Considerazioni e intervista a Adriano Facchini dopo il Bundan Celtic Festival

28/lug/2010 12.55.20 redoffice Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

A Bondeno (FE), dal 16 al 18 luglio, si è svolta la manifestazione di rievocazione della civiltà celtica. Tra accensione rituale del fuoco, concerti di musica celtica, stand di artigianato storico e antichi mestieri, giochi tradizionali e conferenze, la VI edizione del Festival ha rappresentato in pieno il concetto di Glocal che, come spiega Adriano Facchini, interpreta perfettamente la relazione sempre più determinante tra la riscoperta e la valorizzazione del locale coniugata con il respiro globale dell’innovazione universale

A Bondeno, in provincia di Ferrara, dal 16 al 18 luglio sembrava davvero di essere tornati ai tempi dei Celti. Si è infatti ripetuta, per il sesto anno consecutivo, la magia della tradizione celtica nel Bundan Celtic Festival. La manifestazione è nata nel 2005 per merito di un gruppo di giovani, fra i quali l’attuale sindaco di Bondeno Alan Fabbri, riuniti nell’Associazione Culturale Celtica ‘Teuta Lingones’ e accomunati dalla passione per il mondo celtico e dalla volontà di divulgare questa cultura. La festa celtica, suddivisa in tre giornate, ha visto ogni anno la partecipazione di oltre 25.000 persone. La location, straordinaria, è stata come sempre quella del Parco golenale della Rocca Possente a Stellata sul Po, dove viene riprodotto un villaggio celtico di alcuni secoli prima di Cristo.

Quello che ha reso la VI edizione del Bundan Celtic Festival ancora più peculiare, oltre ad aver beneficiato del patrocinio dell'Irlanda, è stato il concetto di Glocal che ha caratterizzato la  manifestazione. Come spiega Adriano Facchini, consulente di marketing territoriale ed ex direttore generale del Consorzio Agrario di Parma, “Glocal è un termine che è stato coniato molti anni fa per interpretare la tensione del grande sul piccolo, una tensione che in questi ultimi anni può diventare una sinergia sotto differenti aspetti e specialmente se il Local si apre verso un mondo e i suoi grandi strumenti come Internet. Bundan riproduce uno spaccato di civiltà celtica, richiamando tutti coloro che per passione o curiosità la vogliono vivere per qualche ora. In questa VI edizione, la prima a cui abbia dato il mio contributo, abbiamo voluto portare a Stellata una frazione di Bondeno (che per noi rappresenta il Local) assieme ad una delegazione di Irlandesi (i veri eredi di questa straordinaria cultura), che, lavorando per il loro paese a livello internazionale, hanno rappresentato il Global”.

Il Glocal sta divenendo un concetto sempre più importante in ambito culturale: “la comunicazione tradizionale” continua Facchini “sta in parte perdendo di efficacia perchè è troppo spesso ideata a tavolino; va quindi integrata con altre forme di comunicazione ‘Reality’ e realizzata attraverso iniziative di prima linea che poi si amplificano rapidamente con il passaparola”.

La tradizione celtica che caratterizza questo Festival è molto sentita perché incarna ante litteram la cultura europea: i Celti hanno rappresentato il primo grande popolo europeo che ha dominato questo continente per tutta l'età del ferro. La loro civiltà, a causa della suddivisione in numerose tribù che si combattevano tra loro, soccombette di fronte a civiltà più organizzate come i Greci, gli Etruschi e i Romani e fu integrata nelle nuove e più avanzate culture. Proprio il romano Cesare e il suo “De bello gallico”, il racconto della campagna contro i Galli (58-51 a.C.), tramandò usi e costumi dei Celti, che da quel momento in poi scomparirono dall’Europa per rifugiarsi nei territori irlandesi, dove la loro cultura sopravisse fino al Medioevo. 

In rappresentanza dell’Irlanda e per codificare quest’esperienza, vi erano alcune delegazioni tra cui l'Ambasciata Irlandese in Italia, la Bord Bia, l'ufficio che promuove l'Irish Food nel mondo ed alcune aziende irlandesi con una forte presenza internazionale fra cui la Kepak  (leader nella produzione e vendita di carni bovine), la Guiness per la birra e la Magners per il sidro di frutta. I prodotti di queste ultime sono stati cucinati ed offerti nella Sagra dello Storione di Burana organizzata da Adriano Facchini, all'interno di uno stand dedicato ai cibi irlandesi. Importanti personalità del mondo politico ed economico del territorio erano inoltre presenti alla manifestazione: Paolo Bruni, Presidente Cogeca (l’associazione che raggruppa 40.000 cooperative europee) e Roberto Fiammenghi, Direttore Food di Coop Italia.

 

http://www.bundan.com/

 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl