S O N A R - LA CASA DELLA MUSICA - Programma in dettaglio 22 - 29 gennaio + anticipazioni febbraio - marzo - CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

19/gen/2005 22.27.45 Anomalia Contatta l'autore

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Da: FAB FOETUS

Con preghiera di pubblicazione
Vi prego per quanto possibile di dare il massimo risalto


SONAR la casa della musica


Presenta:

S O N A R

Località Molinuzzo 3 – Gracciano – Colle Val D’elsa (SI)

APERTO VENERDì E SABATO : CONCERTI DAL VIVO E DISCOTECA


Fino alle ore 23.30  - Ingresso Gratuito
Fino alle ore 01.00  - 5 euro con consumazione
Dalle ore 01.00 - 7 euro con consumazione
Altre Riduzioni Valide: Associazione Mosaico


Venerdì 21 Gennaio [ SONAR Elettro Alternative ]

[ NIGHT TEK - HOUSE - DJ ANT ’ONE + DJ GIGI DEX - SPECIAL GUEST DJ SET THOMAS.T - VOICE RUDI N’OHA
VISUAL J SINTESI 19
]

Sabato 22 Gennaio [ SONAR Indipendent Rock ]
[
SATANTANGO From Lodi Live Rock’n’roll + NEBULA From Empoli + Dj Lucille ]


SATANTANGO

I Satantango nascono nel 2000, come approdo e continuazione delle esperienze musicali noise-blues e garage dei Tupelo e dei Playground (da cui provengono i cinque membri originali della band: Anna Poiani alla voce, Massimo Audia e Luca Fusari alle chitarre, Simone Curioni al basso e Luca De Biasi alla batteria).
Dopo l’immancabile fase di rodaggio a base di cover (la scelta delle quali mette a fuoco lo stile iniziale del gruppo, con estratti dal repertorio di Pj Harvey, Patti Smith, Thin White Rope, ma in seguito anche Dead Boys, Beasts of Bourbon e Captain Beefheart) e di concerti, all’inizio del 2002 i Satantango esordiscono ufficialmente con l’album Downhill, accolto molto favorevolmente dal pubblico e dalla critica (recensioni e interviste sui maggiori periodici specializzati italiani – per ulteriori notizie vedi anche www.satantango.it). In Downhill gli umori dark-blues dei ‘numi tutelari’ del gruppo convivono con un approccio che è a tutti gli effetti puro e semplice ‘rock’, in una scaletta eterogenea in cui si passa senza soluzione di continuità dalle ballate più inquiete a schegge di blues acido.
Il biennio 2002-2003 vede i nostri ancora impegnati nella promozione di Downhill (anche in compagnia live di band quali Firewater e Radio Birdman), e nell’acquisizione di un nuovo membro, Nando Piras, che si occupa di percussioni e seconde voci. L’approccio della band non muta, ma si sposta verso un sound più scarno e al tempo stesso più incisivo che agli esordi. Il risultato di un altro anno di maturazione è il nuovissimo album Mr Bore, registrato nella prima metà del 2004 (con il Magister Mob Studio di Fabio Magistrali, che come in Downhill si è occupato della produzione e del missaggio) e in uscita nell’autunno dello stesso anno su Wallace Records.

Venerdì 28 Gennaio [ SONAR Elettro Alternative ]

[ “THE NIGHT OF LOVE” SPECIAL GUEST STAR: FRANCESCO ZAPPALA’ - DJ’s FRANCOSI + ANT’ONE
The voice Paolino Vox - Visual j SINTESI 19
]


Sabato 29 Gennaio [ SONAR Indipendent Rock ]
[
JOE LEAMAN From Modena Live Alternative Rock + ELTON JUNK From Siena + Dj SpikeS ]


