Dopo l'oro mondiale, ARGENTO AGLI EUROPEI di deltaplano

Quest'ultimo evento si è concluso a Millau in Francia, località posta sull'altopiano che si affaccia nella valle del fiume Tarn, 110 km a nord di Montpellier nella regione di Aveyron, presenti 24 nazioni per un totale di 120 piloti.

07/lug/2004 00.11.03 Gustavo Vitali Contatta l'autore

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Il 2004 nel volo libero si sta confermando come l'"anno del deltaplano", sostanzialmente per tre ottime ragioni: la conquista del terzo titolo mondiale nella classe "Ali Rigide", il sorvolo dell'Everest da parte di Angelo D'Arrigo e l'ottima prestazione degli azzurri nella classe "Ali Flessibili" ai Campionati Europei.
Quest'ultimo evento si è concluso a Millau in Francia, località posta sull'altopiano che si affaccia nella valle del fiume Tarn, 110 km a nord di Montpellier nella regione di Aveyron, presenti 24 nazioni per un totale di 120 piloti.
Alessandro Ploner, di S.Cassiano (Bolzano), ha conquistato la medaglia d'argento individuale dietro all'austriaco Manfred Ruhmer, al suo quarto titolo continentale consecutivo, e davanti al francese Mario Alonzi. Nella classifica a squadre l'Italia è terza dietro Austria e Francia.
Oltre a Ploner facevano parte della selezione azzurra Filippo Oppici di Parma, Davide Guiducci di Villa Minozzo (RE), Elio Cataldi di Vittorio Veneto (TV), Ignazio Bernardi di Brescia, Federico Bausone di Ceva (CN) ed il capitano Marco Borri di Biella.
I titoli sono stati assegnati su sette prove delle undici previste, avendo il direttore di gara Richard Walbec annullato le restanti quattro a causa del vento eccessivamente sostenuto o pioggia. I voli si sono svolti con decollo tra gli 800 e 900 m di quota e lungo percorsi varianti dagli 86 ai 133 km che hanno impegnato i partecipanti dalle due ore e mezzo fino alle cinque ore scendendo via via in classifica. Le gare in deltaplano o parapendio assomigliano alle regate veliche: il pilota deve aggirare determinati punti salienti del territorio, detti "boe", prima di atterrare al traguardo. L'aggiramento delle boe è confermato dal GPS che ogni pilota ha in dotazione.
Assolutamente inarrestabile Ruhmer, che sta al volo libero come Schumacher sta alla F1, la squadra italiana esordiva malamente nella prima prova dietro a Gran Bretagna, Germania, Austria e Francia. Il riscatto degli azzurri avveniva prontamente, tanto che da metà del campionato i primi tre posti in classifica si sono giocati tra le tre squadre che sono salite poi sul podio. Nella classifica individuale Ploner risaliva la graduatoria dal 33° posto fino alla medaglia d'argento, vincendo una manche e classificandosi nelle prime posizioni nelle altre. Per il successo italiano buoni anche un terzo posto di manche di Elio Cataldi, il sesto di Filippo Oppici ed il convincente impegno dei restanti piloti, tanto che tutti gli italiani risultavano al termine nelle prime 28 posizioni. Prossimo appuntamento in Australia nel 2005 per i campionati mondiali.

Gustavo Vitali
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