Serra Sant'Abbondio, il Palio della Rocca: quando tradizione e folklore si mescolano magicamente

Tradizione e folklore si intrecciano in questa manifestazione storica che si aprì nel 1986 per rievocare un momento significativo della storia di Serra Sant'Abbondio: l'edificazione da parte dell'architetto militare Francesco di Giorgio Martini, durante il governo del duca Federico da Montefeltro (1444-1482), della Rocca di Serra.

31/ago/2010 01.35.12 Marco Spadola Contatta l'autore

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Nel week end dell’11 e 12 settembre torna nel suggestivo borgo ai piedi del Monte Catria, in Provincia di Pesaro e Urbino, “Il Palio della Rocca”. Tradizione e folklore si intrecciano in questa manifestazione storica che si aprì nel 1986 per rievocare un momento significativo della storia di Serra Sant’Abbondio: l’edificazione da parte dell’architetto militare Francesco di Giorgio Martini, durante il governo del duca Federico da Montefeltro (1444-1482), della Rocca di Serra.

Organizzata dalla Pro Loco e dal Comune, si svolge ogni anno la domenica che precede il 16 settembre, giorno della Festa del Patrono Sant’Abbondio. L’evento è sia ricerca e rievocazione storica che competizione tra i tre castelli e i tre borghi che si contendono “Il Palio della Rocca”.

Serra aveva nel suo territorio tre Castelli: quello di Leccia, Campietro e Serra Sant’Abbondio o di Sant’Onda. In epoche successive vennero edificati i tre borghi: Montevecchio, Poggetto e Petrara. Questi tre castelli e borghi si contendono il “Palio della Rocca” raffigurante l’immagine di Sant’Abbondio, prete romano e martire sotto la persecuzione di Diocleziano, attraverso una spettacolare corsa delle oche, gioco molto in voga nel periodo medievale e rinascimentale.

La rievocazione è un balzo all’indietro nell’epoca medievale. Il paese, con la sua sfilata in costume, gli addobbi delle vie, l’apertura delle osterie e delle botteghe artigiane vuole ricreare l’atmosfera tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500.

La manifestazione si aprirà il sabato con una tavola rotonda dal titolo “Serra Sant’Abbondio e i Duchi di Urbino”, al quale parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, storici e studiosi.

Il paese si trasformerà in un antico borgo medievale riproponendo arti e mestieri. Grazie a un dettagliato e approfondito studio dei costumi e dei modi di vita di quel periodo, verranno riproposti numerosi mestieri, dallo spadaro alla tessitrice, dal cestaio al pittore, grazie al Gruppo Storico degli Antichi Mestieri di Serra Sant’Abbondio, in collaborazione con l’Associazione “Sestriere Castellare” di Pescia e la compagnia d’arme “Grifone della Scala” di San Severino Marche.

La giornata proseguirà con l’apertura dell’Hostaria di Sant’Honda la cui esistenza è provata da un documento del 1591 e di altre osterie dove degustare specialità locali. I festeggiamenti veri e propri si apriranno con la benedizione delle oche e degli ocari da parte del parroco e la lettura del bando che invita a partecipare alla sfida che si svolgerà il giorno successivo.

Alle ore 21 uno dei momenti più attesi, il “Corteo dei Castelli e de lo Duca”. In una cerimonia solenne il Duca d’Urbino consegnerà ai castellani di Serra lo statuto del Palio della Rocca. La serata si accenderà con una rappresentazione teatrale della compagnia “Poco Stabile” dal titolo “Pannocchia, carestie e morti di fame”, spettacoli itineranti per le vie del centro storico con musicanti ed artisti di strada.

La domenica, il giorno più importante dell’evento, inizierà con lo spettacolare corteo storico dei signori dei borghi e dei castelli. Verranno accolti dal signore del castello principale accompagnati da un alfiere con lo stendardo simbolo del proprio castello e dalle oche protagoniste indiscusse della manifestazione seguite dal proprio ocaro. I sei partecipanti alla gara sono contraddistinti da altrettanti colori e simboli: Campietro, colore bianco azzurro ha come simbolo la colomba; Leccia, colore bianco e giallo (torre con il leccio); Serra Sant’Onda, colore bianco e rosso (leone); Montevecchio, colore bianco e arancione (volpe); Poggetto, colore bianco e nero (falco); Petrara, colore bianco e verde (sorgente d’acqua).

Come sempre prima del “Palio della Rocca”, sarà servito l’antipasto con “Lo Palio dei Monelli”. I bambini dei castelli si sfideranno in una prima corsa delle oche.

Alle ore 18 il momento clou. Al sesto rintocco della campana partirà la storica disfida tra i castelli con la famosissima corsa delle oche. L’oca che con la sua zampa toccherà per prima il traguardo farà proclamare il castello vincitore del Palio della Rocca.

La giornata proseguirà con spettacoli e intrattenimenti. In serata si terrà lo spettacolo teatrale e danzante del gruppo “Puellae Leggiadre”, che formatosi già da qualche anno ripropone coreografie e danze tipiche delle corti medievali e rinascimentali. Con lo spettacolo pirotecnico “Li fuochi de Sant’Onda” calerà il sipario.

La manifestazione si chiuderà ufficialmente mercoledì 15 settembre, il giorno della festa del patrono Abbondio. Durante una solenne celebrazione eucaristica verrà consegnato il palio al castello vincitore. Poi come tradizione si svolgerà “La Cena della Pace”: a sancire la fine dei giochi.

 

 

Per maggiori informazioni: www.ssabbondio.it

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