato a Benetton Treviso e Conad L’Aquila che superando rispettivamente Amatori Milano e Livorno, hanno conquistato l’accesso alla finale di domenica prossima, 13 giugno.

Per l’Under 15 si sono qualificate per il match decisivo Petrarca Junior e Capitolina vittoriose su CUS Milano e Firenze 81.

 

I RISULTATI DELLE SEMIFINALI

CAMPIONATO UNDER 17

A Calvisano

AMATORI MILANO – BENETTON TREVISO, 10 - 34

Ad Arezzo

LIVORNO – CONAD L’AQUILA, 8 - 29

 

CAMPIONATO UNDER 15

A Calvisano

CUS MILANO – PETRARCA RUGBY JUNIOR, 0 - 68

Ad Arezzo

FIRENZE 81 – U.R. CAPITOLINA, 12 – 37

 

FINALI, domenica 13 maggio (sede da definire)

U.17: Benetton Treviso – Conad L’Aquila

U.15: Petrarca Junior – UR Capitolina

 

RUGBY MATERIA OBBLIGATORIA A SCIENZE MOTORIE

DOMANI ANCHE BOLOGNA FIRMA PROTOCOLLO D’INTESA

Bologna – Anche l’Università di Bologna avrà il rugby come materia obbligatoria nella propria facoltà di Scienze Motorie. Il protocollo d’intesa verrà firmato domani alle ore 13.30, presso l’Aula Magna dell’ Ateneo bolognese dal Magnifico Rettore, Prof. Salvatore Squatrito e dal Coordinatore Tecnico della FIR Prof. Giuseppe Lusi. Il protocollo inserisce da una parte il rugby come materia di insegnamento obbligatoria e, dall’altro, fissa i termini per l’interscambio tra le due istituzioni nell’ambito della ricerca scientifica.

 

LONDON SEVENS, VINCE L’INGHILTERRA

MA LA NUOVA ZELANDA SI AGGIUDICA LE WORLD SERIES

Twickenham L’Inghilterra supera in finale per 22-19 la Nuova Zelanda e si aggiudica l’edizione 2004 del London Sevens, disputatosi tra sabato e domenica a Twickenham, ma è la nazionale tuttanera ad aggiudicarsi la classifica finale delle World Series Seven, precedendo proprio l’Inghilterra nella graduatoria.

Terzo posto, nella classifica finale delle World Series, per l’Argentina mentre l’Italia ha concluso il proprio cammino nel London Sevens con una sconfitta per 24-12 contro la Russia. nella semifinale del Bowl.

 

UNDER 21: -4 ALL’ESORDIO IRIDATO

CAVINATO: “UN GRAZIE A DOOREY, ADESSO PREPARIAMO L’ARGENTINA”

RECUPERA BARBIERI, BERNABO’ ANCORA IN FORSE

Tirrenia Sono rimasto entusiasta del lavoro svolto da Grant Doorey durante la sua permanenza a Tirrenia e, cosa ancor più importante, Doorey è rimasto piacevolmente sorpreso delle qualità fisiche e tecniche dei giocatori e dalla loro rapida curva di apprendimento: il lavoro sull’impianto di difesa è stato quanto mai produttivo”.

Così Andrea Cavinato, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Under 21, ha commentato visibilmente soddisfatto il lavoro svolto in collaborazione con Grant Doorey, difensive coordinator della Nazionale Maggiore di John Kirwan, intervenuto al Centro CONI di Tirrenia dove gli Azzurrini stanno preparando l’edizione 2004 dei Mondiali di categoria, in programma in Scozia dall’11 al 27 giugno.

Solo 4 giorni, dunque, separano il XV capitanato dall’apertura padovana Andrea Marcato dall’esordio nella rassegna iridata giovanile: venerdì 11 giugno, a Glasgow, gli Azzurrini, che voleranno Oltremanica dopodomani, faranno il proprio esordio contro l’Argentina.

Oggi e domani, concluso il lavoro sulla difesa – spiega Cavinato – inizieremo a lavorare sull’attacco”.

Nonostante il difficile cammino che attende gli Azzurrini nel primo turno (le avversarie saranno, nell’ordine, Argentina, Francia e Tonga) il clima, nel ritiro toscano, appare sereno ma anche concentrato.