JOE LEAMAN

I Joe Leaman nascono da una costola dei Julie's Haircut nel 1996. Il loro primo demo-tape dal titolo "First Murder" viene licenziato nel gennaio dell'anno seguente in due versioni: una normale e una remixata a cura di Luca G. degli stessi Julie's Haircut. Dopo una serie di concerti principalmente in Emilia-Romagna il gruppo inizia a proporre la sua musica in giro per l'Italia e pubblica il primo album dal titolo "Double Penetration", uscito nel dicembre 1998 per la misconosciuta etichetta friulana AUA Records. Le prime recensioni della stampa sono buone e parlano di una musica di impostazione tipicamente americana sull'onda di band come Screaming Trees, Husker Du, R.E.M., Dinosaur Jr e tutto quel cosiddetto "college rock" che effettivamente costituiscono gran parte del background musicale del gruppo. I concerti (procacciati in totale autarchia) si susseguono in numero sempre crescente sino ad arrivare al secondo album, quel "Crappy Barband Shocklrock" uscito nell'ottobre 2000 per l'eticheta pisana "Barriera Corallina" che diviene un vero e proprio caso a parte nel panorama indie italiano e che fa segnalare i Joe Leaman come "cult band nazionale del 2001 (Federico Guglielmi, Mucchio Selvaggio)" da parte di diverse testate specializzate. La sempre crescente mole di concerti che fa muovere la band in tutta Italia con brevi puntate anche all'estero costringe la band a cercarsi un manager, trovato nella persona di Ugo Mazzia, già manager (fra gli altri) di One Dimensional Man. Nel tardo 2001 si concretizza il sodalizio con Gammapop Records che da alle stampe il terzo album della band ("Fried Sponge", Marzo 2002), preceduto da un EP dal titolo "People Against Loneliness", contenente anche una cover di "Smalltown Boy" dei Bronski Beat rivisitata in chiave tipicamente rock. Questo brano in particolare fa capolino anc! he in al cune piste da ballo dello stivale, assieme a buone recensioni della stampa per quanto riguarda l'album, che fanno di Joe Leaman un nome credibile e sempre più appetibile. La fortunata serie di concerti che promuove il disco vede tra l'altro anche la band come designata di alcuni support act di assoluto rilievo (International Noise Conspiracy e J.Mascis su tutti). All'inizio del 2003 la line up della band subisce una rivoluzione, con l'abbandono di due terzi della band (Laura Sghedoni, Mark Flowers) e il marchio Joe Leaman in mano al solo Giancarlo Frigieri (peraltro autore di praticamente tutti i brani della formazione).
Al loro posto subentrano Luca Verzelloni e Paolo Campioli. Con questa line up la band registra nel Maggio 2003 il nuovo "Truly got fishin", originariamente previsto con pubblicazione Gennaio 2004 a cura di Gammapop.
I problemi legati all'eticheta costringono però i Joe Leaman ad un periodo di inattività forzata e ad un rinvio sino all'incontro con la Black Candy, etichetta fiorentina spavalda e coraggiosa che può vantare nel suo roster alcune bands davvero interessanti come Kech, Pecksniff, Slugs, Velvet Score e il veterano Umberto Palazzo. "Truly got fishin" è ora una realtà. I Joe Leaman sono pronti per ripartire. Fatevi conquistare.

