Giro del mondo a vela senza scalo.

Si realizza il sogno romantico dei due sassaresi Piero e Vittorio Fresi, padre e figlio: circumnavigare il globo con uno sloop di 11 metri senza soste tecniche, ripercorrendo la rotta delle navi commerciali ottocentesche.

06/dic/2008 20.02.27 giromondo Contatta l'autore

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Si realizza il sogno romantico dei due sassaresi Piero e Vittorio Fresi, padre e figlio: circumnavigare il globo con uno sloop di 11 metri senza soste tecniche, ripercorrendo la rotta delle navi commerciali ottocentesche.La partenza è fissata per il 7 settembre. I brand tecnologici Polartec® e PrimaLoft® sostengono l’impresa

Settembre 2008, Porto Torres

L’avventura.

7 settembre 2008, Porto Torres (Sardegna): data e luogo di partenza. Tarda primavera 2009: previsione di arrivo, stesso luogo. In mezzo, racchiusa nel lasso di tempo che intercorre tra questi due estremi, c’è un’avventura unica: la circumnavigazione del globo a bordo di uno sloop di 11 metri inseguendo la rotta del “clipper”, i velieri commerciali che – a cavallo tra l’800 e il ‘900 – erano costretti a navigare alle alte latitudini. Nessuna tappa intermedia è prevista. L’impresa è ardita e romantica, ed i protagonisti la rendono ancor più singolare: un padre ed un figlio, Piero e Vittorio Fresi, sassaresi con la vela nel DNA.

Perché è unica.

L’unicità di quest’impresa non è certo costituita solo dall’aspetto umano. La scelta di compierla navigando alle alte latitudini con una imbarcazione da crociera “classica” (Onitron I°, uno sloop di acciaio di 11 metri), e per giunta senza soste tecniche, equivale a sfidare condizioni a dir poco proibitive. Perché?

Perché, al pari dei clipper che solcavano i mari quando ancora non esistevano i canali di Panama e Suez, Onitron I° transiterà a sud dei grandi Continenti, lasciandosi a sinistra i tre famosi Capi: Buona Speranza (Africa), Lewuin (Australia), Horn (America). In una parola, tenterà di effettuare il periplo dell’Antartide. Un’avventura estrema, date le temperature polari e la forza dei venti che – nella fascia sud degli Oceani Indiano, Pacifico ed Atlantico – soffiano indisturbati su un mare perennemente agitato, privo di terre che possano smorzarne la forza.

La rotta.

Piero e Vittorio percorreranno il Mar Mediterraneo sino allo Stretto di Gibilterra. Navigheranno in Atlantico parallelamente al Continente Africano, doppiando la sua estremità (Capo di Buona Speranza). Quindi attraverseranno l’Oceano Indiano sino a raggiungere l’Australia.

Procederanno dunque con il tratto più lungo e difficile: l’attraversamento dell’Oceano Pacifico del Sud, il doppiaggio di Capo Horn (punta meridionale dell’America Latina) e la risalita dell’Oceano Atlantico fino al Continente Europeo. Lo spazio totale che verrà coperto sarà di circa 30.000 miglia nautiche. Tempo di percorrenza stimato: circa 250 / 300 giorni. Tappe intermedie: zero.

La protezione della tecnologia.

Per compiere l’impresa i due velisti sassaresi hanno chiesto il supporto dei due leader mondiali nella produzione di tessuti e fibre ad altissima prestazione: Polartec® e PrimaLoft®. Polartec® – creatore della gamma di tessuti tecnici che ha cambiato per sempre il modo di vestirsi per fare outdoor - fornirà due set di capi ultra-tecnici, progettati per funzionare in modo sinergico e realizzati con i tessuti: Polartecâ Power Dry® recycled, Polartecâ Power Stretch®, Polartecâ Thermal Pro® recycled, Polartecâ Power Shield®, Polartecâ Windbloc®.

Grazie alle performance di PrimaLoft® - l’unica microfibra in grado di garantire tutti i vantaggi della piuma d’oca e quelli della tecnologia - verrà invece assicurato l’isolamento termico persino in condizioni di bagnato estremo, oltre a ultraleggerezza, traspirabilità, comprimibilità. Materiali dell’ultima generazione per un’avventura fedele ad uno spirito e ad una tecnica di navigazione che rimandano ad un passato carico di fascino..

Antico modo di vivere il mare.

L’impresa rappresenta anche e soprattutto un omaggio ad un antico ma mai dimenticato modo di vivere il mare Se si considera che le imbarcazioni moderne che partecipano alle grandi regate oceaniche sono in grado compiere la circumnavigazione del globo in 70 / 90 giorni, appare chiaro che l’impresa in oggetto riflette una particolare filosofia di navigazione. Lungi dal manifestare una forma di snobismo verso lo sviluppo tecnologico (a bordo saranno presenti sistemi moderni per il posizionamento e la comunicazione), i due velisti sassaresi hanno scelto di ispirarsi ai grandi navigatori del passato, protagonisti con imbarcazioni da diporto dei primi entusiasmanti viaggi sulla rotta dei clipper. Ne hanno letto le testimonianze, tra le pagine più belle della letteratura sulla navigazione della vela d’altura. Ed hanno scelto di farle rivivere nel presente.

 

Padre e figlio sulla rotta dei clipper” – Scheda tecnica

Equipaggio

Piero e Vittorio Fresi (Sassari).

Piero Fresi, 64 anni, ha al suo attivo 3 traversate dell’Atlantico in solitaria. Titolare della Scuola Nautica Zenit che ha formato e patentato centinaia di velisti nel Nord della Sardegna

Vittorio Fresi, 33 anni, oltre a collaborare con la Scuola Nautica Zenit, ha effettuato svariate navigazioni in Mediterraneo

Imbarcazione

Onitron I°, sloop di acciaio di 11 metri, già protagonista della doppia traversata del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico sulla rotta Porto Torres – Barbados - Porto Torres effettuata da Piero Fresi in solitaria e senza scalo

Data di partenza

7 settembre 2008, Porto Torres (Sardegna)

Data di arrivo prevista

Tarda primavera 2009

Impresa e tragitto

Circumnavigazione del globo con un’imbarcazione da vela “classica”, ripercorrendo la rotta delle navi a vela mercantili (clipper) che, a cavallo tra l’800 e il ‘900 compivano l’impresa navigando alle alte latitudini, effettuando il periplo dell’Antartide. Partenza da Porto Torres, navigazione del Mar Mediterraneo sino allo Stretto di Gibilterra. Navigazione dell’Atlantico, doppiando il Capo di Buona Speranza (Africa). Attraversamento dell’Oceano Indiano sino all’Australia.

Attraversamento dell’Oceano Pacifico del sud, doppiaggio di Capo Horn (America Latina), risalita dell’Oceano Atlantico sino all’Europa. Non sono previste soste tecniche. Spazio totale da coprire: circa 30.000 miglia nautiche

Base operativa

Scuola Nautica Zenit (titolare Piero Fresi con i figli Vittorio e Antonio)

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