Gli unici dubbi, per il tecnico veneto, riguardano il flanker dell’Overmach Parma Bob Barbieri e il seconda linea della Lazio&Primavera Valerio Bernabò: il primo ha ripreso ieri ad allenarsi a parte dopo l’infortunio alla caviglia destra e dovrebbe essere in campo contro l’Argentina, mentre Bernabò, che sta recuperando rapidamente dal forte attacco di pubalgia che l’ha colpito nei giorni scorsi, potrebbe essere tenuto a riposo contro i Pumas U21 per poi scendere in campo martedì 15 contro la Francia.

Valerio ha reagito in modo inaspettatamente positivo alle cure mediche e alla fisioterapia” ha spiegato il dottore della Nazionale Under 21 Marco Giacobbe “e contro la Francia sarà sicuramente disponibile”.

 

UNDER 21: CAPITAN MARCATO TRA SPERANZE ED AMBIZIONI

“AI MONDIALI POSSIAMO FARE BENE. E SE KIRWAN, A NOVEMBRE…”

Tirrenia I Mondiali di Scozia, che vedranno l’Under 21 Azzurra impegnata dall’11 al 27 giugno, sono ormai alle porte e, al Centro CONI di Tirrenia, i 26 atleti convocati dal Commissario Tecnico Andrea Cavinato proseguono nella preparazione in vista del difficile appuntamento d’Oltremanica.

Con la regular season del Super 10 ormai conclusa, e con i campionati delle serie minori andati anch’essi in archivio, tutti gli Azzurrini hanno raggiunto il raduno toscano.

Andrea Marcato, il giovane mediano d’apertura del Safilo Petrarca Padova, è stato tra gli ultimi a presentarsi a Tirrenia: il XV allenato da Rodolfo Amborsio, infatti, è stato sino all’ultimo in corsa per i play-off del Super 10, poi sfumati con la sconfitta interna contro l’SKG Gran Parma, che ha così lanciato l’altra squadra della città emiliana, l’Overmach, verso le semifinali scudetto.

Proprio da questa sconfitta inattesa, da questa qualificazione che sembrava pressoché certa ed ha finito per andare in frantumi, parte la nostra breve chiacchierata con Andrea Marcato che, al suo secondo e ultimo mondiale, analizza non solo la sfortunata sconfitta del “suo” Petrarca ma racconta anche i sogni, suoi e dei suoi compagni, per l’avventura scozzese.

E prova a gettare uno sguardo al futuro di quello che è, probabilmente, il più promettente tra i giovani mediani d’apertura del panorama rugbistico nazionale.

 

Dopo i quattro punti di penalità inflitti all’Overmach, e con il Rovigo impegnato a Treviso nell’ultima giornata, la qualificazione per il Petrarca sembrava cosa fatta…

Cos’è andato storto?

“Non saprei dirlo. Avevamo preparato l’incontro nel migliore dei modi, eravamo concentrati e pronti. Certo, avevamo assenze pesanti come quella di Fernandez-Miranda, ma questo non giustifica il fatto che, anche in vantaggio sul 13-0, non siamo mai stati in partita. L’SKG non aveva nulla da perdere, è venuto al Plebiscito per giocare la gara a viso aperto, ha vinto meritatamente”.

 

Proprio per far fronte all’assenza di Miranda, Ambrosio l’ha schierata nel ruolo di mediano di mischia. Un esperimento o una valida alternativa?

A inizio stagione, quando non partivo titolare in Super 10 con la maglia numero 10, avevo già provato a vestire i panni del mediano di mischia proprio per tentare di ritagliarmi uno spazio nel XV di partenza del Petrarca. Poi si sono aperte delle possibilità nel ruolo di apertura, ho cominciato a giocare titolare e, sinceramente, preferisco molto di più questa seconda opzione”.

 

In sintesi: se servirà ancora tornerà a fare il mediano di mischia, ma sente più suo il ruolo di apertura…

“Credo di poter dare il meglio con il numero 10, sicuramente”.

