MERCOLEDI' A OSAKA GIAPPONE "A" - ITALIA "A" - LA FORMAZIONE AZZURRA

La novità è che capitano, per la

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28/giu/2004 18.03.52 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Osaka, 28 giugno 2004

 

MERCOLEDI’ A OSAKA GIAPPONE “A” – ITALIA “A”
KIRWAN RINNOVA ANCORA

DIRETTA SPORTITALIA ALLE ORE 12.00 ITALIANE

Osaka – Questo tour estivo Azzurro non può certo essere definito una gita di piacere.

Tre partite in nove giorni, con sette fusi orari di differenza.

Gli Azzurri sono da oggi ad Osaka, dove già dopodomani alle 19.00 locali li attende il primo incontro giapponese, quello a livello di squadre “A” (ore 12.00 italiane, diretta su SportItalia).

Gli Azzurri sono giunti a Osaka, dopo un viaggio iniziato ieri alle 9 a Bucarst via Vienna e con molti ritardi, dopo circa 24 ore, per giunta viaggiando in classe economica.

Ovviamente, John Kirwan ha voluto scuotere l’ambiente addormentato, imponendo il primo e ultimo allenamento pre-partita in un mezzo pomeriggio umido ed afoso.

Sono contento dell’ora di lavoro svolta – ha detto il CT – in cui abbiamo effettuato tutto il programma, risvegliando i muscoli e verificando le ultime cose. Domani (martedì) mattinata libera e, nel pomeriggio, il solito captain’s run, ovvero la sgambata finale a un giorno dalla partita”.

Il tecnico neozelandese ha quindi comunicato ai giocatori la squadra che scenderà in campo, comprensiva della panchina. Una squadra soprattutto sperimentale, giovanissima, dal momento che la partita non è un test-match.

Mi sono preoccupato – continua Kirwan – di mettere a punto la consistenza mentale di questa squadra, piena di giovani, e vogliosa di fare bene. La novità è che capitano, per la partita contro il Giappone “A” sarà Matteo Barbini che, a 22 anni, sarà una dei capitani più giovani della storia del rugby italiano”.

Il tour italiano in Giappone è atteso con molto interesse dagli addetti ai lavori: molti i media presenti all’allenamento e alla conferenza stampa odierna, tenutasi all’Hotel New Otani, quartier generale Azzurro.

Bollesan, Kirwan e Alessandro Troncon, capitano della spedizione Azzurra, hanno tessuno gli elogi degli avversari.

Inizia il Team Manager Bollesan: “Li ho visti nell’ultimo Mondiale: una squadra giovane, capace, con grandi aspirazioni. Ma anche noi schieriamo una squadra govane, con la quale affrontare il 6 Nazioni e anche il ciclo che verrà. Una grossa simpatia ci lega alla squadra giapponese ma in campo sarà tutto da dimenticare perché qui vogliamo vincere”.

Kirwan prosegue, lui che è di casa in Giappone dove ha mosso i primi passi da tecnico.

Li ho visti giocare in Australia e recentemente contro il Canada. Una squadra che continua a crescere, con elementi interessantissimi tra cui il mediano d’apertura, capace di calciare da 90 metri”.

Troncon: “Match tutti e due importanti quelli qui in Giappone. Cominciando da quello di mercoledì, è importante per consolidare un gruppo esistente e, soprattutto, inserire giocatori nuovi per integrare, ripeto, un gruppo già molto giovane. Avevamo in programma di vincere tutte e tre le partite. Abbiamo perso la prima, malamente, contro una Romania sicuramente cresciuta. Il Giappone da continue dimostrazioni, sin dalla Coppa del Mondo, di essere in grande crescita. Ma restano due partite in questo tour e noi le vogliamo vincere entrambe”.

 

Osaka, 30 giugno, ore 19.00 (12.00 italiane, diretta SportItalia)

GIAPPONE “A” – ITALIA “A”

LA FORMAZIONE ITALIANA

15 Carpente; 14 Pozzebon, 13 Raineri, 12 Barbini (cap), 11 Nitoglia; 10 Wakarua, 9 Griffen; 8 Palmer, 7 Dal Maso, 6 Orlando; 5 Mandelli, 4 Pavanello A.; 3 Costanzo, 2 Intoppa, 1 Savi.

 

a disposizione

16 Ongaro, 17 Lo Cicero, 18 Pavanello E., 19 Bergamasco Ma., 20 Troncon, 21 Masi, 22 Mazzariol

SportItalia proporrà una replica del match alle 20.45 di giovedì 1 luglio e una sintesi alle 15.00 di venerdì.

 

BARBINI, CAPITANO CONTRO IL GIAPPONE “A”

“UNA SORPRESA E UN ONORE”

Osaka – Gli Azzurri sono stanchi, ma c’è un giocatore, in particolare, che appare assolutamente pimpante. Si tratta di Matteo Barbini, neo-capitano: “Una assoluta sorpresa, proprio non me lo aspettavo. Un grande onore e una grande responsabilità, perché si tratta anche di una squadra rinnovatissima. Il compito non mi spaventa assolutamente. In qualche maniera sono abituato a leggere la partita in campo poiché nel Petrarca da qualche tempo sto facendo proprio il capitano”.

 

DAL MASO, VOCAZIONE DA “GRILLOTALPA”

Osaka – Dopo la festa per i nuovi cinque caps che ha reso meno amara la sconfitta Azzurra di Bucarest, per mercoledì verranno festeggiati nuovi innesti sperimentali nell’Italia “A” che affronterà ad Osaka il Giappone “A”.