ELTON JUNK

I senesi Elton Junk, guidati dal chitarrista cantante Andrea Tabacco, hanno oggi occasione di far ascoltare Moods, il loro primo album, rimasto misteriosamente nel cantiere della Sottosopra produzioni per tre anni. Ci informano che nel frattempo la line up è cambiata e che un altro loro lavoro, Piss on a dead tree and watch it grow è senza produzione da due anni.
   Non sapendo che tipo di evoluzione abbia intrapreso la band e che sound proponga oggi ho cercato nel possibile di contestualizzare il loro lavoro.
Cellophaned è un inizio promettente, roba post punk tipo Arab on Radar  che ha sempre su di me un effetto benefico guastata solamente da un ritornello che con il resto del pezzo c’entra come cibo cinese a colazione.. Waste of time è, insieme all’ultimo pezzo Ricetta per il sangue amaro la parte debole del disco. Ballatone alla Bauhaus tronfie con stacchi da gruppi metal di serie b anni ottanta. In mezzo alle due canzoni tante idee, confuse e  pretenziose, dettate sicuramente dalla volontà di mostrare tutte le proprie qualità. Perché far durare quattro minuti un pezzo riempiendolo di stramberie quando è possibile dimezzarlo insistendo sulle parti interessanti?
  Molto meglio La Tipa , trascinante pezzo punk che ricorda gli Indigesti o Division of pop joy, ottimo  indie con un notevole crescendo ritmico. Desert è invece una di quelle canzoni sperimentali che tanto piacciono ai Blonde Redhead  che sarebbero però dovute finire col terzo disco dei Sonic Youth.
   La sensazione finale è quella di una band ancora indecisa sulla strada da percorrere che con una buona produzione potrebbe incanalare le proprie energie su binari interessanti.





[ PROSSIMAMENTE ]


