MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA

_ UFFICIO STAMPA NEWSPOWER comunicato stampa del 29.01.2011 38.a Marcialonga di Fiemme e Fassa30 gennaio 2011 - Val di Fiemme e Fassa download COMUNICATI download IMMAGINI download CLASSIFICHE MARCIALONGA, APERTURA COI…BOTTI "MAGNIFICA" CERIMONIA DI APERTURA A CAVALESE La Marcialonga di Fiemme e Fassa è ufficialmente iniziata questa sera, con la cerimonia di apertura che ha decretato l'inizio delle "danze" della granfondo italiana più amata e famosa a livello internazionale.

29/gen/2011 21.02.06 Ufficio Stampa Newspower Contatta l'autore

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  comunicato stampa del 29.01.2011

38.a Marcialonga di Fiemme e Fassa
30 gennaio 2011 - Val di Fiemme e Fassa

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MARCIALONGA, APERTURA COI…BOTTI

“MAGNIFICA” CERIMONIA DI APERTURA A CAVALESE

 

 

 La Marcialonga di Fiemme e Fassa è ufficialmente iniziata questa sera, con la cerimonia di apertura che ha decretato l’inizio delle “danze” della granfondo italiana più amata e famosa a livello internazionale.

La cerimonia ha avuto luogo di fronte al suggestivo Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, a Cavalese, e per l’occasione è stato allestito un suggestivo palco, dove sono stati posti quattro grandi numeri “1”, simboleggianti l’anno di nascita della Magnifica Comunità di Fiemme.

La voce narrante della serata era quella di Barbara Pedrotti, che dopo i saluti al numeroso pubblico presente ha introdotto la prima parte dello spettacolo, dedicata alla musica.

Ad esordire sul palco sono infatti stati i 55 componenti della “Banda delle Bande”, un’orchestra che riunisce otto diverse Bande delle Valli di Fiemme e di Fassa e di Trodena, e che stasera si è esibita suonando l’inno al Trentino.

Il secondo “quadro” proposto era legato al mondo della danza moderna, con i ragazzi della Scuola Danza 2000 di Tesero, i quali che hanno introdotto il saluto delle autorità affacciate al balcone del Palazzo.

Il primo a rivolgersi alle tante persone presenti è stato lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme e massima autorità degli uomini di valle, Giuseppe Zorzi, che ha sottolineato la concomitanza con i 900 anni trascorsi dall’origine della Comunità di Fiemme. “La nostra storia ha forgiato gli animi di noi valligiani, ed è anche grazie allo spirito coraggioso e volenteroso dei “pionieri” della Marcialonga se oggi possiamo festeggiare 38 edizioni di questa manifestazione”.

La parola è poi passata a Lorenzo Dellai, presidente della Provincia di Trento, il quale ha ricordato l’importanza della Marcialonga per tutta la regione Trentino, sottolineando l’importante operato degli oltre 1.200 volontari che ogni anno lavorano instancabilmente dietro le quinte dell’evento. D’accordo con il presidente della Provincia, anche i due presidenti delle Comunità di Valle di Fiemme e Fassa, rispettivamente Raffaele Zancanella e Cristina Donei.

Al termine dei saluti agli ospiti ed atleti, le autorità hanno passato la parola al terzo “blocco” di racconto, quello riguardante il fuoco, origine di quella “Flammarum Vallis” che sarebbe poi diventata la Val di Fiemme. Lo spettacolo è stato preparato dalla Compagnia ATMO PNT, che in mezzo ad una serie di fuochi artificiali ha realizzato alcune acrobazie con fiaccole e trampoli, di grande impatto visivo.

Successivamente l’attenzione è passata al linguaggio, e soprattutto alle diverse lingue parlate nelle Valli della Marcialonga. A salutare gli ospiti nelle tre lingue italiano, ladino e tedesco sono intervenuti i sindaci di Cavalese, di Canazei e di Trodena, accompagnati dai 15 primi cittadini dei diversi comuni delle Valli.

Sul palco sono saliti poi nuovamente i ragazzi della Scuola Danza Tesero 2000, che hanno ballato il Valzer di Strauss in abiti d’epoca, per celebrare la storia regionale legata agli Asburgo.

A pronunciare la formula ufficiale di apertura è intervenuto il presidente della Marcialonga Alfredo Weiss, accompagnato dal delegato FIS Paddy Field e dalla “Soreghina” Elisa Varesco. Weiss ha ricordato che “anche la Marcialonga ha origini lontane nella cultura e nelle tradizioni della gente, e anche i tempi moderni confermano l’importanza dello stare insieme”.

Il “gran finale” è stato, come tutta la cerimonia, all’insegna della spettacolarità, con un vigile del fuoco di Cavalese che si è calato dalla Torre di San Sebastiano per issare la bandiera della Marcialonga.

La Marcialonga sarà al via domani da Moena alle ore 8,15, con 7.200 partenti, e sarà la settima volta che la granfondo trentina si disputa il 30 gennaio.

Info: www.marcialonga.it

 

 

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