VELA/SOLIDARIETA’: MARGHERITA PELASCHIER HA PRESENTATO A TRIESTE ALTO ADRIATICO 38

VELA/SOLIDARIETA': MARGHERITA PELASCHIER HA PRESENTATO A TRIESTE ALTO ADRIATICO 38 COMUNICATO STAMPA VELA/SOLIDARIETA': MARGHERITA PELASCHIER HA PRESENTATO A TRIESTE ALTO ADRIATICO 38 LA BARCA DELLA SFIDA LIBERA LA VITA, LIBERA LA VELA La velista triestina ha presentato allo Yacht Club Adriaco l'imbarcazione con cui navigherà in solitario intorno all'Italia, testimonial di ABC Burlo, Trieste, 31 gennaio 2008 - Nella prestigiosa sede dello Yacht Club Adriaco di Trieste, Margherita Pelaschier ha presentato il progetto "Libera la vita, libera le vele": ormeggiata sul Molo Sartorio la nuovissima Alto Adriatico 38, l'imbarcazione con cui Margherita navigherà dallo YCA di Trieste fino allo Yacht Club Italiano a Genova, per testimoniare la solidarietà di A.B.C. Burlo ai piccoli malati del Gaslini.

30/gen/2008 21.20.00 laura jelmini comunicazione & immagine Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

VELA/SOLIDARIETA’: MARGHERITA PELASCHIER HA PRESENTATO A TRIESTE ALTO
ADRIATICO 38 LA BARCA DELLA SFIDA LIBERA LA VITA, LIBERA LA VELA
La velista triestina ha presentato allo Yacht Club Adriaco
l’imbarcazione con cui navigherà in solitario intorno all’Italia,
testimonial di ABC Burlo,

Trieste, 31 gennaio 2008 - Nella prestigiosa sede dello Yacht Club
Adriaco di Trieste, Margherita Pelaschier ha presentato il progetto
“Libera la vita, libera le vele”: ormeggiata sul Molo Sartorio la
nuovissima Alto Adriatico 38, l’imbarcazione con cui Margherita
navigherà dallo YCA di Trieste fino allo Yacht Club Italiano a
Genova, per testimoniare la solidarietà di A.B.C. Burlo ai piccoli
malati del Gaslini.

Durante la serata, che ha visto numerosi ospiti affollare la sala
principale dello YCA, il vice-Presidente Giovanbattista Bellis ha
fatto gli onori di casa, esprimendo la gran simpatia che il progetto
riscontra in tutto il Direttivo e tra i soci e dimostrandosi
disponibile anche per il futuro.
Luca Alberti (presidente di A.B.C. Associazione Bambini Chirurgici)
ha illustrato le finalità di A.B.C., associazione nata per far tesoro
dell’ esperienza diretta e per poter aiutare altri genitori e
bambini; gli obiettivi raggiunti; le tante iniziative concrete
portate a termine in soli due anni e mezzo. Grazie all’opera di ABC è
stato possibile finanziare la ricerca, affittare un appartamento per
i genitori che non abitano a Trieste, supportare una psicologa-
psicoterapeuta dedicata al reparto di Chirurgia, comprare macchinari
e attrezzature e molto altro.
Il primario della Chirurgia Pediatrica del Burlo, dottor Jurgen
Schleef ha posto l’accento su fatto che queste iniziative, oltre a
sensibilizzare positivamente le persone su problematiche spesso
sconosciute ai più, aiutano a consolidare i rapporti che già
intercorrono tra i due ospedali pediatrici Burlo e Gaslini. Il medico
di origine tedesca che con grande umanità e preparazione dirige
questo settore dell’ospedale triestino si è anche complimentato con
A.B.C. e con le persone che animano l’associazione come Giusy Battain
e la vice-presidente Giuliana Cosulich, per il grande lavoro svolto
finora nella salvaguardia delle famiglie, ma anche in supporto ai
medici.

Il clou della serata si è registrato nel momento dell’emozionato
intervento della giovane navigatrice che ha illustrato la sfida che
intraprederà in mare con l’imbarcazione Alto Adriatico 38: dal suo
coinvolgimento emotivo da quando ha legato il suo nome ad A.B.C. alle
fasi della preparazione vera e propria fino al momento della partenza.
La presentazione si è poi conclusa con l’intervento di Lorenzo
Luxich, portavoce del cantiere Alto Adriatico e di Mauro Pelaschier,
noto velista a livello internazionale, ma soprattutto padre di
Margherita. Luxich ha presentato un suggestivo filmato con le
immagini del lavoro appassionato dei maestri d’ascia del cantiere che
in questa barca si unisce alle tecnologie più moderne e a materiali
innovativi come il carbonio e il basalto. Mauro Pelaschier (padrino
di AA38) ha ancora una volta espresso tutto il suo plauso e la gioia
per l’impresa che sua figlia prossimamente andrà a compiere sia nel
suo ruolo di padre che in quello di marinaio di grande esperienza.

Dopo tutti gli interventi la serata si è conclusa con una tipica cena
triestina: gnocchi con gulasch e strudel, il tutto innaffiato con i
vini Castelvecchio Vigneti di Sagrato, sponsor del progetto “libera
la vita, libera le vele.
Dopo le prove tecniche di Alto Adriatico 38 effettuate nelle scorse
settimane inizieranno a breve gli allenamenti in mare di Margherita
in vista della partenza.

IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE

CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina,
sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma
soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. è la
prima donna italiana a compiere un’impresa del genere.
COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di
Margherita dedicata alle persone che vivono la loro sfida quotidiana
per la vita, come i bambini e i genitori delle sezioni chirurgiche
degli Ospedali Infantili Burlo e Gaslini”. Margherita porterà
messaggi di solidarietà, lettere e disegni preparati dagli stessi
bambini della Chirurgia dell’Ospedale Infantile di Trieste “Burlo
Garofolo”, appesi ai peluche Trudi, ai bambini nelle stesse
condizioni ricoverati al “Gaslini” di Genova.
DOVE: La traversata di Margherita è prevista per il mese di marzo con
partenza dalle banchine dello Yacht Club Adriaco di Trieste e si
concluderà dopo circa 12 giorni di navigazione a quelle dello Yacht
Club Italiano di Genova dopo circa 1.300 miglia di navigazione
intorno all’Italia.
QUANDO: a metà di marzo circa
COME: L’ imbarcazione che Margherita userà durante il giro d’Italia
sarà il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di una imbarcazione
costruita in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che
consente la costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità
di caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così
impegnativa degli scafi tradizionali.
Per la prova di Alto Adriatico 38’ è possibile rivolgersi a Paolo
Velcich presso il cantiere Alto Adriatico
COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: Già fin d’ora è possibile
seguire il progetto di Margherita attraverso il sito
www.liberalavitaliberalevele.it. Inoltre, attraverso un sistema GPS e
GPRS fornito da Movendo di Trieste leader nel settore del mobile
resources management, sarà possibile seguire in tempo reale la
posizione della barca durante l’impresa.
L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del
Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di
alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei
loro figli. . Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative
che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, ed i loro
genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia,
la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la
riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre
A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia
Pediatrica.
COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN: IT 51 D 05484
62190 068570399019
Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B
08511 61070 000000018019

Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è
reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione
tecnica di importanti aziende: il Gruppo Fondiaria Sai di Torino,
Sasa Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Movendo, Syac,
Harken abbigliamento, Cantiere Alto Adriatico, Castelvecchio Vini di
Sagrado, Kora, Yacht Club Adriaco.
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