Venerdì 18 Febbraio [ SONAR Indipendent Rock ]
[
IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI From Bologna Live Alternative Rock + Dj set rock ]
Quale sia il significato nascosto nel nome più poetico della storia del rock italiano, non è dato sapere: meglio lasciare ad ognuno la libertà e la fantasia di scoprire cosa si cela dietro a Il Parto delle Nuvole Pesanti. Nato a Bologna dall’incontro di Peppe Voltarelli e Salvatore De Siena, all’inizio degli anni ’90, Il Parto realizza con “GUERRA AL SALARIO” (1992) il suo primo demo in cui prevale l’iniziale vena punk del gruppo.  Successivamente con l’arrivo di Amerigo Sirianni esce “ALISIFARE “(1994) il primo cd autoprodotto. Il folk ed il rock vengono fusi in una patchanka primordiale, dove il dialetto calabrese interagisce con la lingua italiana in un continuo rimando che svela i molteplici significati di testi mai banali.  Brani come “Raggia” e “Sahara Consilina” fanno respirare la poetica dell’emigrante che sarà sempre presente negli anni a venire. In seguito alla formazione si aggiunge Mimmo Mellace ed esce “PRISTAFORA” (1996), secondo cd autoprodotto, in cui si affina la scrittura, l’italiano prende il sopravvento nei testi e compare la satira in L’uomo che (st)ride” e in “Amaro ti tonifica”. Il successivo disco “4 BATTUTE DI POVERTA’” (Sony/Lilium)(1998) segna il passaggio al grande mercato discografico e la definitiva consacrazione del gruppo. L’album contiene canzoni tradizionali “Riturnella” o dedicate al tema del viaggio “Lesina”, e brani dal forte contenuto sociale. “Sule” che punta l’indice sullo sfruttamento della prostituzione, e “Bambini Volanti” che mette in guardia dai falsi sogni alimentati dalla tv, sono alcuni dei temi trattati con una semplicità disarmante, ma estremamente efficace. Il successo cresce, testimoniato dalla partecipazione al tradizionale concerto del 1 Maggio a Roma (1998), dalle finali al della Premio Italiano Musica (PIM) come rivelazione dell’anno 1999 e 2001 , dalle ripetute partecipazione al Premio Tenco (1998, 1999 e 2001), dall’omaggio a Renato Carosone del 2001 nello Stadio S. Paolo di Napoli, dagli innumerevoli passaggi radiofonici e televisivi e soprattutto dalle migliaia di concerti che sempre più spesso varcano i confini italiani.
 La maturità del gruppo calabro-emiliano giunge con il disco “SULLE ALI DELLA MOSCA” (Sony/LIlium) (2000). Con testi quasi tutti in italiano, si perfeziona uno stile sempre riconoscibile, il rock si coniuga con la canzone d’autore. Ospiti illustri come Roy Paci e Teresa De Sio, ampliano il bagaglio d’esperienze che fa compiere il definitivo salto di qualità. “Ciani” l’antieroe della guerra nella ex Yugoslavia,  diventa un hit, mentre brani come “Messa” o “Suonano Parole” mostrano una maturità artistica e una eleganza stilistica che li collocano nella migliore tradizione della canzone italiana.
Le Nuvole Pesanti si sono cimentati anche con altre esperienze artistiche, letterarie, cinematografiche e teatrali. Particolare segnalazione merita lo spettacolo teatrale “ROCCU U STORTU”. Scritto da Francesco Suriano e messo in scena dalla Compagnia Kripton di Firenze, con la regia di Fulvio Cauteruccio, racconta la storia del soldato calabrese Rocco Sprizzi, contadino analfabeta che parte per il fronte in cerca di un riscatto sociale che si infrangerà sugli orrori della prima guerra mondiale. Le musiche originali, composte dal Parto, ed eseguite dal vivo durante lo spettacolo, irrompono con vigore, fanno da contrappunto efficace al monologo dell’attore, sostengono la tensione e l’emozione che lo spettacolo suscita.
Lo spettacolo teatrale è stato trasmesso su Radioraitre, e, in anteprima televisiva su Rai Due, replicato in televisione su Raidue, all’interno del programma “Palcoscenici”.
Si tratta di un evento storico poiché per la prima volta nella televisione  italiana nazionale fa ingresso un’opera teatrale in dialetto calabrese.  Ma il Parto da sempre ha riservato una grande attenzione al teatro e ne sono testimonianza i molti riconoscimenti, come la premiazione al MEI 2002 (Meeting delle Etichette Indipendenti) come gruppo che si è particolarmente distinto per il lavoro artistico realizzato in favore del teatro.