 

I play-off sono sfumati, ma per lei è stata la stagione della consacrazione definitiva, con molte presenze in Super 10 dal primo minuto…

“Non esageriamo! Devo ancora maturare moltissimo in tutti gli aspetti del gioco, per la <consacrazione definitiva> c’è tempo” dice sorridendo “Di certo, comunque, giocare tanto nella massima divisione mi ha arricchito moltissimo. Ho acquisito esperienza gara dopo gara e mi sono reso conto una volta di più di come nulla insegni come l’esperienza sul campo”.

 

Play-off rimandati all’anno prossimo, per il Petrarca?

“Mi auguro di sì, per la Società. Ma, per quanto mi riguarda, ancora non so dove sarò. Con il Padova non c’è nulla di firmato e io, per restare, vorrei delle garanzie precise. In poche parole: non chiedo una maglia da titolare ma la certezza di un impiego analogo a quello di quest’anno. Comunque c’è ancora tempo per parlare di questo…”

 

Si riferisce al Mondiale U21 che state preparando qui a Tirrenia

“Ovviamente. Andiamo in Scozia per confermare il 10° posto del 2003, per cercare magari di migliorarlo. La squadra è molto giovane e ha grandi potenzialità, i reduci della Coppa del Mondo 2003 sono, oltre a me, solo 4. Se riusciremo a ripartire dal livello di gioco raggiunto alla fine del 6 Nazioni 2004 potremo toglierci più di una soddisfazione”.

 

Con voi, in Scozia, ci sarà anche uno dei volti più conosciuti del rugby italiano…

“Prima che finisca la domanda: l’apporto di Mirco Bergamasco sarà importantissimo. Ha esperienza internazionale, è un grande giocatore. Ci aiuterà a fare bene.”

 

Quali sono i punti di forza di questa Italia U21?

“Non credo sia giusto parlare di punti di forza o di punti deboli. I trequarti, forse, hanno una maggiore esperienza e la loro linea dovrebbe essere quella del 6 Nazioni. Il pacchetto di mischia è composto interamente da ragazzi al primo anno di Under 21, ma sono tutti giocatori di valore, che sapranno sopperire con il talento alla minore esperienza”.

 

Per lei è il secondo mondiale. Ma è il primo da capitano, dopo aver già vestito i gradi nel 6 Nazioni. Come vive la leadership in seno all’Under 21?

Come è facile immaginare, essere il capitano di questo gruppo mi rende orgoglioso. Comunque il ruolo del capitano, nell’Under 21, è sicuramente meno impegnativo di quello di capitano della Maggiore. Io cerco di confrontarmi spesso con Andrea (Cavinato) e con Claudio (Appiani, Team Manager degli Azzurrini), di far sì che lo spogliatoio sia unito e che si sappiano conciliare i momenti in cui sono necessarie concentrazione e serietà con i momenti in cui, invece, è possibile staccare un po’ la spina”.

 

Domanda scontata, ma di rigore per qualunque capitano: come prepara e su cosa impronta il suo discorso pre-partita?

“(ride)Se la domanda è <ti prepari il discorso la sera prima?>, la risposta è un no parziale. Solitamente, cerco di analizzare come sono trascorsi i giorni pre-partita e, magari, nella mia testa, stendo una sorta di bozza. Poi, quasi sempre, va a finire che entri negli spogliatoi e, quando guardi i compagni negli occhi, cambi il 99% di quello che avevi pensato la sera prima. Il discorso esce dal cuore, non si prepara…”

 

L’Italia punta a confermare o migliorare la prestazione del 2003. Ma chi sono, per Andrea Marcato, i favoriti per i Mondiali U21 di Scozia?

La Nuova Zelanda sarà, a grandi linee, quella che ha dominato ai Mondiali U19 di due anni fa, a Treviso. Non ho dubbi: il ruolo di favorito è tutto per loro”

 

Possibili outsider? L’Inghilterra?

“L’Inghilterra è una buona squadra, che ci ha battuto nettamente quest’anno in quella che è stata la nostra peggior partita. Ma non credo abbia i mezzi per puntare al successo finale”.

 

E il cammino che si aspetta dall’Italia? Le prime tre partite, decisive per determinare la griglia della seconda fase, non sono semplici…

“Argentina, Francia e Tonga, nell’ordine. No, non è un cammino facile, ma un successo sarà necessario per poter ambire a un buon piazzamento nel tabellone della seconda fase, quella in cui disputeremo le semifinali e le finali”

 

Conosce le avversarie?

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