KIRWAN: LINEA GIOVANE, STAFF ITALIANO...

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26/lug/2004 16.35.51 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma 26 luglio 2004

 

KIRWAN:  LINEA GIOVANE, STAFF ITALIANO

IL COMITATO DI SELEZIONE

Auckland - Le ferie di John Kirwan stanno per finire. L’8 agosto, giorno del raduno azzurro in quel di Nevegal, è ormai alle porte ed il C.T. è in procinto di fare le valigie. Sono state ferie, comunque, per modo di dire. Ad Auckland, infatti, è inverno pieno, gelido come non se ne ricordano, con temperature molto prossime allo zero.

Inoltre sono in pieno svolgimento le partite del Tri-Nations, e negli ultimi due sabati si è giocato in Nuova Zelanda i test-match contro Australia e Sud Africa. Naturalmente Kirwan non ha mancato di vedere entrambe le partite –ovvero  le vittorie degli All Blacks - per studiare l’avversario che l’Italia affronterà il 13 novembre a Roma.

Kirwan, poi, via telefono è stato in contatto continuo con Marco Bollesan  per allestire il futuro, futuro iniziato con la messa a punto di programmi, strategie, staff e  le convocazione di 42 giocatori che dall’8 al 14 agosto a Nevegal daranno vita al nuovo corso.

Rispetto al passato, anche quello recentissimo del Tour in Romania e Giappone,  tante conferme, ma anche tante novità provenienti dalle formazioni azzurre giovanili. Ragazzi che si sono distinti negli ultimi Mondiali Under 21 come Marcato, Pavin, Zanni, Nitoglia, Bernabò e perfino un Under 19, il centro Matteo Pratichetti.

 

Da Auckland , Kirwan  commenta:

“Il settore giovanile azzurro  è molto promettente e non solo a livello Under 21.C’è, per esempio, anche l’Under 18 che è andata in Argentina a battere i Pumitas in casa loro collezionando 5 vittorie in sei partite nel Tour. Sono indicazioni di cui un C.T. deve assolutamente tenere conto. Il mio progetto rimane sempre quello di tirare su un gruppo di una trentina di giocatori in concorrenza fra di loro  che si facciano reciprocamente pressione ad altissimo livello. Atleti di grosso spessore fisico e mentale che, stimolati, dalla pressione dimostrino di essere più forti degli altri”.

 

- Questi ragazzi sono convocati in una prospettiva di maturazione o di impiego anche a breve?

“La maturazione dipende solo da loro. Con questa convocazione offriamo  l’opportunità di dimostrare quanto valgono. Sta a loro approfittarne. Poniamo il caso di David Dal Maso: ha avuto l’opportunità di partecipare al Tour in Romania e Giappone. Non se l’è fatta sfuggire e si è conquistato un posto nella rosa azzurra. Per i nuovi convocati Under 21 vale lo stesso discorso: se dimostrano di essere pronti, non vedo il motivo per non portarli avanti. Non dimentichiamo anche che per l’Italia l’obiettivo primario è vincere qualche partita nel Sei Nazioni, ma anche preparare la Coppa del Mondo 2007. Per quell’epoca  gli Under 21 di oggi avranno 25 anni, cioè l’età giusta per una completa maturità.”

 

-A Nevegal si celebrerà anche l’ingresso ufficiale di Carlo Checchinato nello staff della Nazionale assoluta…

“Un passo importante nel lavoro di italianizzazione  che stiamo facendo all’interno dello staff azzurro. Una cosa che non mi è piaciuta quando ho preso in mano la Nazionale è che ci fossero pochi italiani a livello manageriale e tecnico. Quando lascerò l’incarico di C.T. azzurro, mi piacerebbe lasciare ad uno staff  italiano la gestione ed il controllo della Nazionale maggiore. In questo senso l’italianizzazione è già avanzata. Franchino Properzi, oltre ad essere un ottimo video-analista, sta crescendo moltissimo come specialista della mischia. Stesso discorso per Carlo Orlandi per quanto riguarda la touche. Con Carlo Checchinato il settore manageriale si arricchisce di un altro italiano che raggiungerà la piena  maturità operativa quando andrò via. Ma il processo di italianizzazione dovrà continuare inserendo altri tecnici di casa. Naturalmente, la crescita di tecnici e manager italiani necessità di tempi e di esperienza, ma per quanto riguarda Checchinato io l’ho già messo sotto esame-carattere da giocatore e possiede sicuramente le qualità per essere Manager o Direttore Sportivo, ovviamente non subito, ma attraverso l’esperienza di Assistant Manager nell’ambito della gestione degli affari sportivi, rapporti umani,  eccetera. Mentre la logistica continua ad essere territorio di Luca Lussi, con Marco Bollesan in cabina di regia generale e controllo. Un ottimo assetto manageriale, forse numeroso, ma consono al progetto di italianizzazione ad alto livello dello staff.”