Si tratta di giocatori che qualche presenza in Nazionale gi la vantano, ma che non hanno fatto parte della rosa Azzurra vera e propria nell’ultimo 6 Nazioni.

Giocatori come il terza linea rodigino David Dal Maso, che ha esordito a 20 anni in Azzurro…

Non sono di Rovigo, sono nato a Legnago e cresciuto, acnhe rugbistricamenmte, a Badia – tiene a precisare il giocatore – dove a 7 anni ho preso per la prima volta in mano la palla da rugby, trascinato da un amico, per non lasciarla più.

A Badia ho giocato sino a 18 anni prima di trasferirmi al Rovigo, e sempre da Badia è partita la mia avventura Azzurra, sin dall’Under 13 e via via tutte le altr sino all’Under 21; quest’anno, poi, ho giocato a Pomezia con l’Under 25 contro la Francia.

Sono molto legato a Badia, dove c’è anche una bella squadra che ha militato nella passata stagione in Serie A ma purtroppo è retrocessa in B”.

E la maglia Azzurra?

Me la sono guadagnata due volte: nel tour del 2000 in Oceania, quando avevo meno di 20 anni, e l’anno dopo, con Johnstone, quando ho giocato nel 6 Nazioni contro Irlanda e Inghilterra”.

Un altro enfant prodige questo ragazzo di 23 anni, che certo ha nel fisico la qualità più evidente: 188x114, qualità fisiche di cui il rugby italiano è sicuramente alla ricerca.

Ma che tipo di terza linea è David Dal Maso?

Il mio flanker di riferimento è l’australiano Finegan, giocatore molto fisico che gravita vicino al pacchetto; non un corridore puro ma uno che ha nell’aggressività l’arma migliore. Insomma, un grande grillotalpa. Io mi ispiro a lui, cerco di essere l’uomo che recupera palloni in ruck e punti d’incontro, un lavoro assolutamente fondamentale nel rugby d’alto livello”.

Io cerco di interpretare il mio ruolo in questo senso poiché sono consapevole di avere il fisico giusto e anche i mezzi tecnici e mentali. Se poi, effettivamente, ci riesco, sono gli altri che lo debbono stabilire”.

Pronto a scendere in campo nel primo match a poche ore dallo sbarco in Giappone e quasi un giorno di viaggio, senza parlare del fuso orario?

Mentalmente sicuramente lo sono. Ho la mia occasione e non me la voglio far sfuggire. Ho sempre creduto tanto in me stesso, anche nelle circostanze avverse che non sono mancate, come quando ho perso tutto il 2002/2003 per un incidente ai crociati del ginocchio destro. Tra l’altro non sono stato neanche disponibile per la maglia Azzurra. Fisicamente quanto le 16 ore di viaggio e il jet-lag possano influire. Però, io mi sento a posto. Con il Rovigo ho fatto un buon finale di stagione e poi mi sono allenato adeguatamente in vista del tour. Ho anche cercato di migliorare nella corsa perdendo qualche chilo”.

David Dal Maso è uno che crede molto nel rugby, tanto da avervi 16 anni della sua giovane vita

“Ci credo e faccio anche il rugbysta professionista full-time. Non ho praticato seriamente altri sport: il mio presente e futuro sono nel rugby”.

Dal Maso, il grillotalpa, è scapolo e la sua ragazza si chiama Mabel.

 

BEACH RUGBY, LA SITUAZIONE DOPO IL QUARTO TURNO

Roma -Con il 4° turno il Campionato Italiano di Beach Rugby 2004 è entrato nel vivo della stagione.

A Maccarese i Campioni d'Italia in carica del Maccarese dominano il torneo con numeri impressionanti: 42 mete segnate e solo 6 subite nei 5 incontri, battendo in in finale i Namau Beach Boys per 7-1.

Nella finalina 3°-4° posto Sabbie Mobili battono I Pessimi per 4-1.

Classifica di Tappa: Maccarese 19,4 pt, Namau Beach Boys 18 pt, Sabbie Mobili 14,55 pt, I Pessimi 9,4 pt, Drink Team 8 pt, L'Aquila Beach Rugby 6 pt, Totani Allegri 4 pt, HDMIA 2 pt.

A Lido di Spina al Bagno Kursaal analogo dominio dei vice campioni D'Italia del Padova Beach, che in 4 match segnano 34 mete e ne subiscono solo 4, ed in finale battono gli storici avversari dei Cinghiali per 8-1.

Nella finalina 3°-4° posto Jasmine Tour Iesi superano Lecco per 4-3.

Classifica di Tappa: Padova Beach 18,80 pt, Cinghiali 16,92 pt, Jasmine Tour 14,10 pt, Lecco 9,12 pt, Cavallo di Bastoni 7,52 pt, Lemuri 5,47 pt.

Nella classifica della Regular Season per l'accesso al Master Finale di Alba Adriatica (TE)) il 24-25 Luglio ai primi 10 posti utili Maccarese 37,10, Sabbie Mobili a 36,55, Jasmine Tour 32,90, Namau Beach Boys 26.00, Padova Beach 24.80, Free Rieti 22, L'Aquila Beach Rugby 20,55, Ponteghe 16.92, Cinghiali 16,92, I Pessimi 15,22, con Euro Teramo Beach a 14,10 che è 11° a ridosso dei Pessimi per l'accesso al Master Finale.

Sabato prossimo 3 Luglio in programma la tappa tirrenica di Torvaianica (RM) e quella adriatica di Cervia (RA).

 

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