Fish-pedicure: adesso anche in Italia

11/lug/2011 12.01.31 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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Si tratta di un pesce grigio, piccolo e piuttosto brutto ma abilissimo nella sua opera. Il suo nutrimento principale è costituito da cellule epiteliali morte di cui è particolarmente vorace, mentre evita con cura la pelle viva. Tale pesciolino permette di avere piedi lisci e morbidi e in breve tempo questa pratica si è tradotta in una tendenza dell’estate. Diversi centri estetici hanno infatti optato per proporlo in vetrina , basta così una passeggiata per poter vedere questo esserino all’opera e valutare con i propri i risultati che riesce ad apportare. Il Garra Rufa (questo il nome del piccolo pesce originario della Turchia) svolge inoltre un’ulteriore funzione durante l’opera di rimozione della pelle secca, esso produce infatti un particolare enzima dall’azione rivitalizzante sulla nuova epidermide. Trattasi, in sostanza, di una forma totalmente naturale di peeling che trova la sua origine nei lontani anni ’60 ma che vede lo sbarco in Italia solo in tempi recentissimi, ancora pochi centri dispongono dei certificati necessari per proporla. Per chi fosse interessato a fare questa esperienza sappia che risulta assai più facile trovarne disponibilità presso alcuni centri medici. Ovviamente bisogna porre particolare attenzione poiché, in risposta al mercato trainante, si è registrato un’immissione sul mercato di parecchie imitazioni dell’originale Garra Rufa che però non presentano i medesimi piacevoli effetti, anzi possono risultare parecchio pericolosi poiché si nutrono anche di carne viva. Per maggiori info: centro estetico Bologna

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