 

- Il Presidente Dondi e la dirigenza federale sono orientati a ripristinare, il Comitato di Selezione dei giocatori della Nazionale…

“Un progetto fondamentale per la crescita del rugby azzurro. E’ basilare che 3-4 persone di accertata capacita  di intendersi di rugby  ad alto livello, e di giocatori, possano osservare con professionalità e continuità tutti i giocatori potenzialmente di interesse per la Nazionale. Giocatori delle Under 19, dell’Under 21, della Nazionale A e così via, andando a verificare ogni segnalazione- anche da parte di tecnici e società – relative ad elementi di sicuro potenziale. Il futuro del rugby azzurro passa attraverso il reperimento e  la valorizzazione di giocatori di talento andando a formare una sorta di banca dati, fondamentale per chi ha la responsabilità tecnica della Nazionale.

 

 

AI ROMANI DEL MACCARESE LO SCUDETTO DEL BEACH RUGBY

BATTUTO IN FINALE IL PADOVA 8 - 5

Alba Adriatica (Te) - Nella splendida cornice del Beach Stadium di Alba Adriatica, davanti a 1.200 spettatori, Maccarese (RM) conquista per il secondo anno consecutivo lo scudetto del beach rugby.

Finale pronosticata tra i campioni uscenti del Maccarese e gli sfidanti dello scorso anno del Francogomme Padova Beach. Maccarese ha preso subito il largo (3-0), sfruttando la superiore fisicità dei suoi giocatori. Il Francogomme Padova Beach ha impiegato un po' per registrare la propria difesa, ed è tornata sotto grazie alle qualità tecniche ed all'agilità dei propri atleti. Nel secondo tempo, sul 6-4 per il Maccarese, e con il Padova Beach in rimonta, l'arbitro Ventura, a causa di ostruzionismi ripetuti, espelle temporaneamente per 2 minuti un giocatore del Maccarese. Sembra la replica della finale del 2003, stessa situazione, Maccarese è in inferiorità numerica. Nonostante ciò i giocatori romani sono davvero bravi a difendere e addirittura segnano portandosi sul 7-4. Il gap di 3 mete, a 3 minuti dalla fine, è difficilmente recuperabile ed alla fine la Maccarese vince meritatamente per 8-5 sul Francogomme Padova Beach che perde la sua prima partita della stagione, proprio in finale, dopo un imbattibilità di 15 incontri.

Per il terzo posto le Sabbie Mobili hanno la meglio sul L’Aquila Beach Rugby per 4-2, 5° posto Shamorok Totani Allegri che superano 8-5 il Cinghiali Rubano (6°), 7° I Namau Beach Boys (6-2 al Free Rieti), 9° Euro Teramo Beach (10-5 al Jasmine Tour Iesi).

Questa la formazione Campione d’Italia messa in campo dal Maccarese: Andrea Roselli (cap.), Roberto Tisi, Luca Vagnozzi, Leonardo Di Luia, Alberto Pompei, Giuliano Sinisi, Simone Bocconcelli, Alessio Murrazzani, David Fonzi, Andres Gramajo, Andrea Ausiello, Alfredo De Angelis,team manager Guido Salera.

 

 

CHIUSE LE PRIME VOTAZIONI AL PREMIO ICARO

ANDREA DE ROSSI PRIMO, PASSA IL TURNO

Roma – Alla conclusione delle votazioni per il Premio Icaro Andrea De Rossi, capitano azzurro del Torneo delle 6 Nazioni 2004, è risultato il più votato dai 10.000 lettori di www.icaroawrd.it

Insieme a lui Syusy Blady e Patrizio Roversi, Milena Gabanelli, Stefano Vajtho e Wu Ming compongono la rosa dei 5 finalisti al Premio Icaro.

Il secondo e decisivo turno di votazioni riprenderà dal 30 agosto e proseguirà fino al 12 settembre. Sarà possibile esprimere la propria preferenza oltre che dal sito www.icoroaward.it anche nel corso della manifestazione Enzimi allestita presso l’Esquilino di Roma dal 5 al 12 settembre, che ospiterà nella serata conclusiva la cerimonia di  premiazione del più votato.

 

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