L'ITALIA U18 TORNA AL SUCCESSO BATTUTO IL SAN ISIDRO U20 24 - 12 (12 - 0)

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12/lug/2004 17.41.56 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 12 luglio 2004

 

L’ITALIA U18 TORNA AL SUCCESSO

BATTUTO IL SAN ISIDRO U20 24 – 12 (12 – 0)

Buenos Aires - Pronta risposta degli Azzurrini della Selezione Italiana Under 18 nel quarto incontro del tour in Argentina.

La squadra di Guidi e Pavin, infatti, si è presa la grossa soddisfazione di superare la formazione del Club Atletico San Isidro, un club ultra centenario fra i più rappresentativi del Paese sudamericano.

Ancora più di rilievo il fatto che gli Azzurrini si sono battuti contro una squadra U.20 cioè di due anni di età più grande. E questo a livello giovanile ha una grossa importanza.

I ragazzi italiani hanno retto bene lo scontro fisico e si sono dimostrati superiori dal punto di vista tecnico. Già nel primo tempo gli Azzurri con due mete di Sgarbi al 10’ e Paoli al 25’ avevano affermato la loro superiorità chiudendo in vantaggio per 12 a 0. Nel secondo tempo gli Azzurri hanno controllato il match per tutta la durata della frazione, realizzando altre due mete. Le segnature argentine sono arrivate solo nei minuti di recupero.

Nella formazione azzurra numerosi esordienti, benissimo inseriti, per fare osservare il necessario turn over in vista degli ultimi due impegni di giovedì contro il Deportivo Francesa e di sabato contro l’Argentina nel test match conclusivo del tour.

Su tutti si è distinto l’estremo Sgarbi realizzatore di due mete. Gli altri punti sono stati segnati da Paoli e Ceccato (Mogliano) autori di due mete. Due le trasformazioni di Bassi.  

Continua, dunque, la marcia positiva della Selezione Italiana U18 che su quattro partite disputate ne ha vinte ben tre.

Selezione Italiana:  15 Sgarbi; 14 Paolucci (10’ st Scarnecchia),  13 Paoli, 12 Ceccato, 11 Pavan; 10 Bassi, 9 Romei;  8 Filippucci (Cap),   7 Sutto, 6 Barbieri; 5 Nardi, 4 Tveraga; 3 De Marchi (10’ st Murri), 2 De Michelis (20’ st Giovanchelli), 1 Santamaria (30’ st Giazzon).

Marcatori: Italia 10’ pt meta Sgarbi, 25’ pt meta Paoli tr. Bassi, 5’ st meta Sgarbi, 20’ st. meta Ceccato tr. Bassi.

 

TUTTE LE TAPPE DEL TOUR

Tala Rugby Club - Selezione Italiana U18                       13 – 29 (pt 10 – 13)

Selezione di Cordoba - Selezione Italiana U18                10 – 36 (pt 3 – 26)
Selezione Buenos Aires – Selezione Italiana U18           22 – 10 (pt 5 – 5)
           
Atletico San Isidro – Selezione Italiana U18                   12 – 24  (pt 0 – 12)
Giovedì 15 luglio, Buenos Aires

Deportiva Francese – Selezione Italiana U18
Sabato 17 luglio, Buenos Aires
Argentina U18 – Italia U18

 

VIGILIA EUROPEI DI SEVEN IN SPAGNA

AZZURRI IN BUONA FORMA AL RADUNO DI ROMA

Roma – Primo giorno di raduno della Nazionale Italiana di Seven che venerdì e sabato prossimi, 16 e 17 luglio, parteciperà ai Campionati Europei di Palma de Majorca validi come qualificazione per 7 squadre alla prossima Coppa del Mondo 2005 in programma ad Hong Kong alla fine di marzo.

Due gli allenamenti fatti disputare dal responsabile tecnico Marco Gabrielli e dal sua assistant Fabio Roselli. I 13 convocati hanno svolto la preparazione presso il bell’impianto della Borghesiana, oggi beneficato da una giornata senza sole. Un’ora e mezza di lavoro intensissimo, dalle 9.00 alle 11.00 ed un'altra altrettanto intensa dalle 16.00 alle 17.00, quando il CT Gabrielli ha schierato di fronte due squadre, una da 7 elementi e una da 6, che si sono date battaglia per l’intera ora, giocando su tutto il campo a ritmi vertiginosi. Il tecnico ha , così, potuto avere un quadro preciso delle condizioni di forma dei giocatori.

