RUGBY NOTIZIE: ANDREA LO CICERO, UNICO EUROPEO TRA I BARBARIANS

E difficile raccontare e capire cosa siano i Barbarians fino a quando non ci si sta dentro: li conosci, sai che sono il massimo a cui si possa ambire, ma solo quando ti chiamano, solo dopo la prima riunione tutti assieme capisci che più che una squadra questa è una setta.

Allegati

30/nov/2004 19.07.50 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Roma, 30 novembre 2004

SABATO A TWICKENHAM BARBARIANS – NUOVA ZELANDA
ANDREA LO CICERO L’UNICO EUROPEO NELLA SQUAD DEI “BAA-BAAS”
Londra –
E’ normale che, a cinque giorni dalla partita contro la Nazionale della Nuova Zelanda, contro gli All Blacks leader del ranking mondiale, i futuri avversari dei tuttineri si diano allo shopping e ad una serie di cene in giro per la multietnica metropoli londinese?
La risposta, se si parla dei Barbarians, del più prestigioso club ad inviti della storia della palla ovale, è ovviamente sì!

Testimone, e diretto interessato, è il pilone della Nazionale Italiana Andrea Lo Cicero, 39 caps con la maglia Azzurra: nella rosa di 22 atleti chiamati a vestire sabato 4 dicembre, nel tempio londinese di Twickenham, la maglia bianconera con le iniziale BFC (Barbarians Football Club) ricamate sul petto c’è anche lui, il 28enne pilone catanese approdato quest’anno al Conad L’Aquila.

Ad allenare la brigata dei migliori al mondo Bob Dwyer, l’artefice del successo australiano nella Coppa del Mondo del 1991, uno dei coach più vincenti della storia.

In una Londra battuta dalla solita, incessante shower – così gli inglesi chiamano la pioggerella che spesso e volentieri fa la propria comparsa sulla vecchia capitale dell’Impero – Lo Cicero passeggia in compagnia di Gary Botha, seconda linea sudafricano dei Blue Bulls, e Brendan Cannon, tallonatore della Nazionale australiana: “Sto vivendo un sogno ad occhi aperti, un’esperienza incredibile” spiega felice, al telefono, Lo Cicero.

E’ difficile raccontare e capire cosa siano i Barbarians fino a quando non ci si sta dentro: li conosci, sai che sono il massimo a cui si possa ambire, ma solo quando ti chiamano, solo dopo la prima riunione tutti assieme capisci che più che una squadra questa è una setta. Una banda che prepara il colpo. Presente il film Point Break? Beh, una cosa così”.

Emozionato, affascinato dalle tante novità che essere un Barbarian porta a vivere, Andrea continua nel proprio racconto. Con l’umiltà che da sempre lo contraddistingue, ma anche con la necessaria dose di orgoglio per aver raggiunto un traguardo tanto importante: “Mi guardo intorno, guardo i miei nuovi compagni di squadra: ci sono Schalk Burger che ha appena vinto il premio come miglior giocatore del mondo per il 2004, la nuova star dell’Australia Matt Giteau, il grillotalpa George Smith, lo Springbok AJ Venter (ex Rovigo ndr) il numero 9 degli All Blacks Justin Marshall che avrà il privilegio di affrontare da capitano dei Barbarians la propria Nazionale…tutti i più grandi del mondo, tutte le stelle dell’Emisfero Sud. Leggo i nomi di questi Barbarians e mi dico che se per rappresentare l’Emisfero Nord hanno chiamato solo Andrea Lo Cicero un motivo ci sarà…

Sì, perché l’avanti siciliano è, squad dei Barbarians alla mano, l’unico europeo convocato: “Un onore nell’onore, un motivo in più per essere orgoglioso di trovarmi qui, in compagnia di grandi prime linee come Bill Young dell’Australia e Faan Rautenbach del Sudafrica, due atleti di straordinario valore”.

La giornata da Barbarian, racconta Lo Cicero, è diversa da quella che si trascorre normalmente in raduno con la propria Nazionale: “E’ tutto molto professionale ma, al tempo stesso, molto lieve. Ci si allena solo alla mattina, il pomeriggio è libero. Si va a fare shopping, si socializza con i compagni. Qui si conoscono tutti perché giocano contro spessissimo nel Super 12 e nel Tri-Nations, ma mi sono già inserito e ieri sono uscito a fare spese insieme a Cannon e Botha”.

Massima libertà, tanta voglia di stare insieme, di fare amicizia e, perché no, di fare lo sgambetto agli All Blacks che nelle prime tre tappe della loro campagna europea (Italia, Galles e Francia) non hanno ancora mancato l’appuntamento con la vittoria: “Per gli allenamenti niente pullman, ci sono le macchine con i vetri neri che ci portano all’allenamento. Allenamenti leggeri, oggi abbiamo provato un po’ le touche e i calci d’inizio, poi ci siamo divertiti con una lunga partita “al tocco”. E alla sera niente cena in albergo: si risalta tutti assieme in macchina e si va a cena con gli sponsor. Ogni sera una cucina diversa: la prima sera siamo andati in un ristorante polinesiano, poi verrà anche il momento della cucina italiana. Tutto ai massimi livelli eh…” sorride dall’altra parte del filo invisibile.

Va bene la mondanità, e passi anche il divertimento, ma inevitabilmente i pensieri dell’Azzurro sono, anche, per la partita di sabato: “Sia che Bob Dwyer mi faccia esordire dal primo minuto che mi faccia scendere in campo quando lo riterrà più opportuno quello che posso aspettarmi dalla partita di sabato è di dare il miglior contributo possibile in una squadra di grandi campioni. Quella di giocare un test match con la maglia dei Barbarians è un’opportunità enorme per la mia carriera ed un’immagine forte e positiva per tutto il rugby italiano. Cercherò di sfruttarla nel migliore dei modi”.

Sono tre, oltre a Lo Cicero, i piloni presenti nella “squad” dei Barbarians e con cui l’Azzurro si confronterà negli allenamenti dei prossimi giorni  per cercare di conquistarsi il posto in campo dal primo minuto nel test di sabato contro gli All Blacks: oltre al pilone australiano Bill Young e al sudafricano Faan Rautenbach è presente anche il tongano Tongauiha Soane.

QUESTA LA SQUAD DEI BARBARIANS PER IL MATCH CON LA NUOVA ZELANDA
(Sabato 4 dicembre , Stadio di Twickenham – Londra)
AUSTRALIA:
Brendan CANNON, Matt GITEAU, Bill YOUNG, Chris LATHAM, Mat ROGERS, Lote TUQIRI, Morgan TURINUI, Radike SAMO, Daniel VICKERMAN, Phil WAUGH
FIJI: Sireli BOBO
ITALIA:
Andrea LO CICERO
NUOVA ZELANDA: Justin MARSHALL (capitano), Xavier RUSH
SUDAFRICA: Gcobani BOBO, Gary BOTHA, Schalk BURGER, Werner GREEF, Faan RAUTENBACH, Albert VAN DEN BERGH, AJ VENTER
TONGA: Tongauiha SOANE
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl