COPPA ITALIA AL CAMPO DELL'UNIONE

Un appuntamento importante per la squadra di coach Rubio che ha l'occasione di rialzare subito la testa dopo il ko a Rovigo.

18/feb/2009 19.26.28 AlmavivA Capitolina Rugby Contatta l'autore

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Torna a giocare sul campo di “casa” l’AlmavivA Capitolina che sabato alle 14 esordirà al Campo dell’Unione nel primo match di Coppa Italia contro il Cammi Calvisano. Un appuntamento importante per la squadra di coach Rubio che ha l’occasione di rialzare subito la testa dopo il ko a Rovigo.

 

Il presidente Tinari fa un appello al “popolo” della Capitolina: «Sarà una festa per la Capitolina, perché torniamo a giocare nel nostro impianto, quello su cui abbiamo vinto e siamo cresciuti di anno in anno fino all’elite. Sarà emozionante. Mi auguro di vedere tutti i nostri ragazzi del settore giovanile e del minirugby, con i loro genitori e parenti ed amici, perché vogliamo davvero che questo genere di gare stringano sempre di più assieme questa “famiglia” Capitolina. E poi chissà, un giorno i ragazzi che oggi saranno sulle tribune potranno prendere il posto dei vari Toniolatti, Bocchino e gli altri, crescendo giorno dopo giorno. Questo è il nostro obiettivo e credo anche il loro. Ripeto, spero di vedere tanta gente. La partita? E’ importante per continuare a crescere. Cogliere un successo con Calvisano ci farebbe capire ancor di più che stiamo lavorando bene».

 

L’ingresso è gratuito, ma l'Unione Rugby Capitolina in questa occasione effettuerà una raccolta fondi tra i propri soci e sostenitori da devolvere alla famiglia di Riccardo, un giovane rugbysta che da circa un anno sta lottando contro un melanoma, con la speranza e l'augurio di una completa guarigione.

 

 

La storia di Riccardo:

 

Riccardo è un giovane rugbysta Under 15 che gioca nella Leonorso di Udine. Da un anno circa sta lottando contro un melanoma che nonostante i vari interventi e le innumerevoli cure, i medici non sono stati in grado di bloccare.
Pochi giorni fa il CRO di Aviano ha espresso una sentenza negativa che è difficile da accettare. La speranza si chiama Houston Texas Medical Center, una struttura che comprende diverse cliniche specialistiche che adottano terapie (anche sperimentali) con risultati molto positivi su casi di ragazzi affetti da malattie uguali o simili a quelle di Riccardo. Per affrontare la cura, che può prevedere fino a due mesi e mezzo di degenza, i costi sono altissimi in quanto si parla di circa 200.000 euro. Tale somma non viene riconosciuta dal Servizio Sanitario proprio perché trattasi di struttura privata che adotta delle terapie sperimentali, ed inoltre deve essere depositata in anticipo prima del ricovero su un conto negli Stati Uniti.

 

Per contribuire:
Banca di Udine sede di Paderno.
IBAN: IT86M0871512300000000714504
Trattasi di conto intestato a nome dei genitori Lucia D’ Antoni e Claudio Rinaldi.

 

 

Ufficio Stampa Capitolina

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