Marocco parla di tesseramento e gruppi militari

04/apr/2014 12.46.44 marco cerottini Contatta l'autore

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Comunicato stampa del Comitato FISI Alpi Centrali

 

Dopo una fase nella quale si era tentato un rilancio organico, il dato relativo all’andamento del tesseramento alla FISI è tornato recentemente ad essere negativo, facendo riscontrare ogni anno un ulteriore calo. Come rilanciare la Federazione e renderla nuovamente un punto di riferimento per tutti coloro che praticano gli sport invernali? “Io penso che la FISI deve innanzitutto tenere ben presenti le esigenze di tutti i praticanti, siano essi agonisti a tempo pieno che semplici appassionati. – premette Pietro Marocco - Ai giovani (ed alle famiglie) che compiono una vera e propria scelta di vita, per conciliare lo sport e lo studio negli anni cruciali delle categorie Allievi ed Aspiranti dobbiamo garantire servizi importanti, come quelli offerti dagli Ski College. Occorre che la FISI e il CONI lavorino insieme alle Regioni e al Ministero dell’Istruzione per istituire nuovi Ski College, siano essi pubblici che privati. Occorre avviare un confronto con i gruppi sportivi militari e con i Ministeri della Difesa, dell’Interno, dell’Economia e dell’Agricoltura, perché venga rivista una tendenza negativa degli ultimi anni: la progressiva riduzione dei posti disponibili per il reclutamento di giovani atleti in età scolare nei gruppo sportivi dell’Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Guardia Forestale. Senza i gruppi sportivi militari lo sport italiano non ha futuro ed è impensabile gestire le nuove leve di una Federazione importante come la nostra”. Ma il tesseramento non può interessare solo gli agonisti di vertice e le promesse degli sport invernali. “La tessera FISI, - spiega l’ingegner Marocco – deve essere arricchita di nuovi contenuti ed opportunità anche per lo sportivo amatoriale e per il semplice turista che trascorre alcune giornate sulle piste da sci. In qualità di Presidenti dei Comitati regionali abbiamo avanzato insistentemente la richiesta di organizzare un gruppo di lavoro sul tesseramento, anche semplicemente in un'ottica di ripresa e sviluppo del lavoro già svolto negli anni scorsi, studiando parallelamente e in tempo utile un piano che prenda in considerazione i costi, i contenuti delle convenzioni, la valorizzazione della tessera ed il marketing ad essa legato. Da anni chiediamo l’istituzione in FISI di una funzione specifica al riguardo, capace di diventare il punto di riferimento per la promozione continua del tesseramento, auspicando anche una semplificazione delle modalità di iscrizione dei singoli e di affiliazione delle società sportive. Su questi aspetti, come su molti altri, la risposta della Presidenza non è stata esaustiva, visto che nulla è stato fatto al riguardo e che negli ultimi anni persino il materiale informativo è divenuto pressoché inesistente”. “La FISI, - sostiene Marocco – deve studiare nuovi circuiti e nuove manifestazioni agonistiche promozionali, che portino sulle piste i bambini e le loro famiglie e che offrano occasioni di svago e aggregazione agli adulti; così come fanno gli Enti di Promozione Sportiva, dai quali abbiamo tutta da imparare, visto che svolgono egregiamente una funzione di avvicinamento e avviamento allo sport ricreativo. Dobbiamo confrontarci seriamente con gli Enti, per trovare sinergie e forme di collaborazione, perché il bacino potenziale di praticanti e di tesserati va molto al di là dei numeri attuali della FISI. Senza dimenticare che da quell’amplissima base di praticanti possono emergere nuovi talenti giovanili che al momento non sono scoperti e valorizzati”. E il mondo della scuola? Come avvicinarlo e coinvolgerlo nella promozione sportiva? “La FISI che io intendo costruire con il contributo di tutti deve necessariamente pianificare e attuare una campagna di coinvolgimento delle istituzioni scolastiche. – risponde l’attuale Presidente del Comitato FISI Alpi Occidentali – Abbiamo bisogno di implementare una campagna professionale, non la solita iniziativa affidata alla buona volontà di singoli e famiglie animati da buona volontà ma privi delle adeguate competenze. La scuola deve avere più attenzione alle esigenze degli studenti atleti, che devono poter conciliare l’attività didattica con quella agonistica. Ed è dalla scuola che può partire un grande impulso alla scoperta degli sport della neve da parte di un pubblico giovanile che in gran parte ne ignora quasi l’esistenza”. Dicevamo però che occorre anche rendere più facile e rapido il tesseramento. Secondo Marocco, “fermo restando che il tesseramento è di competenza degli Sci Club e che nessun sciatore può tesserarsi alla FISI senza iscriversi ad una società affiliata, occorre pensare a come proporre al grande pubblico degli sciatori non agonisti una tessera-base, che offra servizi e convenzioni tali da renderla commercialmente interessante e che, soprattutto, sia facilmente acquistabile alle biglietterie degli impianti di risalita, nei grandi centri commerciali, negli alberghi, nei negozi di articoli sportivi, nelle scuole di sci e via Web”.

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