Le "direttive"
dell' Amministrazione Bush per il rinvio delle elezioni
presidenziali
di Michael Chossudovsky da
Global Research
L Amministrazione Bush sta impartendo, attraverso alcune agenzie
federali fittizie e con l'ausilio occulto di personaggi legati ai
rappresentanti repubblicani, delle direttive in grado di cancellare o
posporre le elezioni presidenziali in caso attacco terroristico. Un nuova
frode elettorale?
& Rapporti affidabili indicano
che al Qaeda stia concretamente portando avanti i suoi piani di un
attacco su vasta scala negli Stati Uniti, allo scopo di disgregare il
nostro processo democratico&
Queste informazioni ci inducono a riflettere su coloro che vogliono
farci del male& Ma ogni giorno noi rafforziamo la sicurezza della
nostra nazione
(Segretario del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale Tom Ridge, 8
luglio 2004).
Quest ultimo annuncio del Segretario Tom Ridge potrebbe implicare un
piano d azione d emergenza di tipo codice rosso , che prevede la chiusura
totale del paese (prima delle elezioni di novembre), come lasciato
intendere dallo stesso Segretario Ridge in una dichiarazione rilasciata
in precedenza:
Se passiamo al [codice] Rosso& in pratica blocchiamo il paese
(22 dicembre 2003).
Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e la Casa Bianca hanno
certamente numerosi piani d azione già pronti per vincere le elezioni
presidenziali in novembre (v. Stephen Moore,
http://globalresearch.ca/articles/MOO407A.htm).
Recenti sviluppi suggeriscono che il Dipartimento stia in realtà
contemplando la possibilità di far scattare un allarme codice rosso (v.
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html
).
Allo stesso tempo, l Amministrazione Bush sta dirigendo l azione dietro le quinte con grande cautela, con l intento di fissare, per le procedure federali di elezione, delle formali direttive d azione che permettano di cancellare o posporre il voto nell eventualità di un attacco terroristico.
Per raggiungere il proprio obiettivo, l Amministrazione Bush si sta servendo delle competenze di una delle sue agenzie federali fittizie, la Election Assistance Commission (EAC; Commissione di Assistenza per le Elezioni, NdT), fondata nel 2003 con l Help America Vote Act (HAVA; Legge Aiuto al Voto dell America , NdT) del 2002.
In accordo con la dichiarazione del Dipartimento di Sicurezza concernente la possibilità di un attacco tipo 11 settembre su vasta scala, il direttore dell EAC DeForest B. Soaries, nominato da Bush, ha accennato alla necessità di:
stabilire delle direttive generali per cancellare o riprogrammare in altro momento le elezioni se i terroristi colpiscono ancora gli Stati Uniti .
Considerate le diverse possibilità. Se il governo federale dovesse annullare o sospendere un elezione, la cosa avrebbe tremende ripercussioni politiche& Chi richiede la revoca, in che circostanze può essere richiesta la revoca, quali sono le conseguenze costituzionali?& Credo che dobbiamo puntare sulla trasparenza per proteggere il diritto al voto di tutto il paese& Spero che alcune proposte siano già state lanciate. Se ci sono, noi non ne siamo a conoscenza. Se non ci sono, molto probabilmente cercheremo di presentarne una noi& Gli stati controllano le elezioni, ma su scala nazionale, dove ogni stato ha le sue specifiche leggi elettorali e il suo dirigente elettorale, chi si assume la responsabilità? (citato dall Associated Press, 8 luglio 2004).
Ciò che conta in questa nuova iniziativa è il fatto che se queste cosiddette direttive dovessero essere adottate, l Amministrazione sarebbe tecnicamente in grado di posporre o annullare un elezione, con un solo colpo di penna , e senza fare ricorso a procedure d emergenza di grande portata e/o alla legge marziale.
Un rinvio temporaneo potrebbe essere considerato dagli strateghi repubblicani come una manovra propagandistica (disperata) per tentare di portare via voti ai candidati Kerry-Edwards. A questo punto della campagna, è impossibile dire se queste direttive d azione saranno accettate prima di novembre dai democratici.
