Passato, presente e leggende di Cattolica

Situata al confine della Romagna con le Marche, la cittadina di Cattolica è parte della Riviera Romagnola; il turismo è fondamentale nel suo presente, ma ricordiamo che è una città antica, citata anche da Dante nella Divina Commedia.

Persone Dante Alighieri, Sulla
Luoghi Romagnola, Marche, Emilia Romagna, Rimini
Argomenti music, touristic facilities, literature

08/giu/2011 16.59.35 martinapp Contatta l'autore

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Situata al confine della Romagna con le Marche, la cittadina di Cattolica è parte della Riviera Romagnola; il turismo è fondamentale nel suo presente, ma ricordiamo che è una città antica, citata anche da Dante nella Divina Commedia. L’avventura di Cattolica come comune autonomo inizia nel 1896, quando si stacca da San Giovanni in Marignano, di cui si ricorda l’importanza agricola: era considerato il “granaio dei Malatesta”, facendo riferimento alle sue colline, da cui si ricavavano abbondanti raccolti di grano e buon vino. Il primo riferimento a Cattolica però lo si trova già in un atto del 1271, nel quale alcuni abitanti dei paesi circostanti, posti sulle colline, affermano la loro intenzione di spostarsi sotto il governo del Comune di Rimini, nelle terre che appartengono all’arcivescovado ravennate. In più, volendo arrivare alle prime tracce dell’esistenza di un insediamento umano nell’area in cui oggi sorge Cattolica, scavi archeologici testimoniano la presenza di insediamenti già attorno al 200 a.C. . La vicinanza del mare, delle colline e il fatto di essere attraversata dal fiume Tavollo hanno senz’altro favorito la scelta di questo territorio come base per l’agricoltura, la caccia e soprattutto la pesca, come si vede dai piatti tipici che si trovano ancora oggi sulle tavole cattolichine: canocchie, vongole, seppie e tanto altro ricordano la vicinanza al mare, mentre le piadine ci riportano ai pasti degli agricoltori, comodi da mangiare fuori casa e buoni anche freddi. Pregio indubbio della città è quello di essere facilmente raggiungibile anche da molte altre località turistiche che vi faranno esplorare Cattolica anche alloggiando in un hotel Cervia o Rimini.

A Cattolica spetta l’onore di una citazione nella Divina Commedia: Dante la cita nel Canto XXVIII dell’Inferno, dove sono puniti i seminatori di discordie: la legge del contrappasso per loro prevede una divisione fisica del loro corpo eguale a quella morale che loro, seminando zizzania, hanno provocato in vita. La cittadina romagnola è nominata a proposito di una profezia fatta da un’anima del girone, che prevede il destino di due fanesi che si ribellano alla tirannia del loro signore: secondo l’anima dannata, saranno buttati fuori dal loro stesso vascello proprio a Cattolica.

Con uno sguardo al presente, vediamo che naturalmente Cattolica, e di conseguenza i numerosi hotel Cattolica, gode ancora della sua posizione geografica e ne offre il beneficio alle migliaia di turisti che ospita ogni anno; oltre alla sua fortuna naturale, Cattolica vanta un grande acquario, “Le Navi”, che si estende su di una superficie di 110 mila metri quadri e, affacciato sul mare, dà spazio alla fantasia, lasciando immaginare di essere davvero sott’acqua. Il nome dell’acquario deriva dalla forma degli edifici e dalla loro disposizione, che ricorda una flotta; il suo punto di forza sono gli squali, di cui ospita diverse specie, per un totale di 50 esemplari.

E sott’acqua, oltre ai pesci, c’è chi assicura che potreste trovare una città sommersa: Conca. Si dice che il suo ingresso si trovi proprio nelle vicinanze di Cattolica, e la credenza è alimentata dai numerosissimi ritrovamenti di sassi levigati, come fossero parte di sculture, provenienti dal mare: una specie di Atlantide romagnolo-marchigiana, visto che si troverebbe sul confine tra le due regioni, di cui però nessuno ha ancora provato l’esistenza – ma nemmeno il contrario.

Sulla spiaggia di Cattolica, quindi, potreste trovare dei sassi misteriosamente levigati; ma se non ne trovate, poco importa: tre vele nella Guida Blu di Legambiente e la Bandiera Blu nel 2007 promettono una bella spiaggia e un bel mare, con o senza città sommerse.

A cura di Martina Celegato

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