DE MARIGNY, INFORTUNATO, TORNA A CASA

Azzurri impegnati in Romania e Giappone con 3 partite in 9 giorni: 26  giugno test-match a Bucarest; 30 giugno Italia- Giappone a livello A ad Osaka; 4

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21/giu/2004 18.14.51 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 21 giugno 2004

 

DE MARIGNY, INFORTUNATO, TORNA A CASA

PER IL TOUR ESTIVO PARTE WAKARUA

Roma – Qualche problema di carattere fisico per la Nazionale Italiana di John Kirwan  che, stamani, ha iniziato la preparazione in vista del Tour Estivo che vedrà gli Azzurri impegnati in Romania e Giappone con 3 partite in 9 giorni: 26  giugno test-match a Bucarest; 30 giugno Italia- Giappone a livello “A” ad Osaka; 4 luglio test-match a Tokio.

Il maggior  problema riguarda la falange del terzo dito della mano destra di Roland Marigny, la cui frattura necessita altri 15 giorni di immobilità: così, il mediano di apertura di Parma è tornato a casa.

In sua vece è arrivato Rima Wakarua che, in mattinata, ha preso parte al primo allenamento atletico a cui non hanno partecipato i reduci allo scontro-scudetto di sabato fra Treviso e Calvisano.

Per loro mattinata di recupero in piscina con Pascal Valentini e partecipazione attiva al primo allenamento tecnico del tardo pomeriggio.

Tre dei trevigiani neo campioni d’Italia stamani, invece, sono stati mandati dal Responsabile dello staff medico Azzurro,  Gianluca  Melegati,  a L’Aquila (un oretta di distanza dall’Hotel) per sottoporsi ad una visita specialistica  di controllo  e cure da parte dell’ortopedico Professor Vittorio Calvisi.

Si tratta di Ongaro, Castrogiovanni e Pozzebon

Per il tallonatore  Fabio Ongaro, sofferente ai legamenti di un ginocchio, è stata necessaria una risonanza magnetica; appare recuperabile, ma  le sue incerte condizioni si vanno ad assommare anche alla tallonite che stamani, in allenamento ha accusato l’altro “hooker” Giorgio Intoppa.

Lo staff medico è ottimista, ma John Kirwan ed il team Manager Marco Bollesan  sono in pre-allarme pronti ad intervenire qualora le condizioni dei giocatori non fossero chiarissime nelle prossime ore.

Sicuramente non sarà disponibile per il match di sabato contro la Romania il pilone Castrogiovanni, sofferente per una lieve lesione muscolare che necessita  7-10 giorni di trattamento per essere poi  in forma nella parte giapponese del Tour.

Per lui a L’Aquila una semplice ecografia, così come per Pozzebon, sofferente per un lieve trauma ad un ginocchio, ma disponibile per l’intero tour.

 

KIRWAN PRESENTA TIM LANE AGLI AZZURRI

IL TECNICO AUSTRALIANO: “GRUPPO  CON  GRANDE POTENZIALITA’”

Roma – Prima giornata di lavoro per gli Azzurri alla Borghesiana e primo giorno di scuola anche per Tim Lane, il nuovo Assistant Coach di John Kirwan, responsabile dei trequarti e dell’attacco.

Il tecnico, Campione del Mondo con l’Australia nel ’99,  è stato presentato stamani ai giocatori e si è subito messo al lavoro con una lezione teorica sostenuta da schemi riprodotti su lavagna luminosa e supporti cartacei.

Poi c’è stato il primo contatto sul campo.

Al termine della mattinata, Lane è apparso piuttosto ottimista: ”Si tratta di un gruppo molto giovane con grosse potenzialità. Il mio è un progetto, non un lavoro alla giornata. Se questa squadra si mantiene unita, in 2-3 anni può diventare un gruppo molto forte, in grado di recitare da protagonista ai prossimi mondiali.

Certo, non aspettiamoci un riscontro immediato al mio lavoro, in questo tour.

Con tre giorni a disposizione non si possono fare miracoli, anzi non si può realmente introdurre niente di completamente nuovo.

Si può fare una buona teoria e mettere a punto quello che già è stato studiato ed assimilato per lo scorso Sei Nazioni.

Le cose sono ancora più difficile se consideriamo le 9 ore di jet-lag con cui dovremo fare i conti in Giappone ed il fatto che arriveremo ad Osaka il lunedì per poi giocare il mercoledì!

Comunque, questo tour è un test importantissimo, perché permette di vedere le reazioni dei giocatori a condizioni difficili. Il lavoro vero ed innovativo verrà ad agosto, al raduno del Nevegal, dove avremo tempo e modo per affrontare gli impegni di novembre contro All Blacks, Canada e Stati Uniti  e quindi il Sei Nazioni 2005.

Lane poi racconta del suo ingaggio:

Ho lasciato gli Springboks sudafricani alla vigilia della Coppa del Mondo in Australia per dissidi di valutazione di giocatori con  l’Head Coach.

A dicembre sono stato interpellato da John Kirwan per intervenire prima del Sei Nazioni 2004, ma ho dovuto rifiutare per alteri impegni.

Poi John si  è rifatto vivo ad aprile e questa volta gli ho detto di sì e sono felice di averlo fatto. Ho un ottimo ricordo dell’Italia avendo giocato a Rieti nell’82,  proprio l’anno che avevo indossato la maglia della Nazionale australiana.

