comunicato stampa 26 agosto 2002

si sono ritrovati i giocatori che non avevano ancora fatto il test atletico

26/ago/2002 12.38.04 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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RUGBY Notizie a cura dell'Ufficio Stampa FIR

Nevegal (BL), 26 agosto 2002

RADUNO AL NEVEGAL: TEST ATLETICI SUI 3 KM
PROVE POSITIVE DI SCANAVACCA E PARISSE

Nevegal - Questa mattina alle 8, al campo di Belluno, si sono ritrovati i giocatori che non avevano ancora fatto il test atletico voluto dal preparatore Pascal Valentini. Molto positivi i risultati di Scanavacca, che ha coperto i 3000 m. in 12'04", di Barbini e Parisse, con il tempo di 12'05".
Più indietro sono arrivati Queirolo (12'24"), Pace (12'29") e Stoica (12'47"). Non ha, invece, superato il test, ed è quindi tornato a casa, Fabio Ongaro che ha finito in 14'30".
E' lo stesso Valentini a commentare i test: "Ovviamente, per ruolo e per peso, Scanavacca è stato il migliore. Però da un tre-quarti mi aspetto tempi inferiori ai 12 minuti. Sono tempi di riferimento internazionale, che ormai possono essere considerati degli standard per capire se un giocatore può reggere 80 minuti in una partita del Sei Nazioni. Da considerare ottima la prova di Sergio Parisse, soprattutto considerando la sua mole di 105 chili di peso. Di Parisse, come per Castrogiovanni la scorsa volta, si può tranquillamente dire di avere a che fare con top standard a livello mondiale. E' un giocatore forte, veloce ed esplosivo. Penso che con un lavora fatto bene ci siano ottime possibilità che emerga al più presto".

RADUNO AL NEVEGAL: DELUSIONE PER ONGARO

Nevegal - Molto deluso all'arrivo della prova sui 3 km, Fabio Ongaro ha ripreso la strada di casa. Per il giocatore della Benetton scatta, infatti, come ha sempre detto il Ct John Kirwan, l'esclusione dal raduno. "Mi dispiace molto per lui - dice Kirwan - ma le regole ci sono e valgono per tutti".
Lo stesso giocatore ha preso con sportività l'esclusione: "Ora torno a Treviso e mi metto a lavorare sodo per cercare di riprendere un posto in Nazionale".
Valentini da poi un'interpretazione della sua prova: "Ha affrontato il test in maniera sbagliata. Lo ha temuto fin dall'inizio. E' un test molto duro psicologicamente e se non lo si affronta con la giusta rilassatezza, si rischia. Ongaro veniva da un infortunio e tre sole settimane di lavoro non sono probabilmente bastate".
Per Ongaro, come successo per Checchinato e Troncon, ci sarà la possibilità di recuperare il test anche se ormai è escluso che possa far parte della Nazionale che affronterà Spagna e Romania per la qualificazione alla RWC 2003.

RADUNO AL NEVEGAL: INTENSO LAVORO DI ALLENAMENTO

Nevegal - Sotto la guida del Ct John Kirwan, la Nazionale si è messa al lavoro, al termine dei test atletici, al campo di allenamento del Rugby Belluno.
Prima un lavoro diviso fra avanti, diretti da Leicester Rutledge, e tre-quarti. Poi Kirwan ha fatto lavorare tutti i giocatori insieme provando molte fasi di gioco alla mano e, soprattutto, la liberazione della palla dopo il punto di incontro. Mischie aperte, quindi, anche se con difesa più morbida per evitare colpi duri, volute da Kirwan proprio per l'organizzazione dell'attacco e per definire le due squadre che si affronteranno mercoledì pomeriggio nella partita probabili - possibili.
Presenti 38 giocatori, all'appello manca solo Andrea Lo Cicero, che, a causa di una errata interpretazione della convocazione, ha pensato di doversi presentare al Nevegal oggi. Anche per lui, seguendo le regole della Nazionale, è arrivata quindi l'esclusione dal raduno.

RADUNO AL NEVEGAL: INFORTUNATI TUTTI IN CAMPO
SOLO POZZEBON E PERUGINI FANNO LAVORO DIFFERENZIATO

Nevegal - Tutti in campo gli infortunati. Troncon è regolarmente al centro del gioco nonostante una sub-lussazione al gomito sinistro. Distorsione alla caviglia per Orlando e stiramento al bicipite femorale per Bortolami. Tutti e due hanno preso parte alle fasi di gioco in maniera leggera.
Non sono entrati in campo, invece, Pozzebon, a causa di una distorsione alla spalla, e Perugini. Entrambi, però, hanno effettuato il lavoro seguiti dai fisioterapisti.
Perugini, che questa mattina avrebbe dovuto anche lui fare il test sui 3 km, è rimasto fermo per una contusione riportata durante un allenamento alla parte superiore dell'anca. Per lui comunque, non si ha fretta visto che, fino al 1° novembre deve scontare la squalifica subita nel match del Sei Nazioni contro l'Irlanda.

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