Dieta e il difficile scoglio della pasta

13/dic/2011 11.43.10 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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La pasta, uno degli alimenti più amati da noi italiani, gode, purtroppo, dell’ingiusta fama, di essere ingrassante, nemica della nostra linea. Per renderle giustizia, è bene sfatare questo mito. Se avete deciso di mettervi a dieta (che sia la dieta a zona o  la dieta metabolica) e , come prima cosa avete eliminato la pasta dal vostro menù, sappiate, dunque, che questo sacrificio ( se voi lo considerate tale) non era necessario. Una dieta equilibrata deve prevedere sia le proteine, che i carboidrati, che tutte le sostanze presenti nella frutta e nella verdura. Di per sé, la pasta non è ingrassante, tutto dipende dalla cottura e dal condimento. Una delle cose che possono sembrare più ovvie da pensare e che la pasta, meno condita è, meno ingrassa. Anche questo, è un mito da sfatare. Più povero è il condimento, più facilmente il nostro organismo digerirà la pasta, e assorbirà gli zuccheri contenuti in essa, che si tramuteranno in grassi. Bisogna poi anche stare attenti al tipo di pasta che si mangia; quella di semola di grano duro è particolarmente indicata per le diete, mentre la pasta fresca (vedi ravioli, lasagne, ecc.), non lo è. Un altro elemento importante, è il tempo di cottura. La pasta al dente, ha un indice glicemico più basso, rispetto a quella ben cotta. In conclusione, se dovete mettervi a dieta, non considerate la pasta come una nemica, ma come un’amica che , se utilizzata nel modo giusto, può aiutarvi nella vostra lotta contro la bilancia. Insieme alla frutta e alla verdura, la pasta può aiutarvi a ritrovare il peso forma, senza troppo patire i morsi della fame.

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