Comunicato 21 agosto 2002

"Per tutti come ha più volte spiegato Kirwan vale la stessa

21/ago/2002 15.47.59 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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RUGBY Notizie a cura dell'Ufficio Stampa FIR

Roma, 21 agosto 2002

 

DOMENICA INIZIA LA LUNGA STAGIONE AZZURRA
RADUNO AL NEVEGAL E QUALIFICAZIONI MONDIALI A SETTEMBRE

Roma - Domenica prossima, con il raduno al Nevegal, la Nazionale allenata da John Kirwan riprende i lavori in vista delle importantissime partite di qualificazione alla Coppa del Mondo. Sono infatti Spagna - Italia, in programma a Valladolid il 22 settembre e Italia - Romania, in programma a Parma il 28 settembre, i primi importanti impegni della Nazionale Italiana. A questi faranno seguito i due Test Match di Novembre (a Roma contro l'Argentina, il 16 e a Genova contro i Campioni del Mondo australiani, il 23), le partite del Sei Nazioni, fra febbraio e marzo 2003 e la Coppa del Mondo in Australia nell'autunno del prossimo anno.

Per affrontare le prime partite contro Spagna e Romania, il C.T. John Kirwan ha quindi deciso di tornare al Nevegal, dopo il soddisfacente raduno del mese di luglio, quando, insieme al suo assistant coach Leicester Rutledge ed al preparatore atletico Pascal Valentini, ha già svolto un ottimo lavoro.

Sono in 39 i convocati per le 17 di domenica 25 agosto anche se c'è stato un piccolo cambio: al gruppo è stato aggiunto il pilone Giampiero De Carli, che solo pochi giorni fa ha avuto la bella notizia della sua idoneità all'attività agosnistica, dopo la vicenda del distacco della retina che lo ha tenuto fermo per quasi 3 mesi. Non sarà invece parte del raduno Mark Giacheri, impegnato, come altri giocatori, in un campionato estero e che quindi non potrà essere presente già da domenica al raduno.

"Per tutti – come ha più volte spiegato Kirwan – vale la stessa regola: per far parte della Nazionale bisogna essere precisi ai raduni". Anche il Team Manager Marco Bollesan conferma la tesi: "Questa Nazionale ha una sua filosofia molto precisa: pretende da tutti il 100% sia dal punto di vista fisico che mentale. Se un giocatore non può essere presente dall'inizio alla fine del raduno non può far parte del gruppo. Ovviamente non è una chiusura definitiva e come ho già detto: la porta della Nazionale si può aprire, e riaprire a chiunque dimostri di meritarselo. Vale per De Carli, appena rientrato, come per tutti coloro che per una ragione o l’altra sono esclusi dal giro azzurro".

Ancora all'avanguardia il rugby Azzurro: Al raduno infatti, Marco Bortolami e Mauro Bergamasco, proveranno un nuovo tipo di paradenti che dovrebbe, grazie alla sua forma ed al materiale utilizzato, poter anche dare dei vantaggi a livello muscolare.

QUESTI I 39 CONVOCATI AZZURRI: Mauro Bergamasco, Checchinato, Denis Dallan, Dellapè, Faliva, Mazzariol, Mazzucato, Orlando, Ongaro, Pavanello, Parisse, Pozzebon, Troncon (Benetton Treviso); Barbini, Mirco Bergamasco, Bortolami, Matteralia (Aps Petrarca Padova); Castrogiovanni, De Carli, De Rossi, Moretti, Perugini, Raineri, Zanoletti (Ghial Amatori & Calvisano); Benatti, Persico, Phillips (Arix Viadana); Pace, Saviozzi ( Overmach Parma); Martin, Mazzantini, Scanavacca ( Ilcev Rovigo); Lo Cicero ( Stade Toulousan); Pez (Rotheram), Pucciariello (Gloucester), Queirolo (Dax), Stoica (Dax), Martinez, Peens.

 

 

VENERDI CON LA GAZZETTA DELLO SPORT
ESCE IL LIBRO DI MARCO PASTONESI: "LA LEGGENDA DI MACI"

Roma - Verrà presentato venerdì a Rovigo il nuovo libro di Marco Pastonesi "La leggenda di Maci" che, lo stesso giorno, uscirà allegato alla Gazzetta dello Sport. Nel libro si racconta la vita, la morte e i miracoli di Mario Battaglini, il Maciste del rugby. Maci Battaglini (1919-1971) ha giocato con Rovigo, Amatori Milano, Treviso e Bologna, e tre anni in Francia nel Vienne e nel Tolone. Come allenatore ha diretto Rovigo, Treviso, Bologna, Fiamme Oro e Petrarca.

Il libro, di 160 pagine, verrà appunto venduto in edicola, allegato alla Gazzetta dello Sport, per le prossime 2 settimane e potrà essere acquistato alla cifra di 5,80 Euro (con il giornale).

Questo il testo della quarta di copertina:

"Averne uno così, come Maci Battaglini, adesso. Servirebbe ad andare a Twickenham più tranquilli, più protetti, più riparati. Maci era nato a Rovigo, da piccolo era già grande, mangiava polenta e beveva Merlot, una montagna di spalle, muscoli e sopracciglia, cresciuto lanciando disco e gettando peso, giocando a calcio, a basket e, già che c'era, tirando dei tram sotto forma di pugni e guantoni. Peso massimo, ovviamente, con una vittoria su quello che sarebbe poi diventato il campione italiano fra i professionisti. Un giorno del 1936 Battaglini lo trascorse così: partita di rugby al mattino, partita di calcio al pomeriggio, incontro di boxe la sera. Poi si dedicò soltanto al rugby: Rovigo, Amatori Milano, tre anni in Francia fra Vienne e Tolone, poi ancora Rovigo. E la Nazionale italiana. Dotato di una forza senza età, a dispetto del ruolo (seconda, terza centro, ma anche mediano di apertura), della stazza (da 105 a 135 chili) e del soprannome (Maci, diminutivo di Maciste), Battaglini è stato anche uno dei più precisi calciatori. Un pomeriggio, a Bèziers, in Francia, ottavi di finale del campionato fra il Bèziers e il suo Vienne, calcio di punizione a 63 metri dai pali: Battaglini sistemò la palla e sparò un tiro che passò alto, in mezzo, perfetto. Il pubblico scattò in piedi e gli tributò un applauso lungo dieci minuti".

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