“Nella stragrande maggioranza” - commenta Gabrielli – “ho trovato i ragazzi fisicamente preparatissimi. Hanno seguito con attenzione la preparazione fisica messa a punto per loro da Pascal Valentini. Una preparazione che aveva due opzioni: la prima per integrare la preparazione di chi è stato impegnato in campionato fino a giugno inoltrato; la seconda diretta a chi avesse terminato l’attività molto presto (vedi Dragotto della bassa Bresciana, ndr ). Comunque altri elementi vengono direttamente dall’attività del Seven che ci ha visto impegnati e vincitori nei tornei in Croazia, Francia e a Roma. Test fisici non ne ho fatti. Mi è bastato vederli impegnati 3 ore al massimo dell’allenamento.

-                        Domani si conosceranno i 3 giocatori che resteranno a casa…

“Purtroppo fa parte del gioco. Domani pomeriggio informerò i giocatori su chi saranno i 3 elementi che rimarranno a casa.  E’ dura arrivare, allenati, all’11 luglio per poi dover rinunciare all’occasione. Però i giocatori questo lo sanno fin dalla convocazione.

-                        Condizione fisica, dunque, eccellente. E quella mentale?

Anche questa mi sembra ottimale, in questo momento. Con Roselli non stiamo aumentando eccessivamente la pressione, cosa che faremo gradualmente man mano che ci avviciniamo alle gare.  E’ certo che per conseguire grandi risultati nel Seven bisogna porsi dei grandi obiettivi. Il Seven è uno sport particolare, dove puoi perdere con tutti e puoi vincere con tutti. Lo abbiamo dimostrato proprio noi andando a vincere il Roma Seven contro il New Zealand Metro, uno squadrone  pieno di elementi del Super 12.”

-                        I grandi obiettivi passano attraverso la presenza a Palma de Majorca di 16 squadre fra cui il meglio del 6 Nazioni…

“…con l’assenza dell’Inghilterra, già qualificata con le altre prime 8 della scorsa edizione di Coppa del Mondo, e del Galles. Ma, come ho detto, nel Seven il nome non conta. Possono diventare ostiche anche rappresentative di Paesi minori, per esempio Spagna o Portogallo, che a dispetto di una limitata competitività a livello di XV, possono far scender in campo il loro “meglio”  nel Seven.  Noi, infatti, le grandi del 6 Nazioni, vedi Francia, Scozia e Irlanda, le abbiamo già battute tutte negli ultimi tornei, ma non per questo abbiamo già vinto contro le tre squadre con cui ci misureremo a Palma nel nostro girone di qualificazione e cioè Croazia prima e Romania e Spagna dopo. In effetti bisogna fare sempre i conti con la formazione presentata dagli avversari. I croati possono schierare dei validissimi neozelandesi equiparati. La Romania può schierare i tre quarti della Nazionale assoluta che gli Azzurri hanno incontrato a Bucarest il 26 giugno e, parlando di squadre che abbiamo già battuto due volte negli ultimi anni, la Francia finora nei tornei ha fatto giocare atleti di seconda schiera, ma se venerdì dovesse far giocare le sue truppe migliori certamente  le cose sarebbero destinate a cambiare ”

-                        E la nostra formazione di che rango è?

 “Intanto è un gruppo che ha maturato una buona esperienza. Tranne Travagli che è alla prima esperienza, gli altri hanno fatto parte a rotazione (perché non si può partecipare a tutti i tornei di Seven, pena esaurimento)  dei vari tornei disputati quest’anno. Ritornano nel gruppo sia Ludovico Nitoglia, reduce dai Mondiali U21, che Robertson, reduce dai due test match della Nazionale assoluta  in Romania e Giappone, ed il resto della ossatura è formata da giocatori ormai esperti e di “buone mani” come Muliebri, De Jager, Gaina, Lopez e Dragotto, da due anni stabilmente in azzurro.”

Domani ultimi allenamenti Italia e mercoledì mattina il volo verso Majorca. E’ previsto sull’isola ancora un allenamento, poi riposo e venerdì l’esordio contro la Croazia.

Questi i convocati di Roma: Benjamin DE JAGER (Amatori Catania), Leonardo DI LUIA (Rugby Roma), Javier DRAGOTTO (Bassa Bresciana),  Jacob GAINA (Amatori Catania), Nicola LEONARDI (Lazio & Primavera), Alvaro LOPEZ GONZALES (Benevento), Roberto MARIANI (Conad L’Aquila), Luca MARTIN (ARD Rovigo), Emiliano MULIERI (Ghial Calvisano), Ludovico NITOGLIA (Lazio & Primavera), Gert PEENS (ARD Rovigo), Kaine Paul ROBERTSON (Arix Viadana), Pietro TRAVAGLI (Benetton Treviso).

