MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA - VAL DI FIEMME E FASSA

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12/mar/2010 15.09.20 Ufficio Stampa Newspower Contatta l'autore

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UFFICIO STAMPA NEWSPOWER

 

comunicato stampa del 03.12.2010

38.a Marcialonga di Fiemme e Fassa
30 gennaio 2011 - Val di Fiemme e Fassa

 

LA MARCIALONGA “BRUCIA” 43.200.000 CALORIE

E I FONDISTI ASSALTANO I FORNITISSIMI RISTORI

 

I marcialonghisti consumano 60 quintali di alimenti e 24.000 litri di liquidi

Numeri incredibili di alimenti e bevande ai ristori gestiti dai volontari

28.000 è la quantità di tazzine di caffè e 7.000 i panini, da far invidia a MC Donald

Ma l’importante ed imperativo per tutti è tagliare il traguardo

 

 

Che cosa ci fanno 8 quintali di salsa di pomodoro, 600 chili di pasta Felicetti, 24 chili di sale e 60 chili di formaggio grattugiato Trentingrana, tutti insieme in una giornata innevata di fine gennaio? La risposta è semplice, sono gli ingredienti per preparare un gustoso pasta-party per tutti i partecipanti della Marcialonga 2011, “di scena” il 30 gennaio. Per cucinare il sugo all’italiana sono in arrivo anche 1 quintale e 23 chili di cipolle, più di un migliaio di ortaggi che faranno… piangere i volontari addetti alla preparazione del soffritto.

“In montagna chi non fatica non magna”, dice la saggezza popolare, e il proverbio calza a pennello se si pensa alla granfondo più rinomata d’Italia. Gli oltre 7000 atleti che si cimenteranno nei 70 km in tecnica classica della Marcialonga, è stato calcolato, consumeranno approssimativamente 43 milioni e 200 mila calorie. Un dispendio energetico non indifferente, che necessita di essere colmato con un’enorme quantità di cibo. E infatti a disposizione degli affamati e assetati sciatori ci saranno nei punti di ristoro 6000 tavolette di cioccolato e 312 chili di biscotti per gli snack veloci, e inoltre più di tre quintali di frutta secca, più di 100 ettolitri di tè caldo, seimila litri di bevande isotoniche Enervit, 30 ettolitri d’acqua minerale, 25 ettolitri di brodo, un’autobotte insomma. Tutti questi liquidi, con cui i fuoriclasse degli sci stretti si reidrateranno il prossimo gennaio, sarebbero sufficienti per riempire oltre 200 vasche da bagno.

E, per restare in tema di quantità incredibili, a cosa potranno mai servire due quintali di zollette di zucchero e 70 kg di zucchero normale? Per dolcificare le bevande calde, per reintegrare gli zuccheri, naturalmente, e tra queste primeggia l’immancabile caffè, che darà una sferzata di vitalità agli atleti esausti. E nella “grande” kermesse della Marcialonga i numeri non possono che essere, sempre, grandi. Il quantitativo di “espressi” serviti ai ristori ammonta nientemeno che a 14 ettolitri, ovvero la stessa quantità che servirebbe per fare circa 50 volte il pieno di benzina ad una Panda oppure per riempire 28.000 tazzine.

È conoscenza condivisa che la montagna, e soprattutto lo sci, siano in grado di accrescere in maniera esponenziale il nostro appetito. Anzi, spesso il pranzo in un buon rifugio è tra i primi pensieri che sfiorano la mente degli sciatori mentre si destreggiano tra nevi, piste e seggiovie. Se si parla degli “irriducibili” della Marcialonga, però, il cibo diventa ben più che semplice piacere, perché diviene vera e propria necessità. Le oltre seimila calorie pro capite che secondo stime scientifiche sono necessarie, mediamente, per affrontare tutto il percorso da Moena a Cavalese, devono essere reintegrate da “carburante” adeguato. Tra gli alimenti che gli organizzatori proporranno ci saranno anche più di settemila panini imbottiti, preparati con quasi mezza tonnellata di pane, 3 quintali di prosciutto, circa 160 chili tra formaggio e salame, e gran parte dei prodotti sono marchiati COOP.

Ai ristori verranno offerti anche quasi 15 quintali di arance e 12 quintali di mele Melinda.

Per preparare e servire questo ben di Dio c’è un esercito di volontari, 600 quelli dedicati ai ristori, ma il volontariato nelle due vallate di Fiemme e di Fassa è un culto e spesso, accanto agli addetti “ufficiali”, si aggiungono numerosissime persone desiderose di partecipare al successo collettivo della manifestazione.

Fondisti assetati ed affamati, dunque, ma la …ciliegina sulla torta è sicuramente la soddisfazione di tagliare il traguardo, quello è l’imperativo per tutti, e non importa a che ora. A differenza del pensiero di De Coubertin, l’importante per i marcialonghisti non è partecipare, ma arrivare!

Info: www.marcialonga.it 

 

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