Oppidum Piceleonis. Fortificazioni viscontee a Pizzighettone

25/mar/2010 10.13.11 74nemrac Contatta l'autore

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OPPIDUM PICELEONIS

Fortificazioni viscontee a Pizzighettone

 
Che cosa: fortificazioni medievali e rinascimentali.
Dove: Pizzighettone (Cremona, I).
Come: itinerario tematico.
Quando: 10 e 11 Maggio 2008.
Info: cellulare 349 2203693; e-mail
davide@tansini.it; WEB www.tansini.it.

 

    L’Associazione Culturale Nebbie del Drago di Castiglione d’Adda (Lodi), in collaborazione con il Gruppo Volontari Mura di Pizzighettone (Cremona), è tornata ad occuparsi di un ‘castello’. Lo ha fatto varcando il fiume Adda, pochi metri fuori dal territorio lodigiano: proprio a Pizzighettone, ove il 10 e l’11 Maggio 2008 il sodalizio bassaiolo ha offerto agli interessàti - socî e no - la possibilità di ‘scoprire’ un aspetto particolare dell’antica piazzaforte sul fiume Adda.
    Oppidum Piceleonis. Fortificazioni viscontee a Pizzighettone il titolo dell’iniziativa: un itinerario tematico che ha avuto come argomento i fortilizî fatti erigere tra XIV e XV secolo dal casato milanese déi Visconti.
    «Testa di ponte» strategica per controllare e difendere il Cremonese ed il basso córso dell’Adda, nel tardo Medioevo Pizzighettone fu trasformata in una vera e propria «città da guerra» con l’edificazione di un vasto sistema fortificato munito di torri, mura, rocca e rocchette. Benché i fortilizî riveraschi abbiano subìto durante gli anni successivi restauri e rifacimenti - la piazzaforte rimase attiva fino al XIX secolo, oltre l’Unità d’Italia - gli edificî viscontei costituiscono il fondamento ancór oggi visibile di uno déi principali presidî un tempo esistenti in Lombardia e nella Pianura Padana.
    Attorno a queste architetture si avvicendarono per decenni i molti personaggî legàti ad esse: i signori di Milano - come Bernabò o Filippo Maria Visconti - oppure castellani, soldati, abitanti del borgo o del circondario. Ne emerge un ‘mondo’ complesso, del quale le fortificazioni costruite «sotto l’insegna della Vipera» furono ‘spettatrici’ o addirittura ‘protagoniste’: insomma, testimonianze della storia, non semplici mattoni.
    Passo dopo passo, si è potuto ‘scoprire’ questo articolato ed affascinante scenario: la Torre del Guado, i resti della Rocca, il Bastione del Becco, le mura orientali, il Rivellino e Porta Cremona. A condurre l’illustrazione - basata su proprî studî e ricerche - Davide Tansini, storico locale ed esperto di architettura militare, socio dell’Istituto Italiano dei Castelli e dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda.
    Oppidum Piceleonis: architettura, società, eventi e ‘curiosità’ riunite in un percorso per
rivivere e comprendere la storia
.

Informazioni: cellulare 349 2203693; e-mail davide@tansini.it; WEB www.tansini.it (www.tansini.it/it/oppidum.html).

RCS
12 Maggio 2008

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