Anche gli omaggi ai padri della canzone italiana rappresentano un’esperienza artistica importante per le Nuvole Pesanti. Basti ricordare, oltre all’omaggio a Renato Carosone con “Tre numeri al lotto”e ”Chella là”, e quello a Domenico Modugno con “L’avventura”, presente nel disco Quattro battute di Povertà, la reinterpretazione del brano di Luigi Tenco “Ognuno è libero” con cui il Parto ha partecipato alla rilettura del cantautore genovese, insieme ad altri grandi autori, come Ivano Fossati e La Crus,  nella compilation dal titolo COME FIORI IN MARE (Lilium/Extra Labels Virgin 2001), e quella di due brani “La ballata dell’ex” e “L’Orlando” di Sergio Endrigo presentati al Tenco nel 2001 come tributo al “Maestro” istriano, e che sono confluiti nel disco dedicato a Endrigo pubblicato per “I dischi del Tenco”.  
Il 2002 ha visto il Parto in tour negli STATI UNITI con uno spettacolo di musica, poesia e cabaret,  L’APPARECCHIO DELLE BUGIE, realizzato in collaborazione con il poeta-attore Totonno Chiappetta, del quale sono state musicate e registrate a New York alcune poesie, tra le quali “Ni scialami” e “Festa di Piazza”, con il contributo di grandi musicisti italo-americani di formazione jazz, come l’armonicista Enrico Granafei e Lenny Argesi (chitarra di Frank Sinatra).
Il 4 settembre ’02, nell’ambito del festival dedicato al cantautore crotonese, Rino Gaetano, il Parto ha presentato in anteprima il nuovo lavoro realizzato insieme a Claudio Lolli. Si tratta del famoso disco del cantautore bolognese, “HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI” pubblicato nel ’76, riarrangiato dal Parto e cantato dalla voce matura del poeta Lolli. Il disco-live che ne è nato, prodotto e distribuito dalla casa discografica Storie di note, è uscito ad Aprile 2003.
La carovana del Parto ha toccato, dopo New York, l’altro polo della tensione politica internazionale, e cioè Baghdad. Con un concerto per pace tenuto nella capitale irachena l’8.11.02, insieme a tanti altri musicisti, nell’ambito dell’iniziativa "IL CIELO SOPRA BAGHDAD” le Nuvole Pesanti hanno confermato il loro forte impegno sociale e civile e per ciò hanno ricevuto già un riconoscimento dalla Provincia di Crotone, ed un altro dal Comune di Cosenza.
Del viaggio in Iraq è stato realizzato un film dal titolo “SOTTO IL CIELO DI BAGHDAD” con la regia di Mario Balsamo e Stefano Scialotti dell’associazione “IL CINEMA NEL PRESENTE”, diretta dal regista Citto Maselli, e nota anche per avere realizzato il film documentario sui fatti di Genova dal titolo “GENOVA PER NOI”.
Inoltre del concerto di Baghdad è stato realizzato un disco live, dal titolo “IL  CIELO SOPRA BAGHDAD”  che seppure registrato con mezzi di fortuna, costituisce una forte testimonianza di tutti gli artisti che hanno sfidato anche la sorte pur di contribuire concretamente alla realizzazione di un progetto di pace, e che per dare continuità a questo sogno, hanno costituito l’associazione “SALAAM BAGHDAD – ARTISTI CONTRO LA GUERRA”, destinata a diventare una rete internazionale di artisti pronti a mobilitarsi in favore dei popoli bisognosi e vittime incolpevoli delle guerre e di ogni altra forma di ingiustizia.  
Nel 2003 partecipano come attori alle realizzazione di DOICHLANDA,  film diretto da Giuseppe Gagliardi. Doichlanda è il documento di un viaggio musicale dei musicisti de IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI nei ristoranti calabresi in Germania. Un racconto, attraverso le facce degli emigranti, dei cambiamenti, delle trasformazioni e delle contraddizioni di un tessuto sociale e culturale molto interessante.  Doichlanda è stato insignito del Premio speciale della giuria, presieduta da Vittorio De Seta, del Concorso Doc 2003 all’ultimo Torino Film Festival con la seguente motivazione: “per l´apparente leggerezza e la profondità di sentimenti con cui racconta come una musica popolare possa farsi mediatrice di tolleranza e persuasione nel contesto aspro dell´emigrazione”.
A ottobre 2004, dopo alcuni mesi di lavorazione, esce per l’etichetta Storie di Note il loro nuovo disco di brani inediti: IL PARTO, l’album della svolta “etno-autoriale”, che vanta la partecipazione di Claudio Lolli, Davide Van Des Sfroos, Roy Paci,  Marco Messina dei 99 Posse, Paolo Jannacci, Les Anarchistes, Chichimeca, e tanti altri ancora.

