RUGBY NOTIZIE: PER LO CICERO IL PLAUSO DELLA STAMPA INGLESE: "IL PILONE ITALIANO, NOSTRO EROE EUROPEO"

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05/dic/2004 17.08.52 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Londra, 5 dicembre 2004

PER ANDREA LO CICERO IL PLAUSO DELLA STAMPA INGLESE
“IL PILONE ITALIANO, NOSTRO EROE EUROPEO”
Londra –
Ieri, nel match di Twickenham tra i Barbarians e la Nuova Zelanda il pilone Azzurro Andrea Lo Cicero non era solo l’unico italiano in campo, ma bensì il solo rappresentante del continente europeo e, ampliando ulteriormente gli orizzonti, dell’ intero Emisfero Nord: un fatto che non è passato inosservato agli occhi della stampa britannica, anche perché è stato proprio l’avanti italiano, al sesto minuto della ripresa, a realizzare  a conclusione di una maul Barbarian la meta che ha temporaneamente riaperto la partita.  

Una meta che, sebbene a posteriori si sia rivelata inutile per lo storico invitation club bianconero – sconfitto 19-47 dagli All Blacks – ha portato il Sunday Express (l’edizione domenicale del popolare quotidiano Daily Express) a definire Andrea Lo Cicero, nella cronaca del match, “il nostro eroe europeo” in una gara che, a detta dell’Express, “ è servita soprattutto all’allenatore dell’Australia Eddie Jones per provare nel ruolo di apertura il centro Matt Giteau e al coach neozelandese Graham Henry per valutare più attentamente il valore delle sue seconde schiere”.

Andrea Lo Cicero, ovviamente, preferisce lasciare ai tabloid britannici le polemiche sull’utilità di un incontro comunque altamente spettacolare, capace di richiamare sugli spalti di Twickenham il pubblico delle grandi occasioni (60.000 circa gli spettatori) e ricordare con la mente finalmente fredda l’emozione per la meta: “Una meta a Twickenham, contro gli All Blacks, indossando la maglia dei Barbarians: quando mi sono ritrovato il pallone tra le mani e ho visto la linea di meta lì, a un passo, mi è venuta l’acquolina in bocca. E quando mi sono ritrovato al di là di quella linea, e ho schiacciato il pallone a terra, ho capito di essere entrato nella storia del rugby italiano: una meta con i Barbarians nessuno l’aveva mai segnata…Adesso avverto una sensazione strana, devo ancora elaborare quello che sono riuscito a fare”.

Per Lo Cicero (che aveva già realizzato una meta agli All Blacks il 25 novembre del 2000, nel Jaguar Test Match di Genova tra Italia e Nuova Zelanda), come per tutti gli altri Barbarians, è tempo di rientrare al club d’origine: “Torno all’Aquila e tiro un bilancio di questa settimana di lavoro in compagnia dei migliori giocatori del mondo.
E torno con un grande esempio, quello che ha saputo dare a tutta la squadra Justin Marshall, il nostro capitano, lasciato fuori dal tour degli All Blacks dopo 77 presenze: un campione straordinario, una star nel suo Paese, un ragazzo che ad ogni allenamento si impegna con un’intensità e con un’umiltà che hanno dell’incredibile. Ed è proprio quella di Justin l’attitudine giusta: lavorare, lavorare, lavorare. Perché puoi essere famoso, stimato, amato dal pubblico, ma alla fine è sempre il campo che dimostra quello che sei”.
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