Snowboard, che passione!

La storia dello snowboarding affonda le sue radici in un passato dai contorni imprecisati, quasi mitico.

Persone Sherman Popper
Luoghi Italia, Torino, Trentino Alto Adige, Stati Uniti d'America, Andalo, Cavalese, Fai della Paganella, Madonna di Campiglio, Pinzolo, San Martino di Castrozza, Nagano
Argomenti sport, surf

30/dic/2011 10.36.11 Sara Borsari Contatta l'autore

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La storia dello snowboarding affonda le sue radici in un passato dai contorni imprecisati, quasi mitico.

Giungono notizie da diverse parti del mondo sui primi approcci a questa disciplina, alcune addirittura relative agli anni '20; ma tralasciando queste voci scarsamente verificabili e limitando l'attenzione a dati certi, si può affermare che la vera patria di questo sport siano gli USA. Il primo a fabbricarli fu il signor Sherman Popper; la sua idea iniziale fu quella di creare un nuovo gioco per i figli, così decise di unire due sci facendone una sola tavola. I ragazzi provarono subito l'attrezzo ma, contrariamente a quanto pensava il padre, si disposero trasversalmente, proprio come i surfisti che cavalcano le onde. Allora Popper decise di seguire l'ispirazione creando un nuovo modello, chiamato snurfer, che aveva come base proprio una tavola da surf. Da allora in poi lo snowboard ha iniziato la sua diffusione, con continue e costanti modifiche che hanno reso le tavole più flessibili e leggere.

Oggi la disciplina conta un numero sempre crescente di appassionati, anche grazie all'introduzione nei giochi olimpici, avvenuta nel 1994 e realizzata per la prima volta nel 1998 a Nagano. In Italia c'è stata una grande diffusione dopo le olimpiadi invernali di Torino e adesso lo snowboarding conta una propria federazione e diversi clubs. Tra le regioni più attive si segnala il Trentino, con impianti attrezzati, snowparks e piste apposite. Da Fai della Paganella a Pinzolo, da Andalo a Cavalese, da San Martino di Castrozza a Madonna di Campiglio, le possibilità di misurare la propria abilità con una tavola ai piedi sono infinite! È bene però non dimenticare le protezioni e affidarsi agli insegnamenti di un maestro; le probabilità di una caduta, specialmente per i meno esperti, sono molto elevate!

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