Al convegno: "Società e follia: disagio mentale e cure dell'anima" relatori illustri per raccogliere il testimone di Marco Cavallo

17/mar/2005 14.13.34 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Continua il viaggio di Marco Cavallo al convengo di venerdìSocietà e follia: disagio mentale e cure dell’anima” relatori illustri per raccogliere il testimone di Marco Cavallo. Tra gli interventi il braccio destro di Franco Basaglia lo psichiatra Peppe dell’Acqua

Laboratori interattivi con la partecipazione del pubblico e alle 21 la “Cena dei folli” di Uliassi

 

 

Entra nel vivo “il Lungo Viaggio di Marco Cavallo” arte, cultura, spettacolo, gastronomia per capire il disagio mentale. Dopo l’arrivo a Senigallia del grande cavallo azzurro alto più di quattro metri simbolo di un processo di liberazione in atto per tutti quelli che soffrono della vita manicomiale, laseconda giornata (venerdì 18) prevede un carnet denso di appuntamenti. Si inizierà la mattina alle 9.15 con il Convegno a Palazzo del DucaSocietà e follia: disagio mentale e cure dell’anima” a cui parteciperanno relatori illustri per fare il punto su una questione di grande interesse pubblico raccogliendo così simbolicamente il testimone di “Marco Cavallo”. La presentazione dei lavori è affidata a Giuseppina Massi Assessore ai Servizi alla Persona, a cui seguirà l’intervento di Gabriele Rocca Psichiatra e psicoterapeuta di Milano che racconterà la  storia del manicomio di Ancona che venne chiuso a seguito della legge  Basaglia. Sergio Moravia Docente di Storia della filosofia Università di Firenze parlerà di arti-terapie “Scienza e arte nella cura della sofferenza psicoesistenziale”. Eugenio Borgna Primario emerito di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara e libero docente all’Università di Milano farà un intervento su “La psichiatria come scienza umana”. Dopo una pausa per il pranzo il convegno riaprirà alle 15,30 con l’intervento della persona che affiancò per lungo tempo Franco Basaglia. Lo psichiatra Peppe dell’Acqua Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste che parlerà di “La cittadinanza è terapeutica”. Il regista Giuliano Scabia insegnante al Dams di Bologna racconterà poi l’esperienza dell’incontro di Marco Cavallo con il drago del manicomio criminale di Volterra. Marco Alessandrini Docente di Psichiatria Università di Chieti parlerà de “I diversi e il pathos della storia”. La conclusione dei lavori sarà affidata all’Associazione PrimaVera l’associazione delle famiglie che hanno congiunti malati mentali e che a seguito della legge 180 che predispose la chiusura dei manicomi con il conseguente ritorno a casa dei malati di mente si sono trovate ad affrontare il peso più duro. Moderatore Leonello Marchionni Psichiatra e psicoterapeuta.

Ma la giornata di venerdì sarà anche dedicata ai laboratori interattivi aperti dalle 9 alle 19 alla Rocca Roveresca a cui il pubblico potrà partecipare compiendo un percorso tra i sensi. La realtà dei laboratori per disabili viene presentata come possibilità formativo-esperenziale per i visitatori della manifestazione che potranno partecipare attivamente. Esperienza diretta, visione delle tecniche di lavoro, reciprocità. Uno sguardo dal di dentro al lavoro e al percorso culturale di associazioni, laboratories, case alloggio in un percorso storico sociale dei figli ed amici di Marco Cavallo.

I laboratori sono a cura di cooperative sociali, associazioni, e servizi di salute mentale. Si tratta di realtà nate sulla scia del pensiero basagliano che hanno portato avanti quello spirito, lavorando non solo sull’aspetto farmacologico ma sulle arti-terapie. Attività manuali creative immaginifiche che vanno dalla pittura alla danza, dove si lavora sui vari sensi. Molte le cooperative presenti da varie parti d’Italia: Centro Diurno “Il Sentiero” Asur Zona 13 Dsm Ascoli Piceno, Cooperativa Sociale “Sentieri” Treviso, Centro Diurno Psichiatrico ASL 04 L’Aquila, Compagnia Teatrale “Il Draghetto” L’Aquila, ASL Viterbo Dsm Cooperativa Sociale “Alice” Tarquinia (VT), Coop. Sociale “Il Magazzino” Roma, Centro Diurno Ausl Roma H 6 Dsm Anzio, Centro Diurno Psichiatrico Montesanto Ausl Roma, Centro Diurno Psichiatrico Ventura Ausl ROMA, Asl N. 2 Lucca Centro Di Salute Mentale Di Fornaci Di Barga.

Alle 21 la serata proseguirà con la Cena dei Folli, la performance culinaria di Uliassi, presso la Sala dell’ex Ostello. Per prenotarsi 071.6629242. La situazione è quella di una festa, di un po’ di sana pazzia. Cibo e follia. Nel linguaggio comune sono davvero molte le frasi che legano la “perdita di freni inibitori” al cibo come: “Mi piace da impazzire”, “buono da matti”… Il cibo infatti, è cosa provata, può togliere il senso della realtà, un po’ come in una relazione amorosa in cui l’estasi ci trasporta in una dimensione di “piacevole follia”. Ma sono molteplici le relazioni tra “cibo e follia”. Allontanarsi da un percorso culinario tracciato dalla tradizione per addentrarsi in sentieri ricchi di contaminazioni culturali e gastronomiche per esempio potrebbe suggerire la follia creativa di una grande cucina. Alla “Cena dei folli” il gruppo di cuochi di Mauro Uliassi, attraverso un servizio inedito, proporrà un modo diverso di presentare il cibo e di concepirlo rispetto a quanto già conosciuto, così come è diverso il modo di percepire la realtà dei “folli”, laddove spesso è così sottile il confine tra follia e genialità.

Presso la Galleria Expo-ex prosegue la mostra fotografica inaugurata domenica 13 marzo (la mostra resterà aperta per tre settimane con il seguente orario di apertura 17,00 - 20,00) Da vicino nessuno e’ normale” curata da Enea Discepoli. Si tratta di una raccolta fotografica, gentilmente concessa dall’archivio storico del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, dei più interessanti fotografi degli anni ’60 ’70.

“Marco Cavallo è giunto a Senigallia - spiega l'Assessore ai Servizi alla Persona di Senigallia Giuseppina Massi ideatrice dell'iniziativa - ed assieme a lui è tornato  il sogno di chi continua a credere che possa esserci una società che non considera l'individuo solo come ingranaggio del mercato, ma che valorizza tutti nella loro diversità. L’evento che abbiamo realizzato è il tentativo di dimostrare che il cambiamento è possibile: il sogno di una società diversa, accogliente ed inclusiva, è ancora possibile.”

 

 

 

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