Lago d'Orta: tutto esaurito a Capodanno

01/gen/2010 19.07.10 Consorzio Cusio Turismo Contatta l'autore

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  Capodanno 2010: pienone sul Lago d'Orta 

Fuochi d'artificio e panettone in piazza. Capodanno esclusivo a Orta San Giulio, dove il Consorzio Cusio Turismo ha regalato a cittadini e visitatori un evento mozzafiato come non se ne vedevano da tempo la notte di San Silvestro. Lo spettacolo pirotecnico è iniziato allo scoccare della mezzanotte per concludersi dopo un quarto d’ora con il taglio del panettone e il brindisi di auguri. Letteralmente gremita la storica piazza Motta: centinaia di persone si sono accalcate in strada da ristoranti e alberghi per ammirare da vicino lo spettacolo. In piazza autorità e cittadini, ma anche curiosi e turisti. “Significativo il numero delle presenze – commenta il presidente del Consorzio Cusio Turismo Andrea Giacomini, promotore della manifestazione – gli alberghi erano strapieni e l’animazione che abbiamo messo in campo ha di fatto richiamato l’attenzione di un pubblico vastissimo. Gli albergatori – continua Giacomini - hanno fatto la loro parte, con un’offerta ricettiva ricca, variegata e competitiva. Il lago d’Orta sta lavorando bene e, per questo, non possiamo che essere soddisfatti”. La carta vincente di questo capodanno è stata proprio lo spettacolo dei fuochi d’artificio, curato dalla ditta “Parente Fireworks” di Rovigo, già vincitrice di numerose edizioni dei campionati mondiali di fuochi d'artificio. Un tripudio di colori ha avvolto l’affascinante borgo di Orta, illuminando a giorno l’isola di San Giulio, la perla del lago candidata dall’Unesco a diventare patrimonio mondiale dell’Umanità. Stelle e fiori di colore bianco, argento e oro hanno dato il benvenuto al nuovo anno emozionando i presenti. Lo spettacolo si è concluso con un gran finale tricolore dedicato all'Italia. Ampia e interessate anche l’offerta delle strutture ricettive. Tante le presenze dalla vicina Lombardia, dalla Liguria, dalla Valle d’Aosta e ovviamente da tutto il Piemonte. "Ottimi i dati alberghieri, numerosi i pernottamenti – conclude Andrea Giacomini – vista la congiuntura difficile, si può dire che il lago d’Orta ha superato se stesso. Nonostante la crisi, il nostro territorio regge e tutto è andato bene".

 

 

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