L Election Assistance Commission (EAC) viene descritta come una stanza di compensazione per informazioni e procedure di voto . Le dichiarazioni e la copertura informativa sembrano suggerire che se le direttive sul rinvio o sull' annullamento delle elezioni verranno formulate, dovrebbero essere emanate proprio dall EAC, che ha un mandato (bipartisan) del Congresso statunitense per sovrintendere ai sistemi elettorali federali, più che dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale.Ma l EAC è un braccio informale dello stesso Dipartimento di Sicurezza. Sia quest ultimo che la Casa Bianca si trovano innegabilmente dietro la proposta delle cosiddette direttive, tirando le fila dalle quinte.
Il Direttore dell EAC, reverendo DeForest Buster Soaries, ex pastore battista, è un funzionario scelto e selezionato con grande cura. Era Segretario di Stato del New Jersey con il Governatore Christine Todd Whitman, che è tra gli intimi amici politici del Segretario Tom Ridge fin dai tempi in cui erano entrambi governatori per il Grand Old Party (GOP; partito repubblicano, NdT) dei vicini stati di Pennsylvania e New Jersey. La Todd Whitman ricevette dall Amministrazione Bush l incarico di guidare l Environmental Protection Agency (EPA; Ente di Protezione dell Ambiente, NdT), e da allora ha sempre lavorato a stretto contatto con Tom Ridge sul fronte della guerra interna al terrorismo.
I resoconti della stampa suggeriscono che DeForest Buster Soaries abbia preso spontaneamente l iniziativa, agendo per conto dell organismo governativo federale. Si è persino lamentato di essere stato seccamente respinto quando ha scritto a Ridge cercando di discutere della sicurezza delle elezioni, compreso il come gestire la riprogrammazione delle elezioni nel caso dovessero venire mandate all aria da un attacco (AP, 9 luglio 2004).
Il Segretario Tom Ridge ha detto di essere contro le direttive . Quello che invece non dice è che le diverse procedure d azione sono state già messe a punto con cura dagli esperti del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, che hanno fatto diverse simulazioni per un possibile allarme codice rosso, comprese le circostanze di eventuale annullamento o rinvio delle elezioni (v. http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html).
Ridge afferma di non essere d accordo con le conclusioni cui giunge Soaries nella sua lettera, ma il Dipartimento sta lavorando sulle questioni costituzionali e di sicurezza, e Soaries sarà coinvolto in questo processo (AP, 9 luglio 2004).
Il Dipartimento è intento a stabilire procedure estremamente rigide, sotto la guida l EAC. Le direttive per rinviare o sospendere le elezioni potrebbero essere allora presentate come uno strumento per proteggere la democrazia in caso di attacco terroristico. Predisporre le cosiddette direttive attraverso un organismo ufficiale, cioè l Election Assistance Commission (EAC), significherebbe stabilire un meccanismo a catena , sotto la giurisdizione di una commissione federale.Un allarme codice rosso contribuirebbe ad attivare le direttive d azione, anche se queste potrebbero in realtà venire messe in funzione senza il ricorso al massimo livello di allarme terroristico.
Democrazia elettronica o frode elettorale?
Lo stesso organismo sponsorizzato da Bush, l EAC, che ha accennato alla necessità di avere delle linee guida d azione in caso di attacco terroristico, ha anche fatto pressione perché in numerosi stati venga adottato il sistema di voto elettronico Diebold.
Il Diebold è un sistema a scatola nera che, in maniera molto conveniente, non lascia alcuna traccia su carta: in altre parole, non lascia una traccia scritta del voto. Di fatto, tutti e tre i produttori di scatole nere computerizzate sono imprese guidate da repubblicani attivamente impegnati nella campagna di rielezione di Bush (Steve Moore, luglio 2004, http://globalresearch.ca/articles/MOO407A.htm).
Nel giugno 2004 la Diebold Inc., che sta sostenendo la campagna di Bush, si congratulò con il Direttore dell EAC DeForest Soaries per aver assistito la Diebold nella promozione del suo sistema elettorale elettronico: Accogliamo di buon grado l opportunità di fornire un impulso a questi temi importanti e di impegnarci a fondo nel sostenere l EAC , ha detto Mark G. Radke, direttore marketing per la Diebold Election Systems, Inc. Questa iniziativa del Direttore Soaries e dell EAC contribuirà ad aumentare ulteriormente la fiducia dei votanti nell evoluzione del processo elettorale verso una tecnologia accurata ed efficiente per le pratiche e procedure di voto , ha detto Warren W. O Dell, presidente e CEO della Diebold, Incorporated, società madre della Diebold Election Systems (comunicato stampa della Diebold, http://www.diebold.com/news/newsdisp.asp?id=3083).
