Andrea Mura, velista testimonial di Intermatica in testa alla Two Handed

Intermatica, Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari, offre al velista cagliaritano Andrea Mura tutta la tecnologia satellitare necessaria per la sicurezza e le comunicazioni in oceano durante la Two Handed Transatlantic Race, regata transatlantica in doppio, oltre 3.000 miglia da Plymouth (GBR) a Newport R.I. (USA).

Persone Cameron Lewis, Laurent Bourgnon, Calcio, Massimo Cellino, Gianfranco Meggiorin, Riccardo Apolloni, Andra Mura, Andrea Mura
Luoghi Sardegna, Cagliari, Inghilterra, Stati Uniti d'America, Newport, Plymouth, Labrador
Organizzazioni Argiolas Formaggi, Cherbourg Technologies
Argomenti sport, vela, marina

05/giu/2012 18.44.29 Phinet Contatta l'autore

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Intermatica, Operatore Telefonico e Service Provider dei maggiori sistemi satellitari, offre al velista cagliaritano Andrea Mura tutta la tecnologia satellitare necessaria per la sicurezza e le comunicazioni in oceano durante la Two Handed Transatlantic Race, regata transatlantica in doppio, oltre 3.000 miglia da Plymouth (GBR) a Newport R.I. (USA). Andra Mura con la barca Vento di Sardegna conduce la flotta IRC. Con lui Apolloni.

A un anno e mezzo dalla vittoriosa partecipazione alla regata transoceanica Route du Rhum e primo italiano a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione, Andrea Mura torna a sfidare l’oceano.
Il velista cagliaritano, a bordo dell’Open 50 Vento di Sardegna progetto dello studio Felci Yachts, è partito domenica da Plymouth in Inghilterra, per un’impegnativa regata transatlantica in doppio: la Two Handed Transatlantic Race, che si concluderà dopo circa 3.000 miglia di navigazione a Newport R.I. negli USA. Ieri notte, dopo due giorni di regata, stava conducendo la flotta IRC.
A bordo anche il co-skipper è Riccardo Apolloni, 46 anni, napoletano, esperto di navigazione e traversate oceaniche. La regata si svolge intorno al 50° di latitudine nord. Molti gli iceberg presenti almeno sino al 43° parallelo e in discesa dal mare di Labrador (contatti e aggiornamenti meteo con Gianfranco Meggiorin di Navimeteo, routier dell’equipaggio italiano).

"Torno finalmente in mare, il mio elemento naturale, a sfidare l’oceano" ha dichiarato Mura prima di partire. " Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo lavorato intensamente sulla barca e sulla preparazione di questa nuova avventura. Il nostro obiettivo è quello di battere il record del 60 piedi Cherbourg Technologies che, nell’edizione del 1994, ha impiegato 15 giorni e 31 minuti per completare il percorso. Se oggi sono di nuovo in procinto di affrontare l’oceano, un ringraziamento particolare va alla Regione Sardegna che mi affianca in questa sfida, a Massimo Cellino, Presidente del Cagliari Calcio, che ha sostenuto il mio progetto, a Intermatica che mi offre tutta la tecnologia satellitare necessaria per la sicurezza e le comunicazioni in oceano e ad Argiolas Formaggi mio sponsor storico. Sono tanti inoltre i fornitori tecnici che hanno creduto in me ed è anche grazie a loro che Vento di Sardegna oggi è di nuovo sulla linea di partenza di una regata oceanica con l’obiettivo di riportare di nuovo in alto nel mondo il vessillo dei 4 Mori, il nome della Sardegna e della vela Italiana.”

LA REGATA
La Two Handed Transatlantic Race nasce nelle sale del Royal Western Yacht Club of England all’inizio degli anni ’80, come “costola” della Ostar, la più antica regata oceanica in solitario. A differenza della Ostar, la Two Handed Transatlantic Race si corre in doppio. Il percorso (da Plymouth in Inghilterra a Newport R.I. negli USA) e le difficoltà sono però le stesse: il percorso è caratterizzato da condizioni meteo molto impegnative che spesso comportano lunghi tratti di navigazione di bolina tra gli iceberg. L’ultima edizione si era disputata nel 1994 con la vittoria del trimarano francese Primagaz (skipper Laurent Bourgnon – co skipper Cameron Lewis, con il tempo di 9 giorni, 8 ore e 58 minuti). Il crescente successo negli ultimi anni delle regate in doppio ha convinto il Royal Western Yacht Club of England a riproporre la manifestazione a partire dal 2012.

VENTO DI SARDEGNA
Il progetto 2012 di Vento di Sardegna: Andrea Mura, ha lasciato il porto di Cagliari il 18 maggio scorso e raggiunto Plymouth, in Inghilterra il 30 maggio, dopo oltre 2.000 miglia e 12 giorni di navigazione. Il trasferimento è stato un ottimo test per la messa a punto finale dell’imbarcazione dopo i lavori invernali che hanno completamente rimesso a nuovo l’Open 50 Vento di Sardegna.

Fonte: La Stampa

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