GLI AZZURRI RIENTRATI IN ITALIA DAL TOUR

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05/lug/2004 20.13.21 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 5 luglio 2004

 

GLI AZZURRI RIENTRATI IN ITALIA DAL TOUR

I VARI DESTINI DI GRIFFEN, DAL MASO E BORTOLAMI

Vienna – La Nazionale di rugby italiana è rientrata in Italia via Vienna dove c’è stato lo “sciogliete le fila” e giocatori e staff hanno preso coincidenze verso i vari luoghi di destinazione finali: Venezia, Roma, Milano, Parigi.

Nella comitiva non figuravano già più i tecnici “australi”, John KIrwan, Tim Lane, Grant Doorey ed il giocatore Rima Wakarua.

In Italia sono rientrati anche Robertson e Griffen, sempre più italiani che mai.

Paul Griffen che ha guidato il gioco azzurro con prestazioni molto apprezzate in Giappone e Romania spiega: “Resto in Italia per le vacanze. Mi sento sempre più italiano. Sono orgoglioso di poter dare il meglio di me in Azzurro ed ho deciso che mio figlio nasca in Italia. Mia moglie lo metterà al mondo ai primi di settembre. Trascorreremo le prossime due settimane di vacanza all’Isola d’Elba e poi in Sardegna con De Rossi.

Un altro giocatore sembra tornare promosso dal tour, il 23enne David Dal Maso, detto il “grillo talpa”.

Anche dopo il test match d Tokio il CT John Kirwan, parlando alla stampa, non solito a citare i singoli, lo ha gratificato di espressioni di entusiasmo per le prove del flanker rodigino al tour.

“Non sapevo di questi complimenti” – sorride, però, contento Dal Maso – “e non ho ancora avuto modo di leggere i giornali italiani. Quelli giapponesi… proprio non li capisco…” - sorride ancora compiaciuto – “Certo, mi fa enorme piacere che Kirwan mi abbia menzionato positivamente. Per me è stato un tour bellissimo, indimenticabile. Mi sono reso conto di essermi inserito nella squadra e nel gruppo e credo di aver dato il massimo che potevo. Ho sofferto, come tutti, il caldo ma alla fine mi sono anche divertito. Spero che in questa Nazionale possa restare il più a lungo possibile.

In effetti mai come nel test match contro il Giappone ieri a Tokio, l’Italia è riuscita a recuperare tanti palloni nei punti di incontro impostati dai giapponesi. Solo nel primo tempo 6, dicono le statistiche.

Chi di vacanze ne farà pochine è un altro dei protagonisti in tour: Marco Bortolami. La seconda linea azzurra, promossa domenica capitano, non giocherà in Italia nella prossima stagione. Il 24enne lock padovano ha ricevuto e accettato, infatti, una proposta dallo squadrone francese del Narbonne ed ha deciso di fare il salto:

“Sono un tipo che crede molto nel rugby. Ritengo, perciò, importate fare di tutto perché un professionista possa maturare e, quindi, mi sono convinto a prendere parte ad un campionato di altissimo livello come quello francese. Mi voglio misurare con questo rugby per crescere. Un esperienza tecnica e di vita che mi migliorerà come uomo e professionista. Naturalmente il mio cuore rimane in Italia e con la Nazionale a cui spero di poter offrire in futuro un contributo ancora più forte tanto da giocatore che da capitano, se mi sarà ancora chiesto.

Per me, comunque, niente vacanze. Ora starò qualche giorno a casa e fra una settimana partirò per Narbonne dove il 19 comincerà il raduno pre-campionato. Voglio cominciare subito molto bene e grazie al tour riuscirò a presentarmi allenato ed in condizioni smaglianti.

 

 

KIRWAN: VACANZE IN NUOVA ZELANDA

BOLLESAN: ’ABBIAMO TROVATO ALTRI GIOVANI’

Vienna – Durante il volo che riporta gli Azzurri in Patria si tentano i primi conti. Molto facili quelli numeri: 3 partite in 9 giorni; 7 ore di salto di fuso orario; 2 vittorie ed 1 sconfitta di 1 punto (sul piazzato al 41’); 9 mete segante, 6 incassate; metaman: 3 Castrogiovanni, 2 Canale, 1 Bergamasco, Mazzuccato e Griffen.

Assente Kirwan in volo per la Nuova Zelanda, il team Manager Marco Bollesan azzarda un bilancio generale.

“Siamo restati sotto le aspettative perché avevamo come obiettivo 3 vittorie, e con tutte le attenutati del caso, invece, abbiamo perso di un punto a Bucarest per una distrazione nel tempo di recupero. Abbiamo, però, seguito una linea tecnica e, soprattutto, abbiamo incominciato ad assimilare con profitto il gioco di attacco del nuovo tecnico Tim Lane.  Abbiamo avuto l’occasione di verificare e promuovere alcuni elementi giovani che saranno sicuramente utili per il proseguo della nostra attività internazionale, prossima e futura. In negativo il fatto che abbiamo mostrato un buon gioco solo in circostanze sporadiche, ma questo, ripeto, è da collegarsi anche  alla presenza di tanti elementi nuovi e a quella poca decina di giorni che abbiamo passato insieme, quasi sempre i viaggio.”

 

L’ITALIA DIPLOMATICA VICINA AL RUGBY

LA SODDISFAZIONE DEL CONSIGLIERE SPEZIALI

Vienna - Il bilancio storico-politico è tracciato dal Consigliere Federale Renato Speziali: “Il tour breve e impegnativo dal punto di vista della fatica ha evidenzio come alla fine di una stagione lunga ed intensa i leader storici della squadra si possano trovare scarichi e demotivati. Più carichi, decisamente, coloro che sono stati inseriti per la prima volta: hanno avuto la loro chance e se la sono giocata. In futuro bisognerà tenere conto di queste indicazioni.

In positivo vedo altre circostanze come la vicinanza di altre rappresentative diplomatiche italiane che ci sono state molto vicine sia a Bucarest che in Giappone. Si tratta di un segno tangibile di quanto il rugby sia cresciuto nella considerazione e nel rispetto delle più alte Autorità dello Stato.

Questi contatti si sono sempre avuti da quando sono nello staff della Nazionale ma in particolare in questa circostanza decisivo è stato anche il sostegno e la corrispondenza da parte del Presidente Dondi. Gli Ambasciatori di Romania, Stefano Ronca, e di Tokio, Mario Bova,  hanno assistito alle partite, sono entrati negli spogliatoi per salutare gli Azzurri, ci hanno ricevuto nelle loro residenze in maniera ufficiale. L’Ambasciatore giapponese si è anche dichiarato disponibile ad intervenire direttamente nel caso si volessero incrementare i rapporti rugbistici fra i due Paesi.

  

 

 

 

 

 

 

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