Fibromialgia: conoscerla, riconoscerla e curarla

14/set/2010 17.33.13 Francesca Contatta l'autore

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La fibromialgia è una malattia non molto conosciuta, a volte difficile da individuare, ma che presenta sintomi specifici, e per la cura della quale si compiono continui studi.

La fibromialgia, chiamata anche sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, è una malattia subdola, in quanto non facilmente diagnosticabile, che può essere curata sottoponendosi sia a terapie farmacologiche che naturali, magari in un hotel Abano o in un’altra città termale.

Il termine fibromialgia venne coniato nel 1976, e deriva dalla combinazione dei termini greci “myo” (muscolo) e “algos” (dolore). Il prefisso “fibro” indica invece i tessuti fibrosi, come i tendini e i legamenti. Si tratta di una patologia che provoca un tipo di dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità, e anche se il termine fibromialgia risale a pochi decenni fa, la malattia era già conosciuta fin dall’Ottocento, anche se veniva chiamata in modo diverso (Fibrosite). La fibromialgia potrebbe essere definita come una malattia reumatica che colpisce i muscoli. In particolare, tale patologia causa un aumento di tensione muscolare che colpisce tutti i muscoli del corpo.

La fibromialgia non è facilmente diagnosticabile, poiché non causa alterazioni degli esami di laboratorio e non è nemmeno riscontrabile tramite radiografie. A tutto ciò si aggiunge anche il fatto che le persone affette da tali patologie non sembrano veramente ammalate, e spesso non vengono credute dai familiari o dal medico. Anche per questo motivo, pur essendo conosciuta fin dall’Ottocento, la fibromialgia è stata definita solo in tempi relativamente recenti, e si stanno ancora studiando le cure più adatte, da quelle farmacologiche ai trattamenti in un centro specializzato in terapie riabilitazione. Come detto, si parla di fibromialgia solo dal 1976, mentre i criteri diagnostici sono stati messi a punto solo nel 1990, e al 1994 risale la cosiddetta “Dichiarazione di Copenhagen”, con la quale la diagnosi della fibromialgia è stata accettata a livello internazionale. Le principali tecniche usate per riconoscere la malattia sono l’anamnesi e la palpazione di 18 punti, detti “tender points”: in un paziente affetto da fibromialgia almeno 11 di questi punti dovrebbero risultare dolorosi.

Ma quali sono i sintomi principali di questa malattia? Tra i disturbi più frequenti accusati da quanti soffrono di fibromialgia, c’è dolore muscolare, che può essere sia esteso che localizzato (soprattutto al collo, alle spalle, alla schiena e alle gambe), causato dalla tensione muscolare cui porta tale malattia. Un’altra conseguenza della tensione muscolare è una certa rigidità, che a sua volta limita i movimenti e può dare una sensazione di gonfiore alle articolazioni. Soffrire di un’eccessiva tensione muscolare significa che i muscoli sono in continua attività, e questo provoca nel paziente affetto da fibromialgia stanchezza e affaticamento anche dopo aver compiuto piccoli sforzi. Un altro sintomo che si può accusare è la sensazione, al risveglio, di non aver riposato adeguatamente.

Come detto, per curare la fibromialgia si può ricorrere sia a terapie naturali che di tipo farmacologico. Per quanto riguarda le terapie naturali, si ricorre in genere a stretching, aerobica o altri tipi di esercizio fisico. Per recuperare il sonno perduto sono altresì importanti massaggi e permanenze in ambienti caldi, mentre per curare altri sintomi della fibromialgia possono essere molto utili la fisioterapia e l’applicazione di creme o oli che sviluppano un’azione antinfiammatoria. In questo senso può essere molto utile anche trascorrere dei weekend centri benessere in qualche città termale. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, non esiste una cura adottata universalmente, ma si sono dimostrati particolarmente efficaci alcuni farmaci, quali alcuni tipi di antidepressivi, i FANS (antinfiammatori non steroidi), i miorilassanti e gli integratori di calcio, magnesio, vitamine ed oligominerali.


Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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