Comunicato 1 agosto 2002

Valentini si sta rivelando molto bravo sia per quello che riguarda la

01/ago/2002 14.32.15 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 1 agosto 2002

NEVEGAL: BOLLESAN SODDISFATTO DEL RADUNO
Nevegal (Belluno)
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Conclusa la lunga serie di test fisici con il rinvio ad una nuova prova di resistenza per Checchinato e Troncon - dovrebbe avvenire in questo week-end a Treviso - il raduno azzurro prosegue fino a domani, venerdì, con un lavoro tecnico specifico per trequarti (schemi) ed avanti (mischia e touche) combinato, comunque, con il proseguimento di una preparazione fisica molto intensa.

Il C.T. Kirwan ed il preparatore atletico Valentini modulano il lavoro e Marco Bollesan predispone i presupposti organizzativi per realizzarli.

Dal suo osservatorio privilegiato il Team Manager Bollesan offre questa prospettiva:

"A Nevegal si sta componendo il gruppo di giocatori con cui affrontare le prossime grandi sfide azzurre - qualificazioni mondiali il 21 e 28 settembre con Spagna e Romania, test Match autunnali con Argentina e Australi, Sei Nazioni 2003 e Coppa del Mondo in Australia 2003.

Vedo un gruppo che sta lavorando con serietà e serenità. Pascal Valentini si sta rivelando molto bravo sia per quello che riguarda la preparazione fisica in sé, sia per la cura dell'approccio mentale a questi esercizi che, sotto il profilo fisico, portano ripetutamente verso l'esaurimento delle energie in quel momento disponibili. Valentini propone un lavoro fisico di grande spessore accoppiato ad una competenza tecnica rugbistica specifica. Per esempio, ieri, per rilassarsi dopo i test, era prevista piscina ma 'giocando nell'acqua' alla fine i giocatori sono usciti dalla vasca fisicamente sfiniti.

Kirwan e Valentini sono anche molto abili ad integrare le loro esperienze. John mira a placcaggi che respingano il portatore della palla indietro senza fargli guadagnare la linea del vantaggio, esperienza proprio del XIII. Quindi non placcaggi alle gambe ma al corpo e alla palla. Per questo duro allenamento ecco che compaiono caschi e sacchi da pugili, scudi, baby-jacket, grande intensità, gran ritmo ed il lavoro diventa oltre che realizzabile anche proficuo. Tutto ciò mentre Leicester Rutledge, tecnico degli avanti, affina la tecnica sulla doppia opposizione".

  • Come viene vissuta dagli Azzurri questa preparazione da marines?

"Una premessa: per il Presidente Giancarlo Dondi la preparazione fisica era il nostro tallone di Achille. Lui ha sempre sostenuto che se non ci si allena al top non si possono fare buone figure a livello internazionale. Penso che gli allenamenti del Nevegal siano proprio quello che il Presidente voleva per eliminare queste carenze. Venendo ai giocatori, la cosa più positiva è che si sono calati perfettamente nella parte. Si allenano con il massimo impegno e la massima disponibilità abituandosi mentalmente a 'raschiare il barile'. Se lo fanno in allenamento tanto più si sublimeranno in partita. Sono ragazzi intelligenti che hanno capito che solo grazie ad una preparazione fisica eccezionale si può ovviare ad eventuali carenze tecniche che bisogna sempre mettere in preventivo quando si affrontano nazioni di grande tradizione. Io li vedo in questi giorni stanchi, concentrati e soddisfatti; convinti che gli sforzi che stanno facendo e continueranno a fare in seguito sono la via giusta per soddisfare la loro ambizione e quella del rugby italiano".

 

 

SILVIO ORLANDO NUOVO U21 ALLA CORTE DI KIRWAN
Nevegal (Belluno)
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Dopo i 5 babies introdotti in Azzurro nel Tour in Nuova Zelanda, di cui 3 promossi anche al raduno del Nevegal (Castrogiovanni e, anche se infortunati, Parisse e Barbini) il C.T. Kirwan ha voluto inserire nella rosa della Nazionale anche Silvio Orlando, flanker della Benetton Under 21 Campione d'Italia.

Orlando è reduce dalla esperienza dei Mondiali Under 21 in Sudafrica.

"E' stata una esperienza per me non troppo piacevole perché mi sono seriamente ammalato laggiù, febbri e dissenteria per le quali ho perso e non ho ancora recuperato quei 5 chili in più che mi ero faticosamente costruito per giocare da flanker ad alto livello. Cioè oggi, a Nevegal, peso 92 kg mentre prima del Sudafrica ne pesavo 97".

Orlando, alto 1m87, è nato a Mestre nel 1981 ma poi ha vissuto a Mogliano Veneto dove è cresciuto anche rugbisticamente, fino ai 18 anni prima di trasferirsi nella Benetton con cui ha disputato 4 campionati giovanili vincendone 2. L'ultimo di quest'anno che ha disputato nel ruolo di mediano di mischia, situazione tecnica piuttosto improvvisata ma che la dice lunga sulla sua versatilità. Nel campionato scorso ha rivestito anche per 3 volte la maglia della formazione maggiore della Benetton, una volta come titolare.

In Azzurro ha percorso la strada di tutte le rappresentative Under partendo dalla U15. Ha disputato gli ultimi 6 Nazioni di categoria ed ha grandi ambizioni.

"Penso di essere un tipo di flanker simile a Mauro Bergamasco. Mi piace correre, placcare, stare sempre nel vivo del gioco e sfruttare ogni pallone di recupero - racconta - Non mi aspettavo questa chiamata in Azzurro ed è stata una grande emozione ed una grande felicità la notizia della mia convocazione. Mi sono subito ambientato anche perché non c'è molta differenza con la rappresentativa U21 per quanto riguarda il comportamento ed il rispetto per gli altri".

Orlando si è ben destreggiato nell'ambito dei test fisici. Inserito nella batteria dei 3 km con le altre terze linee, al traguardo è giunto quarto in un buon 12'19" precedendo Phillips e De Rossi e dopo Bergamasco, Persico e Benatti, risultando 11esimo assoluto nella classifica finale dei 30 presenti.

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