Muta e gommone o scarpini e pallone?

Il canyoning o torrentismo è uno di quegli sport definiti "estremi".

Luoghi Trentino Alto Adige, Rovereto
Argomenti sport, calcio, nuoto

12/set/2011 13.34.03 Sara Borsari Contatta l'autore

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Il canyoning o torrentismo è uno di quegli sport definiti “estremi”. Si tratta infatti di un connubio perfettamente riuscito fra alpinismo, sport d’acqua e speleologia: lo scopo è di attraversare a piedi, con delle corde, o a bordo di un gommone e in gruppo, dei torrenti di montagna. Il che significa: affrontarne e superarne le asperità, le irregolarità morfologiche, i salti, le cascate, gli specchi d’acqua e i crepacci in cui sfociano e li ingoiano.

Le tecniche utilizzate derivano in parte dall’alpinismo (corde, imbracature,…) ma anche dal nuoto: se possibile, alcuni tratti dei torrenti vengono percorsi a bracciate oppure lasciandosi trasportare dalla corrente. Dunque, l’equipaggiamento di un torrentista prevederà un costume da bagno, una maglia in pile, degli scarponcini da trekking o delle scarpe da ginnastica tennis e un asciugamano. Il resto dell’attrezzatura – muta e calzini in neoprene, imbracatura, casco, salvagente – di solito è fornita dai centri sportivi che organizzano le uscite.

Il torrentismo in Trentino è molto diffuso: numerose sono le strutture e le associazioni che propongono corsi per tutti, anche per i più piccoli. In ogni caso, è sempre bene farsi accompagnare da guide alpine e professionisti esperti del luogo, prima di darsi all’avventura torrentista. Se invece si preferisce praticare uno sport un po’ meno rischioso, i campi sportivi e gli stadi di calcio in Trentino certo non mancano. Fra questi, è celebre lo stadio Quercia di Rovereto, dove ogni anno a fine agosto si tiene il Palio Città della Quercia, una gara internazionale di atletica leggera.

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