Venerdì 4 Marzo [ SONAR Indipendent Rock ]
[
ROSARIA DE SOUZA + Dj set rock ]


Venerdì 18 Marzo [ SONAR Indipendent Rock ]
[
DEROZER From Vicenza Live Punk Rock+ Dj set rock ]
Se per un qualsiasi motivo, si rendesse necessario datare con precisione, la nascita dei DEROZER credetemi ragazzi l'operazione si rivelerebbe impossibile. Per capire cio' e' necessario fare un salto nel tempo di circa 15 anni e tornare quindi ai tempi della prima repubblica, dei WRETCHED, del VIRUS e del Granducato HXC. Correva infatti il 1986 quando il gruppo Hard Core Vicentino di denominato I-DENY da alla luce un favoloso quanto raro singolo dall'omonimo titolo. La band e' composta da quattro loschi individui, i cui nomi sono Freddy alla voce, che ritroveremo piu' tardi come chitarra dei gloriosi Think Twice, nonche di nuovo come voce solista in altri ottimo progetti come ad esempio gli Snowfall; alla chitarra un altro personaggio tornato da poco a ricalcare le scene con i suoi Vampirestri ovvero Marcello ed infine al basso Giulio ora Tour Manager dei DEROZER, e alla batteria Spasio. Dopo il gia' citato singolo la band resta unita soltanto per qualche mese, e qui' inizia una girandola di cambi di formazione talmente lunga e veloce che gli stessi protagonisti di allora stentano a ricordarsi i nomi di tutti i membri che parteciparono a quello che per il momento chiameremo ancora come progetto I-DENY. La band patisce soprattutto l'uscita dal gruppo di Freddy che essendo anche coautore dell'allora mitica fanzina All Out Attack era l'unico a sbattersi per procurare i contatti necessari a suonare dal vivo. Verso la fine del decennio e precisamente nel 1989 in un fottuto bar di periferia Spasio incontra uno dei primi Punk rockers vicentini tale Mendez (cosi' soprannominato a causa di un baffetto alla chicana portato sopra le labbra). La formazione a questo punto non si chiama piu' I-DENY ma nemmeno DEROZER, siamo in una di quelle fasi embrionali che tutti coloro che hanno una band hanno passato, ovvero chi siamo e cosa facciamo. Nel 1990 entra nella band colui che sara' il primo chitarrista ufficiale dei DEROZER tale Domenico che vi fara' parte fino al 1993. A questo punto il progetto inizia a prendere corpo, i ragazzi suonano Punk Rock, suonano cover dei Ramones dei Germs e pezzi propri. Agli inizi degli anni 90 entra nel progetto un personaggio che si rivelera' molto importante ovvero Davide, che sara' in futuro soprannominato "Il Rozzo". Nel 1991 ci sono quindi Spasio alla batteria ed alla voce, Mendez al basso, Domenico alla chitarra e Davide alla voce. Nascono ufficialmente i "DEROZER". Ricominciano i concerti e la produzione di pezzi propri inizia ed essere proficua tanto da spingere la band all'ovvia conclusione, registrare il tutto su un demotape. I DEROZER provano duramente 3 , 4 volte alla settimana, ma purtroppo le difficolta' portate da questo grosso impegno fanno si che si creino della tensione all'interno della band. Nel frattempo esce il demotape omonimo con la mitica copertina raffigurante un martello pneumatico, il disegno e' fatto a mano e scelto durante una sbronza collettiva a dir poco colossale, per molti non sembra un martello ma bensi' una siringa. Esce il demo e la tensione all'interno della band esplode Davide e Domenico escono dalla band.
Nel 1993 Seby suona la chitarra con un gruppo Hard Core di Vicenza gli "STRANGE CORNER" gruppo eccellente tuttora super attivo. Tuttavia Seby segue da qualche anno i DEROZER essendone un fan e quando Spasio e Mendez gli chiedono di entrare nella band il gioco e' fatto. Ci troviamo quindi nel Settembre del 1993 quando nasce ufficialmente quello che tuttora e' uno dei migliori combi Punk Rock d'Europa. Seby prende per mano la band e inizia a spedire il demo a destra e a manca, i risultati sono grandiosi ed i DEROZER iniziano a suonare fuori dalla provinca dalla regione fino a varcare i confini nazionali. Il pubblico dei DEROZER cresce numeroso, tanto che quando partecipano al Vinile Rock Contest arrivano ultimi per la critica ma primi per il pubblico, tanto da avere diritto a partecipare all'omonima compilation. I Derozer ora compongono velocemente e nel 1994 sono pronti ad entrare