 

CAVINATO DALL’UNDER 21 AZZURRA A CALVISANO

IL TECNICO TREVIGIANO RINGRAZIA TUTTI

Treviso – La firma sul contratto ancora non è stata apposta, ma i giochi ormai sono fatti e per Andrea Cavinato, che con l’Under 21 Azzurra ha conquistato solo due settimane fa uno storico 9° posto ai Mondiali di categoria in Scozia, è tempo di salutare, di concludere la propria avventura, durata sei anni, in seno alla Federazione Italiana Rugby.

La prossima sfida, per il quarantenne tecnico di Treviso, si chiama Calvisano, in Super 10, con il ruolo di capo-allenatore.

“Avevo già parlato dell’eventualità con il Presidente Dondi durante il raduno di Tabiano Terme, in aprile.

Con un impegno meno vincolante, come poteva essere un club di Serie A, avrei potuto continuare a rivestire anche il ruolo di CT della Nazionale Under 21 ma, con una squadra di Super 10, con la frequenza e l’intensità degli appuntamenti agonistici, questo non era possibile.

Desidero ringraziare moltissimo – continua il neo-tecnico della formazione bresciana – il Presidente Dondi per l’appoggio e la stima che mi ha sempre dimostrato in questi sei anni passati con la Federazione, sostenendomi nei momenti difficili e standomi sempre vicino. Sotto la sua presidenza sono passato dall’Under 17 sino all’Under 21, un percorso formativo importantissimo, che mi ha permesso di maturare enormemente come tecnico.

Un grazie anche- prosegue Cavinato – al Consigliere Federale Ballarin, con cui ho lavorato fianco a fianco negli ultimi due anni passati con l’Under 21: anche lui mi ha appoggiato e sostenuto in ogni situazione.

Grazie, ovviamente, a tutti i giocatori con cui ho lavorato, ragazzi che mi hanno sempre spronato, con la loro voglia di crescere, a lavorare e a migliorarmi io stesso: non posso citarli tutti, ma lavorare con ragazzi come Masi, Orlando, Parisse, Marcato, Toniolatti e tutti gli altri è stato un piacere e un onore.

Infine, ringrazio per la collaborazione e la professionalità gli impiegati della FIR con cui ho potuto collaborare in queste stagioni: hanno sopportato le mie paranoie – scherza – i miei problemi, e insieme abbiamo anche condiviso molti momenti belli. Un grazie dunque a tutta la Federazione anche se – conclude l’ex CT – spero che questo non sia un addio, ma un arrivederci perché, senza retorica, la FIR è e rimane casa mia”.

Adesso, Cavinato è atteso da un’avventura non semplice: il Ghial Calvisano ha raggiunto la finale scudetto per quattro stagioni di fila, mancando sempre però l’appuntamento con il titolo: “Sostituisco un tecnico come Gilbert Doucet, che con il Ghial ha ottenuto risultati eccezionali. Il fatto che non sia arrivato lo scudetto conta sino a un certo punto: Calvisano è nell’elite del rugby italiano da tempo, confermare i risultati ottenuti nelle ultime stagioni dal mio predecessore non sarò semplice, ma questa nuova esperienza che mi aspetta, proprio perché così impegnativa, mi stimola fortemente”.

La filosofia di Cavinato per consentire a Calvisano di continuare a cavalcare la cresta dell’onda è la stessa che ha permesso all’Italia Under 21 di maturare a tal punto da superare la Scozia a casa sua, nella finale per il 9° posto degli ultimi Mondiali: “Dovremo lavorare con umiltà e determinazione, senza mai però perdere di vista un fatto fondamentale: per fare bene, in questo sport, è necessario soprattutto divertirsi. Lavorare duramente, con professionalità, con umiltà, con la voglia di ottenere risultati, ma divertendosi e rispettandosi a vicenda”.  

Inutile chiedere a Cavinato se, da esterno, continuerà a seguire le sorti dell’Under 21: “Non so ancora chi prenderà il mio posto come CT dell’Under 21, ma posso garantire sin da ora a chi mi sostituirà che, nella stagione a venire, si toglierà parecchie soddisfazioni: la squadra che giocherà il prossimo 6 Nazioni di categoria sarà ancora più forte di quella che ha centrato il 9° posto ai Mondiali scozzesi. Il rugby italiano – riprende Cavinato – sta crescendo moltissimo grazie al grande lavoro che la Federazione sta portando avanti a livello giovanile: chiunque lavori nello staff di una Nazionale italiana giovanile è consapevole degli enormi progressi compiuti negli ultimi anni da tutto il movimento grazie alla politica giovanile della FIR”.

 

 

 

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