Il CEO della Diebold Warren O Dell ha confermato in un intervista successiva che:
è stato uno dei massimi raccoglitori di fondi per il Presidente repubblicano, ma ha detto che intende abbassare il suo profilo politico e cercare di essere più attento alla luce delle critiche che ha dovuto affrontare a livello nazionale& Dato che le rivelazioni sui fondi elettorali comparvero subito dopo le polemiche sulla sicurezza delle macchine Diebold sollevate in uno studio della Johns Hopkins University (in seguito contestato), i critici di O Dell cominciarono a suggerire che la Diebold non dovesse essere coinvolta nelle elezioni (The Plain Dealer, 16 settembre 2003).
Michael Chossudovsky è l autore di "War and Globalization, the Truth behind September 11", Global Outlook, 2004
Fonte: http://globalresearch.ca/articles/CHO407C.htm
Tradotto da Silvia Magi per Nuovi Mondi Media
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NOVITA' SU NUOVIMONDIMEDIA.IT
(articoli di Michel Chossudovsky, Amira Hass, John Pilger, Michael Parenti, Norman Solomon... )
Il buon Boy Scout
di Uri Avnery da counterpunch.com
Sharon ha invitato gli ebrei francesi ad abbandonare la loro patria per trasferirsi in Israele. Era un avvertimento alla Francia affinché non votasse a favore della Corte Internazionale di Giustizia all assemblea generale dell Onu? Un favore al presidente Bush, che odia Chirac? O semplicemente cercava 5 minuti di popolarità seminando discordia tra gli ebrei francesi che vorrebbero solo essere lasciati in pace?
Non è mai accaduto
di Michael Ratner ed Ellen Ray da AlterNet
Non ci dovrebbe essere nel mondo un luogo considerato “law-free zone” (area senza legge), un luogo dove gli esseri umani sono trattati senza considerazione dei loro diritti... qualunque persona catturata in tempo di guerra dovrebbe essere protetta dalla Convenzione di Ginevra. Nessuno dovrebbe essere trattato a discrezione del predatore, come accade a Guantanamo.
Non chiamatelo "Muro"
di Carolyn Baker
La storia americana è segnata dalla connivenza tra le amministrazioni e le azioni terroristiche perpetrate nel mondo e all'interno della stessa nazione. Nonostante la commissione che indaga sugli attacchi dell'11 settembre abbia oggi smentito l'implicazione di Clinton e Bush, quanto accaduto al World Trade Center sembra non fare eccezione: sono ancora molte le questioni irrisolte e le domande rimaste senza risposta
Per non dimenticare: la videostoria del G8
di Sbancor da Indymedia Italia
Nell'era della Mediocrazia, in cui la giustizia diventerà un videoclip, i ragazzi di Indymedia già da un mese sono a Genova, cercando di sistemare all'archivio delle immagini di quei due giorni di follia del potere. Per dimostrare che non esistono «immagini false» e «immagini vere». Esiste la storia di Genova G8.
L'entrata in campo di Edwards
di Norman Solomon da commondreams.org
Una raffica di commenti sulla candidatura di John Edwards alla vicepresidenza degli Stati Uniti. I resoconti delle più importanti testate americane e le reazioni delle personalità più influenti: Edwards forse non rappresenta un candidato anti-business ma senza dubbio è il big business a essere anti-Edwards.
L'oscuro segreto dell'Australia
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Cosa c'è nel retro delle splendide immagini da cartolina australiane? Segregazione e razzismo. Nel suo ultimo editoriale per il New Statesman, John Pilger commenta uno straordinario documentario della BBC, che indaga le radici dell eccezionale rivolta di febbraio dei nativi australiani, gli Aborigeni.
Tenere d'occhio il potere
di Amira Hass
"I media israeliani sono in una posizione insidiosa: dovrebbero tenere d occhio il potere, vale a dire l occupazione israeliana. Ma, essendo un istituzione israeliana, sono parte stessa del potere. E una parte della società dominante e contemporaneamente la descrive. Questa società dominante ha interesse a prolungare e rendere eterni i suoi privilegi nei confronti dei palestinesi".
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