La fiera del baratto e dell'usato di Napoli

La fiera del baratto e dell'usato di Napoli Se proviamo a pensare ai maggiori problemi che affliggono la nostra epoca non possiamo non pensare alla questione ambientale e allo smaltimento dei rifiuti: viviamo infatti in un mondo che produce e consuma in abbondanza senza però riuscire a smaltire completamente i rifiuti che crea e senza pensare che le risorse di cui si dispone oggi domani potrebbero esaurirsi.

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16/ott/2008 11.25.15 Francesca Contatta l'autore

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Se proviamo a pensare ai maggiori problemi che affliggono la nostra epoca non possiamo non pensare alla questione ambientale e allo smaltimento dei rifiuti: viviamo infatti in un mondo che produce e consuma in abbondanza senza però riuscire a smaltire completamente i rifiuti che crea e senza pensare che le risorse di cui si dispone oggi domani potrebbero esaurirsi.

Un altro problema, più che mai attuale, è quello finanziario, che rischia di mettere in crisi piccoli e grandi risparmiatori.
Un piccolo passo verso la risoluzione di tali questioni, o perlomeno un segnale importante di presa di coscienza di tali problemi e una dimostrazione che le cose si possono e si devono cambiare, con il piccolo contributo di tutti e cominciando dalle piccole cose, è dato dalla Fiera del Baratto e dell’Usato, un evento itinerante organizzato dall’associazione Bidonville e di cui Napoli (città quanto mai segnata dal problema dei rifiuti) ospiterà la 25ª edizione il 29 e 30 novembre 2008, negli spazi della Fiera di Napoli, Mostra d’Oltremare per la quale vi sono svariate offerte alberghi proposte dalle varie strutture turistiche.

L’associazione Bidonville opera seguendo la filosofia del riutilizzo, opposta a quella imperante del ricambio: mentre quest’ultima propone l’uso e il consumo momentaneo di oggetti, seguendo la tendenza a cambiare abiti in base al repentino cambiamento dei dettami della moda, e a comprare oggetti usa e getta, la cultura del riutilizzo cerca di ribaltare questo modo di pensare, cercando di far capire l’importanza del rinnovo, e non del ricambio, della conservazione anziché del “passare ad altro”, del riuso al posto del buttare via. Questa tendenza muove originariamente da una specifica scelta culturale, basata sull’idea che le cose che durano solo per una stagione non possono avere lo stesso valore di quelle che sono destinate a durare, se non in eterno, perlomeno per un lungo lasso di tempo, ma visti i problemi che attanagliano la nostra società, tale scelta culturale diventa anche un dovere morale e civile che ogni cittadino dovrebbe avere: un riutilizzo massiccio avrebbe infatti come conseguenze positive un più facile smaltimento dei rifiuti da un lato e un benefico effetto sul portafogli dall’altro.

Tale filosofia permea anche la fiera del baratto e dell’usato, appuntamento che molti giovani non perdono soggiornando in ostelli gioventù Napoli, si fanno uno spazio espositivo di 28.000 mq che ospita circa 700 espositori e che ha già attratto, nelle passate edizioni, più di un milione di visitatori. Tra gli espositori che partecipano alla fiera ci sono varie aziende che hanno a cuore temi ambientali, e che propongono per esempio prodotti eco-compatibili o legati all’idea del consumo etico, ma si trovano in abbondanza anche stand con oggetti da collezionismo, di antiquariato, modernariato e artigianato, tutto rigorosamente usato e/o riciclato, che fanno della fiera il più grande raduno dell’usato d’Italia. La particolarità di questo evento è che qualsiasi privato cittadino ha la possibilità di acquistare un proprio spazio espositivo all’interno della fiera (a partire da 120 euro) dove poter vendere o barattare qualsiasi tipo di oggetto usato: libri, dischi, memorabilia e altro, magari scovati in cantine e soffitte, che anziché venire buttati vengono portati a nuova vita per la gioia dei visitatori a caccia di curiosità, oggetti particolari e pezzi d’epoca.

All’interno della fiera sono previsti anche altri eventi legati all’idea del riciclo, come laboratori gratuiti per bambini dove poter imparare a realizzare giochi e oggetti vari riutilizzando altri oggetti, un’asta di beneficenza durante la quale vengono venduti oggetti appartenuti a personaggi famosi, esposizioni di opere dei più grandi artisti e artigiani del Recycling, e altri eventi musicali, letterari e artistici.

Napoli è una bellissima città, che è però purtroppo conosciuta non solo per la sua arte, la sua storia e la sua cultura, ma anche per i problemi che la segnano. Tra questi c’è anche quello dello smaltimento dei rifiuti, che attanaglia Napoli in modo particolare, ma è una questione che ci riguarda tutti. Non è un caso che proprio in questa città si svolga la fiera del baratto e dell’usato. Un viaggio a Napoli in questo periodo, per conoscere le bellezze della città ma anche per fare una visita a questa fiera e capire come poter cambiare le cose, è l’ideale: prenotate subito un bed & breakfast a Napoli.

Date: 29-30 Novembre 2008
Dove: Fiera di Napoli, Mostra d’Oltremare, Napoli, Italia

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
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