di nuovo in studio. Esce cosi' "144" uno dei primi singoli della nuova era Punk Rock nazionale. Le 1000 copie autoprodotte si esauriscono quasi immediatamente ma la versione in vinile non verra' mai piu' ristampata. Tra una sbronza e l'altra tra un concerto ed una partita di calcio i DEROZER continuano a produrre, tanto che nel 95 sono pronti ad entrare di nuovo in studio per registrare il loro primo album intero "BAR". La lavorazione dell'album comporta sacrifici notevoli e i nostri eroi si trovano spesso a combattere contro un nemico comune e cioe' l'alcool. Purtroppo Spasio perde la partita e dedica piu' tempo al suo "hobby" che alla band, tanto da ricevere l'aut-aut da Mendez e Seby. Si accomoda cosi' alla batteria un tale di nome Gino Rakas nato a Chicago, terra natale del mitico Ben Weasel, leader storico dei mitici Screeching Weasel. Nel Gennaio del 96 esce cosi' finalmente "Bar" e le mille copie stampate si esauriscono immediatamente, incredibile ma vero non verra' ristampato prima del 1998. Sull'onda del nuovo album i DEROZER suonano ovunque in Itaslia e all'estero in Germania, Croazia, Svizzera e Slovenia. Moltissime etichette chiedono pezzi ai DEROZER per compilation nazionali ed estere e la DEROZER ARMY cresce di concerto in concerto. Il 97 e' un anno di transizione, i moltissimi concerti limitano il tempo per la produzione di nuovi brani e cosi' in quell'anno escono solo pezzi gia' editi su compilation. Solo tre sono i pezzi nuovi registrati in quell'anno e saranno destinati ad un 7" prodotto dalla "Rational Inquirer" di Miami. I contatti con Spasio sono nel frattempo rimasti buoni e tornato in granforma, si riaccomoda alle spalle di Mendez e Seby. La cosa viene presa in comune accordo con Gino diventato nel frattempo papa'. Spasio si reintegra nella band in un nanosecondo, tanto che i nostri nel Marzo del 98 sono gia' in studio per registrare il secondo album dal titolo "Alla Nostra Etc".
Alla nostra eta' e' recensito come disco del mese su numerosi magazine nazionali e anche all'estero le recensioni sono buone. Naturale conseguenza raffica di concerti e discrete vendite. IL pubblico ai concerti e' sempre piu' numeroso ed affezzionato. Il tuor a supporto dell'album e molto lungo, l band si esibisce in tutti i principali club e centri sociali della penisola. Inizia inoltre la collaborazione con l'etichetta Tedesca Mad Butcher che partecipera' alla produzione dell'album in versione vinile, e sara' fedele compagno dei DEROZER fino ad oggi. Grazie a quest'ultima collaborazione, aumentano le presenze della band in Europa che arrivano ad esibirsi fino in Norvegia. Nel 1999 viene ristampato il primo singolo 1.4.4. con l'aggiunta di qualche inedito. Stampato in versione minicd con copertina in cartone si esaurisce ovviamente in pochissimo tempo. Nell'Agosto del 2000 i Rozzi si ritrovano nuovamente in studio, questa volta a Paderborn in Germania dove vedra' la luce il terzo album dal titolo "Mondo perfetto". La produzione e' sempre affidata a Kob & Mad Butcher e le prime tremila copie stampate si esauriscono in un paio di giorni. L'album esce ufficialmente il 15 Novembre del 2000 ed il tour di supporto inizia il 05 Gennaio 2001 con un concerto al mitico "Ya Basta" di Vicenza. Il tour promozionale dura circa tre mesi in cui i DEROZER sono affiancati dai Melt.


.:COME RAGGIUNGERE IL SONAR:.

DA NORD >>> Autostrada A1 (Milano/Roma) uscita Firenze Certosa; Raccordo Autostradale Firenze/Siena - uscita Colle di Val d'Elsa Sud direzione Grosseto S.S. 541; dopo 4 km, oltrepassato il centro di Colle di Val d'Elsa e subito dopo essere entrati nella frazione 'Gracciano' troverete sulla destra l'indicazione per il SONAR.



DA SUD >>> Autostrada A1 (Roma/Milano) uscita Val di Chiana direzione Siena; oltrepassare Siena seguendo la direzione per Firenze Raccordo Autostradale a 4 corsie; uscire a Colle di Val d'Elsa Sud direzione Grosseto S.S. 541 (Strada dei Cappuccini); dopo 3 km, subito dopo essere entrati nella frazione 'Gracciano', troverete sulla sinistra l'indicazione per il SONAR.

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http://www.sonarlive.it/

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