Ho dei bellissimi ricordi e tanti amici con cui mi sento ancora spesso.

Vivrò a Treviso do ve abitano John e gli altri dello staff.

La mia famiglia resta per il momento a Sydney per gli studi dei miei tre figli. Ho un contratto di un anno. Se me lo rinnoveranno per un periodo più lungo allora farò venire tutti in Italia. Per ora li aspetto a gennaio, quando le scuole in Australia sono chiuse”.

John Kirwan segue, sorride, approva ed integra:

Sarà un  Tour breve ma importantissimo. Il mio progetto prevede  una struttura di squadra di 15 giocatori – che più o meno già esiste ed è quella del Mondiale e dell’ultimo Sei Nazioni. Il Tour mi serve per creare alle spalle di quel XV un altro gruppo di 15 che metta sotto pressione il primo e lo integri. La squadra cresce ed è cresciuta anche nell’ultimo Sei Nazioni dove abbiammo incassato 20 mete contro le 25 dell’edizione precedente. Il problema è che abbiamo segnato poco. Dobbiamo  essere in grado in partita di cambiare atteggiamento mentale secondo le circostanze. Nella scorsa stagione la mentre dei ragazzi era focalizzata a tutta sulla difesa. Il prossimo passo, e su questo stiamo lavorando con Tim, è quello di  variare l‘approccio mentale: terminata la fase di difensiva immediatamente rendere la mente disponibile ed aperta all’approccio offensivo. Ne voglio vedere i primi segnali in questo Tour dove partiamo, comunque con l’imperativo di vincere. Siamo, infatti, una squadra di rango che non può perdere, in  alcuna circostanza da  squadre che gli stanno dietro. Non importa se noi veniamo da una lunga stagione e senza preparazione specifica al Tour e la Romania è in collegiale da un mese!”.

 

MICHELE NITOGLIA, L’UOMO VENUTO DAL SEVEN

Roma – A casa Nitoglia il rugby è uno stile di vita, ma Michele, 22 anni, è stato il primo dei tre fratelli rugbisti (Giuseppe, 23 anni, Ludovico 21) a rispondere a una chiamata della Nazionale Maggiore: da ieri sera, Michele Nitoglia è in raduno al Park Hotel Borghesiana di Roma per preparare, sotto la guida di John Kirwan e del suo staff, il tour estivo che porterà gli Azzurri ad affrontare i test match di sabato 26 giugno, a Bucarest contro la Romania, e di domenica 4 luglio a Tokyo, contro il Giappone. Nel mezzo, mercoledì 30, il match di Osaka contro il Giappone “A”.

Ala moderna, dotata di un fisico particolarmente possente (98 chilogrammi distribuiti su 190 centimetri), Nitoglia, romano doc, ha iniziato a 11 anni con la “Primavera”, allenato prima da Travaini e poi da D’Ambrosio, ed è rimasto con la propria società d’origine anche successivamente alla fusione con la Lazio.

E’ entrato nel giro Azzurro la passata stagione, quando Andrea Cavinato lo ha selezionato come terza linea, suo ruolo principale sino allo scorso anno, con l’Under 21: con la maglia degli Azzurrini Michele non ha però collezionato presenze.

Passato ad ala all’inizio della stagione 2003/2004, ha preso parte lo scorso inverno al raduno dell’Under 25 alla vigilia della partita contro l’Inghilterra Universitaria ma è stato in primavera, con l’inizio della stagione del rugby seven, che Michele è definitivamente esploso: da subito convocato da Marco Gabrielli, è stato tra i protagonisti delle vittorie nei Tornei FIRA di Spalato e Lunel e ha anche partecipato all’ultima tappa delle World Seven Series, a Twickenham.

“L’esperienza con la Nazionale Seven – racconta il trequarti romano -  mi ha permesso di migliorare la gestualità con la palla in mano e di mantenermi in allenamento: così, quando Kirwan mi ha telefonato per comunicarmi la sua decisione di inserirmi nella squadra per il tour, ho potuto rispondere alla convocazione conscio di essere fisicamente al meglio”.

Inevitabile il paragone tra lui e il fratello Ludovico, minore di un anno, che gioca con lui nella Lazio&Primavera ed è al momento impegnato in Scozia con la Nazionale Under 21: “Ludovico è molto rapido, più di quanto non lo sia io, specialmente sulle brevi distanze.

Ha grandi mezzi, ma per adesso preferisco evitare i paragoni e concentrarmi sul lavoro che io devo portare avanti: non mi aspettavo questa convocazione e sto lavorando duro per dimostrare di averla meritata. Quello della Nazionale Maggiore è un treno che non voglio perdere”.    

 

NOTA PER LE REDAZIONI

Si informano i colleghi giornalisti e fotografi che, domani, la Nazionale Italiana non effettuerà la sessione di allenamento mattutina.

Pertanto, i colleghi interessati agli incontri stampa con i giocatori potranno presentarsi presso il Park Hotel La Borghesiana intorno alle ore 12.30.

I colleghi sono altresì invitati a contattare Giacomo Mazzocchi (335.74.93.271) per concordare eventuali interviste con uno o più giocatori in particolare. 

 

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